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mercoledì 15 agosto 2012

verità e sensi di colpa


Cercare la propria verità può essere faticoso perché ci si può rendere conto che in passato si sono fatte delle scelte che si credeva sarebbero state vere per sempre ma che, anche se allora erano giuste, oggi vengono messe in dubbio e forse non sono più corrispondenti alla verità che si sente dentro.
Che accada ciò è però normale, perché siamo esseri umani e non indovini e non possiamo mai sapere con totale certezza come evolveranno le situazioni in futuro.
La verità è da riferire sempre al momento della scelta, alle consapevolezze che abbiamo nel preciso momento in cui scegliamo. Del senno di poi son piene le fosse dice, con ragione, un noto proverbio popolare.
Se le nostre consapevolezze cambiano, possiamo valutare negativamente le scelte fatte in passato senza farci venire assurdi sensi di colpa; ciò che serve è, invece, rendersi sanamente conto dei cambiamenti avvenuti nel nostro modo di sentire e di valutare le cose per cercare di modificare i nostri comportamenti in tal senso, perché è assurdo sentirsi in colpa per qualcosa che non corrisponde più alla nostra verità attuale.

lunedì 9 gennaio 2012

egoismo e sensi di colpa


Mi è capitato spesso di conoscere persone che pensavano che la ricerca e la realizzazione della propria autenticità fossero comportamenti di tipo egoistico.
Ciò li portava ad avere sensi di colpa tremendi tutte le volte che avvertivano il desiderio di seguire le proprie inclinazioni naturali.
In realtà, cercare di rendersi conto di chi siamo veramente, non significa assolutamente peccare di individualismo o di egoismo.
Una cosa è individuarsi, cercare di conoscere come si è fatti, altra cosa è essere individualisti, cioè occuparsi solamente del proprio bene e trascurare quello degli altri.
Ci sono persone abilissime a farci sentire in colpa tutte le volte che esprimiamo desideri, opinioni, bisogni o progetti che riguardano la nostra vita e che non sono da loro condivisi o apprezzati.
Dobbiamo ricordare costantemente a noi stessi che non siamo venuti al mondo per vivere la vita degli altri e che la nostra vita appartiene solo a noi stessi e solo noi possiamo sapere cosa sentiamo autenticamente vero.

Mentre ascoltare ciò che gli altri hanno da dirci è quasi sempre utile e fonte di possibile arricchimento, prendere decisioni che riguardano la nostra vita spetta solamente a noi.
Non condivido la sfiducia di chi pensa che siamo fondamentalmente egoisti, credo che spesso l'egoismo sia una reazione a costrizioni e violenze subite, al mancato riconoscimento, accettazione e rispetto della nostra identità da parte degli altri.
Credo che una persona che fin da piccola sia stata abituata a vivere relazioni sane avrà un atteggiamento di base rispettoso degli altri.
D'altra parte esiste anche il diritto di sbagliare, ovviamente affrontandone le conseguenze, senza per questo dover essere considerati troppo negativamente. Anzi, normalmente, dai propri errori si imparano cose fondamentali per il nostro futuro che in nessun altro modo si sarebbero potute imparare.
Davvero fondamentale è il modo in cui ci si relaziona con l'altro, perchè normalmente la freddezza trasmette freddezza, mentre il calore fa nascere sentimenti caldi verso sè stessi e gli altri.