giovedì 18 dicembre 2014

un regalo di Natale


Qual'è il più bel regalo che possiamo fare ai nostri figli per Natale?
Una maggiore fiducia in se stessi
Da un lato, evitando di denigrarli, di umiliarli, di accusarli con troppa facilità, facendo loro credere che non ce la potranno mai fare; dall'altro lato, evitando di far loro credere che si può migliorare senza fatica. Molto semplicemente, credendo in loro, nelle loro possibilità.
E anche noi genitori dobbiamo smettere di credere che essere genitori sufficientemente buoni sia quasi impossibile o, al contrario, che i figli ce la possano fare da soli: dobbiamo credere in noi come genitori!
I figli hanno bisogno dei genitori, hanno bisogno di qualcuno di cui possano fidarsi, che non tarpi loro le ali, nè che, al contrario, li esalti.
Dobbiamo far loro capire che possono anche sbagliare senza venire condannati per sempre, e che, d'altra parte, è bene che si impegnino a imparare qualcosa di nuovo, ad andare oltre i propri attuali limiti esistenziali.
I miglioramenti, in tutti i campi, non avvengono per caso o magicamente, ma in conseguenza di un consapevole impegno al quale dobbiamo attribuire un senso, senza il quale non andremo mai da nessuna parte.
La domanda fondamentale dell'esistenza è quella di senso: che senso ha la mia vita? Che senso ha fare questa o quella cosa? Che senso ha impegnarsi in qualcosa? Che senso ha non fare nulla dalla mattina alla sera? Dove voglio cercare di andare? In quale direzione? 
Sapendo che non c'è mai la certezza del risultato, ma nemmeno la certezza dell'insuccesso, e che ciò che fa davvero la differenza è cercare di fare qualcosa a cui io attribuisco un senso, che difficilmente riuscirò in tutto, ma che già un risultato parziale è un buon successo.
Dico queste cose perchè troppo spesso mi capita di vedere giovani senza speranza, senza ideali per cui lottare, senza una mappa delle strade che possono condurre verso la realizzazione dei loro più veri desideri, che spesso non conoscono nemmeno. E ancora, giovani che sono alla perenne ricerca di scorciatoie, di strade che portino a risultati importanti senza fare fatica, giovani cui manca completamente il piacere di accrescere le proprie capacità, affrontando le difficoltà.
E' la tentazione di tutti i genitori, quella di fare in modo che i propri figli non debbano faticare e soffrire, ma molte volte, se si esagera, non si permette loro di forgiarsi e quindi di far crescere la loro esperienza che ce la possono fare. Spesso otteniamo il risultato contrario: gli facciamo passare la voglia di fare fatica, di poter arrivare a dire: è stata dura, ma ce l'ho fatta!


3 commenti:

olgica valtorre ha detto...

Bel post doctor,lo condivido nel mio blog.Grazie
Buona serata

alessandra ha detto...

Un altro post importante per me che come madre mi metto sempre in discussione ponendomi domande su cosa sia meglio, giusto o abbia senso per una crescita equilibrata dei miei figli desiderando enormemente che possano avere delle passioni, una grande curiosità, possano conoscere i loro più autentici desideri, avere dei sogni.

Anonimo ha detto...

condivido in pieno. Ho tentato, ma non sono riuscita a crescere i miei figli come avrei voluto. Uno dei due senza passioni e desideri, l'altro senza autostima, entrambi chiusi e insicuri,e la fatica non la conoscono molto. Siamo genitori ma siamo stati figli, purtroppo molti errori si ripetono, molte carenze si sommano, e quello che non ci è stato dato dobbiamo cercare di recuperarlo a fatica, ma dove non si riesce si fallisce, perché non si trasmette ciò che non si ha. le tue parole sono sempre limpide, e sagge...
pat