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lunedì 21 ottobre 2013

la paura delle responsabilità

La differenza tra il bambino e l'adulto consiste fondamentalmente nella consapevole accettazione delle responsabilità.
E' comodo evitare responsabilità, ma in questo modo si evita di crescere.
Alcuni bambini hanno paura di crescere, altri lo desiderano: credo che spesso la differenza sia determinata dall'atteggiamento dei genitori nei confronti delle responsabilità che la vita familiare e in genere la vita adulta necessariamente comporta. Un genitore che accetta di buon cuore le difficoltà degli impegni che si è assunto insegna ai figli che crescere è bello.

Accettare responsabilità significa radicarsi nel mondo e rinunciare a dilettarsi tutta la vita con infinite possibilità.
Certo, occorre essere liberi per autolimitarsi e non farlo perchè altri ce lo impongono con la violenza fisica o morale oppure con ricatti affettivi; questa è forse la cosa più impegnativa da realizzare.

Una nazione di irresponsabili è una nazione che non va da nessuna parte, un luogo dove ciascuno cura solamente il proprio orticello e si disinteressa completamente di quelli degli altri.

Credo che bisogna uscire da un equivoco: nessuno può salvare il mondo, nessuno può dare agli altri più energie di quelle che realmente ha disponibili, e d'altra parte è vero che dobbiamo destinare a noi stessi un numero sufficiente di attenzioni, per sopravvivere decentemente bene; ma tra i due estremi (l'egoista e il santo) c'è la realtà delle relazioni umane, che ha il suo fondamento oltre che nell'amore, anche nella responsabilità e nel rispetto sia per noi stessi che per gli altri.