giovedì 12 aprile 2012

cose semplici e profonde

Ringrazio i commentatori del post precedente che hanno mostrato di apprezzarne il contenuto: quello della morte e rinascita è un tema per me fondamentale e mi fa piacere che in tanti ci si siano ritrovati.
Uno in particolare ha scritto:"Come fai a dire cose così profonde in un linguaggio così semplice e comprensibile?"; questo commento merita, a mio parere, un approfondimento.

Io credo che le tematiche profonde siano semplici, perchè riguardano le esperienze essenziali che sperimentiamo tutti noi, in quanto esseri umani. Quando si parla o si scrive su questi argomenti è possibile farlo usando linguaggi diversi. Si possono usare termini tecnici e fare citazioni dotte richiamando o confrontando teorie diverse e non trovo nulla di male in questo. Personalmente però apprezzo di più i discorsi e gli scritti che parlano, oltre che alla nostra parte cognitiva e razionale, anche alla nostra parte affettiva ed emotiva.
Mi sembra  che l'essenza della vita sia fondamentalmente relazione, un insieme di ragione e sentimento dove quest'ultimo occupa un posto speciale. Le relazioni sono materia viva, pulsante che si fonda soprattutto sulle nostre esperienze quotidiane e sugli stati d'animo che ci attraversano, che, anche se complessi, possono essere descritti con molta semplicità.
Le parti più vere della nostra individualità ci portano spesso ad una adesione affettiva immediata agli stimoli che le rappresentano: dove ci sentiamo per natura attratti emotivamente, lì c'è qualcosa che ci riguarda profondamente. Possono essere anche stimoli problematici o negativi, che ci risvegliano ferite aperte o problemi non risolti, ma pure quelli, se ci attirano, ci riguardano direttamente.
Su questi argomenti, io non sono capace di parlare alla sola parte razionale delle persone, anche se apprezzo chi lo fa e ci riesce. E' cercare di arrivare alla umanità, alla totalità di ogni persona, che mi interessa e mi piace, e per farlo credo sia importante usare un linguaggio il più possibile semplice, cercando di rispettare sempre le individualità altrui, come se si deponesse a terra a metà strada tra sè e l'interlocutore ciò che si dice o si scrive, lasciando l'altro totalmente libero di raccoglierlo per elaborarlo oppure di rifiutarlo, se non gli interessa.
Mi sembra che spesso i tecnicismi e le complessità del linguaggio siano un modo per esprimere la propria superiorità intellettuale e a volte rappresentino un esercizio di potere, mentre altre volte aiutino a nascondere una mancanza di chiarezza e creatività.
Mi viene da pensare a quando a scuola ero alle prese coi temi di italiano e, come tanti miei compagni di classe, allungavo il brodo perchè mi sembrava di non avere tante cose da dire: nessuno ci aveva ancora insegnato che la semplicità e l'essenzialità sono qualità comunicative  umane fondamentali.

15 commenti:

Massimo Caccia ha detto...

La semplicità dello sguardo...quell'attitudine sviluppata dall'antica sapienza greca. Mi viene in mente questo.
Buona giornata

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Riflessione toccante ma soprattutto vera!!!Buona giornata

monica ha detto...

Semplicemente, sei un buon amico per il cuore e per l'anima di chi ti è vicino.

rosso vermiglio ha detto...

Semplicità, una parola magica a parer mio. Si riescono ad ottenere piccoli miracoli seguendo questa via.

Renata_ontanoverde ha detto...

Le emozioni si possono descrivere con un aggettivo: la semplicità nel descrivere i grandi temi della vita aiuta la gente a viverli meglio ed a superarli.

Spesso viviamo una situazione senza capirla, quando, parlandone con qualcuno, ci sforziamo di semplificare e spiegare per descriverla a chi ci sta ascoltando, per sfogarci, scopriamo la chiave di volta per accorgerci in quale "mare" ci stavamo inutilmente perdendendo ed il modo per risolverla!

Renata_ontanoverde ha detto...

P.S. quello di semplificare è un vecchio insegnamento, che dobbiamo riscoprire! I nostri nonni avevano i detti di saggezza, con cui racchiudevano insegnamenti di vita!
Li ricordo ancora oggi e sono una delle mie ricchezze!

nellabrezza ha detto...

beh...più tardi ripasserò perchè ora non ho tempo di soffermarmi sul post.
però mi preme sottolineare l'aderenza del titolo all'immagine...almeno per me, perchè proprio quell'immagine evidenzia in modo semplice ma efficacissimo cosa la lettura, la letteratura ha sempre rappresentato per me, dando origine anche al mio nick...e poi perchè quell'immagine è stata la prima rappresentazione di un caro amico scrittore.
a più tardi..

teoderica ha detto...

...cercando di rispettare sempre le individualità altrui, come se si deponesse a terra a metà strada tra sè e l'interlocutore ciò che si dice o si scrive, lasciando l'altro totalmente libero di raccoglierlo per elaborarlo oppure di rifiutarlo, se non gli interessa...una metafora bellissima...a volte la semplicità è complessività.

Marzia ha detto...

La semplicità e la sintesi sono due doni non così comuni, li apprezziamo negli altri ma poi non li sappiamo mettere in pratica con noi stessi. A me piacciono i racconti brevi che lasciano spazio a chi li legge di mettere del suo e non trovare ogni dettaglio analizzato e descritto. Se si riesce a farlo con i problemi di chi ascoltiamo, rimandando all'interlocutore solo quanto basta ad aiutarlo a trovare la propria personale soluzione, è un gran risultato. Credo sia quello che si apprezza in questi post.

nellabrezza ha detto...

sì ma ci sono esempi in cui la semplicità è solo apparente... dietro quella semplicità che è come la parte emersa di un iceberg, si nasconde una montagna di cose, di argomenti, di temi...
e non so se il resto dell'iceberg era davvero celato dalla semplicità, o è solo ciò che ci immagino e vedo io, a partire da ciò che ho in mente io e che mi sembra di vedere sotto la superficie liscia e semplice....

Susanna ha detto...

Oltre che la semplicità è importante, secondo me, individuare un punto e riuscire a centrarlo. Questa è la dote che ho colto in modo preponderante nei suoi blog.
Ancora complimenti.
A rileggerla.

Lorenzo ha detto...

"Mi sembra che l'essenza della vita sia fondamentalmente relazione..."

è questo il guaio...

TrecceNere ha detto...

Semplicità e temi importanti. Mi vengono in mente le parabole, e i motti ZEN.
Eh sì, sembra un connubio....essenziale! :)

Artemisia ha detto...

E' proprio quello che ho sempre apprezzato di questo blog: la capacità di dire cose profonde con un linguaggio chiaro e comprensibile.
Quella contro chi non si vuol far capire e parla solo per se stesso è una mia vecchia battaglia. La ritengo una mancanza di attenzione per il prossimo.

Ste ha detto...

....dopo un post così bello arrivo io con una cosa futile....però da me c'è un premio per questo bel blog.