venerdì 21 giugno 2013

l'educazione secondo Marcello Bernardi

Quella irriducibile speranza che si chiama libertà, quel misterioso indefinibile appello che risuona costantemente nel profondo di ogni essere umano, credo nasca soprattutto dall'educazione. Parola, anche questa, fra le più imbarazzanti. Se ne possono dare mille definizioni, di libertà e di educazione, ma è difficile, forse impossibile, esprimerne l'essenza. Penso comunque che l'uomo educato - e solo lui - sia veramente libero.
Libero dalle prevaricazioni di un qualsiasi sistema, libero dal ricatto, dalla paura e dal bisogno. E se potessi tentare di tradurre questa mia convinzione in parole, direi che un essere umano è educato quando ha imparato a superare il suo egocentrismo, a entrare nell'universo e a far entrare l'universo in sé stesso, a non misurare gli altri uomini e le cose sulla propria misura e a non misurare la propria persona sui codici del mondo. In breve, per usare una parola scomoda, quando sa amare.

Tratto da Marcello Bernardi e il judo di Cesare Barioli, Vallardi ed.

4 commenti:

nellabrezza ha detto...

marcello bernardi !!! avevo questo libro al mio fianco, quando nacque il mio primo figlio e poi anche il secondo. ho cercato di seguire, secondo me era eccellente sia come educatore che come tranquillizzatore delle neo mamme. rispettosissimo. come si dovrebbe essere con i figli, e con i genitori.
grazie di averlo ricordato.

Vania ha detto...

..molto bello questo brano...grazie della tua condivisione.

...educazione...prima di tutto si spera.:)
ciaoo Vania:)

paola tassinari ha detto...

Non sono d'accordo, io sono educata e gentile, vorrei regalare un sorriso a tutti...sai cosa capita, mi amano ma quando qualcosa non va, se la prendono con me, la mia gentilezza fa si che io venga vista come qualcuno che non offenderà mai, non darà lo schiaffo indietro e così scaricano la loro rabbia su di me. L'ultimo fatto, un mio amico che mi difende e mi stima, un giorno che era arrabiato mi ha offeso pesantemente...e io perdono sempre perchè non porto rancore. Occore anche un poco di maleducazione, altrimenti non ti rispettano, è triste ma è così, ma questa è solo la mia esperienza.

Rossland ha detto...

Non so se già conosci i testi di Juddu Krishnamurti. Dell'educazione alla libertà ha scritto e parlato tutta la vita, e sulla base dei suoi insegnamenti sono nate scuole che educano alla libertà. Libertà interiore, prima di ogni altra.
A ben vedere, non so se però il concetto di libertà di cui parli somigli a quello di cui parla Krishnamurti. Una sua frase, che porto con me, è "La libertà implica la totale rinunzia e il rifiuto di ogni autorità psicologica interiore". Gli scritto di Jiddu Krishnamurti li trovi QUI