Immaginate che, mentre state camminando, vi trovate di fronte un muro alto tre metri e lungo cento.
Se avete 50 anni, immaginate di trovarvi proprio a metà della lunghezza del muro, se siete più giovani immaginate di essere un po' più a sinistra della metà e se avete passato i 50, immaginate di trovarvi più a destra della metà.
Bene, siete di fronte al muro, e vedete che tutta la parte del muro che sta alla vostra sinistra è stata piastrellata nel tempo con piastrelle tutte diverse tra loro, alcune brutte, altre belle, alcune scolorite, altre con colori brillanti. Ci sono zone del muro che non vi piacciono, altre che vi colpiscono per la loro bellezza. Ci sono piastrelle che cambiereste, altre che invece apprezzate molto. Ma nell'insieme il muro è fatto così: un po' bello e un po' brutto.
Adesso guardate di fronte a voi e alla vostra destra e vedete che lì il muro è completamente grezzo, non c'è stata ancora messa nessuna piastrella, è tutto da ricoprire.
E voi siete lì, davanti al vostro muro, che rappresenta la vostra vita, a sinistra quella già vissuta nel bene e nel male, e davanti a voi e a destra quella ancora da vivere, quella che potete riempire ancora di contenuti nuovi.
Allora, cosa conviene fare?
Trascorrere il proprio tempo a guardare a sinistra il muro già piastrellato, lamentandosi per i pezzi che non vi piacciono ma che non si possono più togliere, oppure è meglio prendere in considerazione il muro ancora grezzo che c'è davanti a voi e alla vostra destra, chiedervi come vi piacerebbe piastrellarlo e cercare di procurarvi il materiale idoneo per fare un bel lavoro?






