Mi ha molto colpito il fatto che Jung, dopo aver lavorato a lungo su questo tema negli ultimi anni della sua vita, scrivendo anche un libro molto complesso dal titolo Mysterium coniunctionis, si convinse che il rapporto tra maschile e femminile ha in sé appunto una grande parte di mistero.
Non è una conclusione banale, come non è banale dire che una cosa è misteriosa.
La nostra società non ama i misteri (se non sfruttati per avere più audience o vendere libri), e anche noi, volenti o nolenti, subiamo il fascino della chiarezza, delle certezze da raggiungere possibilmente in pochissimo tempo.
Ma solo la superficie delle cose è nitida: quello che c'è sotto è molto spesso più incerto e misterioso.
Non sto facendo l'apologia dell'esoterismo o del paranormale: sto parlando di animo umano, di complessità, di colori che si mescolano dentro di noi, creando forme e sfumature sempre nuove e inaspettate.
Cos'è maschile? Cos'è femminile? Cos'è questa spinta istintiva all'unione, alla realizzazione di una totalità? Ho la sensazione che parlare di maschile e femminile significhi in realtà parlare in generale dell'unione degli opposti, della loro integrazione in una totalità che li contenga entrambi, creando nuove forme di vita. E' un discorso teorico ma anche concreto, molto concreto.
Una mia paziente schizofrenica mi ha detto che quando è nata sua figlia, le ha messo anche delle tutine azzurre, perché era un colore che le piaceva e secondo lei le stava bene, aggiungendo: ma perché i maschi non possono portare vestiti rosa? Il rosa può stare bene anche a un maschio.
Si può imparare molto da chi ha sofferto tanto nella vita al punto da diventare strano o folle, si può essere aiutati ad andare aldilà dei modelli abituali di ragionamento, a recuperare spazi di libertà di pensiero; e questo può sembrare un mistero per chi è abituato a dividere, a separare nettamente il bene dal male con troppa facilità, a rimanere fedele a quella nitidezza che permette di guardare solo la superficie delle cose.
E anche la salute mentale e la pazzia, forse, sono due opposti che dobbiamo cercare di integrare tra loro per vivere meglio la nostra vita.


