martedì 7 febbraio 2012

simboli: il ponte

Budapest:Ponte della Libertà (Szabadság Híd)

Il ponte permette il passaggio dal luogo in cui si è ad un altro, superando un ostacolo naturale. Che gioia quando si scopre che c'è un ponte che ci permetterà l'attraversamento dell'ostacolo!
Chi ama andare in montagna sa che nelle Dolomiti c'è una famosa via ferrata chiamata Tridentina che molto in alto, vicino alla vetta, prevede l'attraversamento di uno stretto ponticello sospeso su un baratro di cui quasi non si vede il fondo e quello è il momento magico di tutto il percorso!
Quando ci accingiamo ad attraversare un ponte per andare in un luogo sconosciuto, c'è un primo momento in cui siamo ancora nel luogo che ci è familiare, dove ci sentiamo al sicuro, ma sappiamo che dovremo attraversare il ponte per andare dall'altra parte; poi comincia l'attraversamento e spesso siamo un po' preoccupati (ce la faremo, non ce la faremo?); proseguendo, ci troviamo nella zona mediana del ponte e lì non siamo nè di qua nè di là, non appoggiamo su nulla di sicuro: siamo sospesi sul vuoto, sul baratro, ed è il momento di maggior timore; dopodichè, se vinciamo la paura e non torniamo indietro, ci avviamo verso l'altra sponda; quando arriviamo dall'altra parte, ci troviamo in un luogo sconosciuto, non sappiamo cosa incontreremo, ma l'attraversamento è compiuto.
S. Giovanni all'Orfento- santuario rupestre d'Abruzzo
La nostra vita si può immaginare come una serie di passaggi da un periodo ad un altro (nascita, infanzia, adolescenza, essere adulto, anzianità, vecchiaia e morte); è come se noi dovessimo attraversare una serie di ponti, che ci permettono di conoscere e dare un senso sempre nuovo alla nostra vita, andando a fare esperienze nuove in terre inesplorate.
Molti anni fa, mentre stavo visitando un grande mercato delle pulci a Vienna, mi cadde lo sguardo su una piccola ceramica colorata che rappresentava un ponticello, con qualche scalino da una parte e dall'altra, che ricordava un po' i ponticelli delle calli veneziane. Fui istintivamente attratto dall'oggetto e lo acquistai per pochi scellini: quel ponticello, così semplice e senza pretese, sarebbe stato per sempre con me, a ricordarmi la possibile connessione sia tra due luoghi diversi sia tra due persone o idee diverse, concreto simbolo della possibilità di passaggio nelle due direzioni contrarie, del superamento di ostacoli nella comunicazione e del venirsi incontro trovandosi insieme a metà strada.

9 commenti:

alessandra ha detto...

Sto osservando un ovale appeso davanti a me che raffigura due bambini che stanno attraversando un ponte ed un angelo che li accompagna,i primi ponti da attraversare da bambini neccessari per accedere a nuovi paesaggi che serviranno a formarli come individui, penso che è proprio il coraggio la prima cosa da far crescere dentro di loro e di noi, non creare paure determinate da passi falsi che potrebbero per sempre far temere il vuoto e l'ignoto. Come tu dici, saranno tanti i ponti da attraversare nella vita perchè il nostro è un viaggio verso sopratutto la ricerca e l'incontro con noi stessi attraverso l'altro, il dono, il nuovo.
Bisognerebbe atteggiarsi verso la vita come quando ci si appresta ad una avventura perchè solo così avremmo modo di conoscerne tutta la bellezza e completezza,se invece ci facessimo paralizzare da troppi timori, dalle vertigini, dalla paura , credo che non potremmo mai essere in grado di raggiungere forme di felicità autentica.
Un ponte di luce a te perchè tu possa illuminare tutte quelle persone che vengono a parlarti perche hanno apura di attraversare i ponti della loro vita.
Piccola nota personale, io di solito se vedo un ponte lo attraverso di corsa, fin troppo direi,bisogna pensare anche alla prudenza.

cristina ha detto...

I ponti in questo periodo ritornano spesso nelle mie fantasie e nelle mie dimensioni oniriche...probabilmente sono il simbolo di un passaggio importante dela mia vita...
mi piace molto questo simbolo anche come collegamento tra due modi di pensare e di vivere diversi!
Grazie per questi interessanti spunti.

teoderica ha detto...

Io amo i ponti, tutti da quelli belli come hai messo nella foto ai semplici ponti di campagna o di città anonimi, i ponti sono magia, i castelli delle principesse hanno il ponte levatoio...ma perchè non ci sono i ponti fra le persone, perchè c'è chi è invidioso( da invidere vedere sbagliato)anche solo di un sorriso?
Forse scriverò una favola su un ponte...mi hai dato un' idea.
Au revoir monsieur doctor.

giorgio giorgi ha detto...

Bello il tuo spunto: il ponte levatoio! Mi dispiace non averlo messo nel post: quanto si potrebbe dire sulla simbologia del ponte levatoio!
Abbassarlo per gli amici e alzarlo quando arrivano gli invasori...
Grazie!

stella dell 'est ha detto...

Bello questo post sul ponte,non ci avevo mai pensato in questi termini.Grazie!

ereticanelcuore ha detto...

Si ma il pontile è diverso...non so, mi da la sensazione che porti più a se' (nel profondo) che agli altri. Può essere Doc?

Luciachehalafissadeipontili

giorgio giorgi ha detto...

La bellezza dei simboli è che ciascuno li sente in modo personale, non c'è un'interpretazione valida per tutti.
Quindi i tuoi pontili sono per te sicuramente qualcosa di importante...

tittidiruolo ha detto...

e.. che dire della sensazione di essere sempre dalla parte "sbagliata" del ponte...?
:D
insicurezza, oppure il non accettare se stessi .o cos'altro? Boh!

Alberto Sorvillo ha detto...

C'è un aspetto del ponte che mi sembra sia stato trascurato. Si può anche attraversarlo sulla strada del ritorno. Dopo aver esplorato la zona che si supponeva ignota, ma densa di possibili scoperte.Con crescende disgusto, ma anche rammarico ci si può accorgere che le stesse identiche rigidità da cui si pensava di essere fuggiti sono in onore presso l'altrove. E così accadde che si attraversi di nuovo il ponte in direzione contraria per tornare a casa e riferire che da se stessi non sin fugge.