lunedì 5 dicembre 2011

la necessità della cova


Opera di Giampaolo Tomassetti

Stamattina, appena sveglio, mi stavo godendo il calore del letto sotto al piumone, mentre la mia mente seguiva un immagine, un pensiero che mi portava lontano, ad altre immagini e ad altri pensieri.
E mi è apparso chiaro quanto sia importante covare al caldo i propri pensieri, i propri sentimenti.
Voglio dire che come le uova degli uccelli o di altri animali hanno bisogno di qualcuno che ci stia accovacciato sopra a lungo per proteggerle e dare loro calore, così anche ciò che comincia a circolare in modo spontaneo e un po' confuso nella nostra mente e nel nostro cuore ha bisogno di tempo, cura e calore per maturare, ha necessità insomma di essere covato per acquistare una forma e una sostanza più precise e più concrete.
Covare significa stare amorevolmente attorno al nostro uovo-idea o uovo-sentimento, stando attenti a non schiacciarlo col peso di conclusioni affrettate, creare cioè le condizioni ideali affinchè possa avvenire un processo naturale  di trasformazione.
Opera di Giampaolo Tomassetti
E dobbiamo covare con cura e con costanza nel tempo finché ci appare necessario: guai ad abbandonare il nido prima!
Ma stare lì a covare non è semplice.
Penso a quanti stimoli ci bombardano continuamente e ci distolgono dallo stimolo precedente, come se un uccello cambiasse l'uovo da covare ogni cinque minuti: sicuramente non nascerebbe niente e il calore della cova verrebbe disperso inutilmente.
Credo quindi che dovremmo cercare di selezionare con cura gli stimoli per covare solo quelli che sono per noi essenziali, senza volerci impegnare in troppe cose od occuparci di tutto.
Le magie riescono solo ai maghi e molto spesso sono illusioni.
E anche se all'inizio l'idea o il sentimento nascono in un lampo, da un'intuizione o un colpo di fulmine, con la stessa velocità dello spermatozoo che feconda l'uovo, dopo, per far nascere qualcosa di vitale, dobbiamo covarlo con assiduità, senza stancarci e senza abbandonare troppo presto il nostro progetto.

9 commenti:

Bruno dtdc ha detto...

parole delicatissime. a volte una cova dura trent'anni e più...:)
ciao!

Mat ha detto...

...che bellissima riflessione, che oltrettuto condivido totalmente!
Anche la scelta delle immagini è perfetta.

rosso vermiglio ha detto...

Bisogna tirare il freno insomma, oltre che un respiro lungo...
"stare lì ha covare non è semplice" giustamente dici. Non ne siamo più abituati, presi da frenesie per raggiungere chissà che. O forse è solo questione di mancanza di determinazione o coinvolgimento, chissà. Troppa confusione. E' giusto "covarci" su per chiarire ;)

Roscio ha detto...

Poche e selezionate uova da covare con dedizione e amore. Farle crescere con amore e calore. Ognuno di noi vorrebbe essere "uovo" a queste condizioni. Proprio una bella riflessione

Costantino ha detto...

Grazie per essere passato dal mio blog/passatempo.
Anche il tuo è molto bello,come molto belle sono le opere di Giampaolo Tomasetti.
Un saluto,Costantino.

Sara ha detto...

Figurati che io sono sempre di corsa, ma perché sto "covando" un progetto abbastanza impegnativo. Per fortuna ogni tanto mi metto nel letto la gatta Sissi e ci coccoliamo a vicenda! ciao, ciao! Sara

horror vacui ha detto...

È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante...

horror vacui ha detto...

Mi piacciono molto le tue scelte iconologiche :D

Graziana ha detto...

Nulla di più vero ... Portare avanti pochi progetti, ma con cura, assiduità, amore ... Purtroppo, come tu sottolinei, bisogna farlo a dispetto degli stimoli della nostra vita frenetica, che continuamente sostitutisce "l' uovo" della cova, senza nulla poter concludere. Grazie per questa magnifica riflessione.