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giovedì 22 agosto 2013

la libertà...

Per chi non l'ha mai sentita ma anche per chi la conosce già.
Per arricchire il significato della libertà.


sabato 19 gennaio 2013

giorgio gaber


Dieci anni fa moriva Giorgio Gaber.

Lunedì prossimo 21 gennaio in prima serata su Raitre, Fabio Fazio dedicherà tutta la trasmissione Che tempo che fa al suo ricordo.

Gaber era un cantante, un attore, un mimo, ma soprattutto un uomo che trasmetteva le proprie verità (che si potevano condividere o non condividere) offrendole con molta semplicità, direttamente, senza perifrasi e senza cercare il consenso. 
Infatti a tanti non piaceva, forse anche perchè nessuno è mai riuscito ad incasellarlo politicamente; qualcuno gli ha dato del qualunquista, ma non credo che sia corretto, perchè criticava ciò che riteneva doveroso criticare, a prescindere dall'appartenenza, dai giochi di potere e dalle tendenze che andavano di moda.

Si è occupato degli esseri umani, cioè di tutti noi, dei nostri dubbi e delle nostre debolezze, spesso in modo delicatamente ironico, sempre  rispettoso con i più sofferenti e a volte feroce contro i prepotenti.
I problemi affettivi e di genere erano da lui sempre presi in considerazione accanto a quelli sociali e politici; l'uomo di cui si è sempre interessato era l'uomo intero, visto sia nella sua interiorità che nelle relazioni con gli altri.
I testi che cantava e recitava non erano mai neutri, mai banali, inducevano sempre a riflettere, ad indignarsi, a sorridere, a provare sentimenti.
Aveva la capacità di andare all'essenziale, sia con la voce che con i movimenti del corpo.

Per ricordarlo, ho scelto questo video perchè è una riflessione sulla capacità maschile di amare e sintetizza bene, credo, l'importanza di ciò che ci ha lasciato nei suoi anni di attività.