venerdì 9 dicembre 2011

il narcisismo


Narciso secondo Caravaggio
Il narcisismo è una delle psicopatologie più diffuse nella nostra società. Innamorarsi di un narcisista può portare a grandi, inutili e prolungate sofferenze, per cui è fondamentale cercare di rendersi conto se la persona di cui ci si è innamorati sia affetto da questa patologia per cercare di difendersi (e con un narcisista l'unica difesa possibile è, quasi sempre, chiudere il rapporto affettivo).
Il narcisista, a differenza di ciò che abitualmente si crede, non è capace di amarsi perchè non è mai stato amato in modo per lui sufficiente e proprio qui sta il suo problema; infatti, non amandosi, è obbligato ad andare a cercare l'amore, il riconoscimento e l'apprezzamento degli altri in modo compulsivo, esattamente come un drogato ha bisogno della dose quotidiana.
E' una necessità talmente forte la sua, che il narcisista deve realizzarla a tutti i costi, senza potersi permettere di pensare al male che può fare agli altri facendo incetta di tutto l'amore che trova in giro; non è in cattiva fede, ma, non essendo capace di amare, ha bisogno di avere l'amore degli altri, non ne può fare a meno.
Poichè il narcisista non è capace di amare gli altri, non riesce a stare dentro ad un rapporto amoroso con stabilità e costanza e questo rende tragica la relazione affettiva con un narcisista.
Fino a quando egli nella relazione amorosa riceve l'affetto e l'attenzione dall'altro, non c'è problema, ma quando, come è naturale che sia, prima o poi, gli viene anche chiesto di dare, di fare qualche fatica, qualche sacrificio per il bene dell'altro, il narcisista non ce la fa, non ce la può fare, dà segni di stanchezza e la relazione comincia a diventargli stretta.
Orson Welles nelle vesti di Citizen Kane
(Quarto Potere) 
Chi, in buona fede, si innamora di un narcisista, affascinato da qualche sua bella caratteristica (che egli esibisce come un pavone appena ne ha la possibilità, per attirare sempre nuove prede), rischia, se inesperto, di fare una gran brutta esperienza.
Il narcisista, infatti, fa sempre di tutto per fare risaltare le proprie caratteristiche seducenti, ma all'unico scopo di far innamorare di sè la preda di turno, per farsi amare e quindi sentirsi gratificato. Il suo bisogno però è continuo e inappagabile, cosicchè una volta conquistata una preda, ha bisogno di essere amato da qualcun altro per avere nuove conferme. E per quante conferme potrà ricevere, non saranno mai abbastanza
Proprio perchè non si ama e non è capace di amare, gli è impossibile stare troppo a lungo in una relazione d'amore; appena gli viene richiesta una qualche forma di impegno, di fatica o di rinuncia, il narcisista abbandona il campo giustificandosi con mille pretesti: che non è quello l'amore che cerca, che non sente più i campanellini suonare, che non si sente pronto, che non si sente degno dell'amore dell'altro, eccetera. Le giustificazioni possono essere le più svariate, ma il senso è sempre quello: me ne vado quando mi devo impegnare.
Bisogna assolutamente riconoscere un narcisista e fare come chi va a cercare i funghi, che deve riconoscere e non raccogliere quelli che sono tossici o mortali.
Purtroppo non c'è speranza di modificare la struttura narcisistica di personalità, a meno chè la patologia sia molto leggera, ma in quel caso bisogna assolutamente osservare i fatti, i gesti, le azioni che il narcisista compie e giudicare in base a quelli, non dando assolutamente importanza alle sue parole e alle sue promesse.

(Per tornare alla homepage del blog: http://www.lapoesiadellapsiche.blogspot.it/ )

121 commenti:

Romina ha detto...

Concordo. Bisogna stare molto attenti ai narcisisti, perché sono pericolosissimi per la salute psicologica di chi ha la sventura di innamorarsene.

Il mio primo amore fu un narcisista puro e, a mio avviso, in gravi condizioni, perché era anche un manipolatore capace di mentire con una disinvoltura incredibile. Mentire era per lui come bere un bicchiere d'acqua fresca, cioè non mostrava neppure i piccoli segnali che fanno comprendere quando una persona mente.

Ovviamente eravamo giovanissimi, e quindi si capisce bene perché ne rimasi affascinata: inesperienza e ingenuità. Era molto estroverso e spensierato, cioè il mio esatto contrario, e fui attratta da queste sue caratteristiche che - credo - avrei voluto mi appartenessero (anche perché ero molto criticata a causa del mio carattere schivo).

Ripensandoci ora, alla mia età e dopo tanti studi, credo che avesse proprio una patologia, anche perché, d'improvviso e senza alcuna ragione apparente, interruppe ogni rapporto con, senza spiegazioni, e cominciò a sottopormi a un continuo, reiterato stalking diffamatorio. Un incubo durato più di cinque anni.
Pensa che cercò persino un mio amico, un ragazzo con cui uscivo molti anni fa, e gli disse che avrebbe dovuto starmi lontano perché io ero falsa, strana, pericolosa, ecc. Poi negò persino di avermi corteggiata. Mancava poco che negasse persino di avermi parlato.

Adesso, che sono molto disancantata, fiuto i narcisisti pazzi a una distanza di almeno un chilometro, e ne sono del tutto al riparo. Nessun tipo di esibizione mi affascina: il pavone può fare tutte le ruote che vuole, ormai sono vaccinata. ;)

Romina ha detto...

... disincantata , sorry.

TrecceNere ha detto...

Utile articolo, immagino che con l'occhio del terapeuta sia più semplice accorgersene in tempo. Sapendo che una persona ha avuto carenze affettive, e per questo si trova ad essere così, io non riesco a difendermi del tutto. Una parte di me continua ad amare, difficile mettere un muro. Devo essere sincera, mi spiace quando si dice che non c'è speranza..."Putroppo non c'è speranza di modificare la struttura narcisistica di personalità", preferisco pensare che chi VOGLIA cambiare possa ancora farlo, almeno provarci, tutta la vita. Grazie per questo articolo...perchè aiuta chi si trova dall'altra parte. Valutare in base ai gesti...è la chiave per capire...

giorgio giorgi ha detto...

@treccenere: certo, se un narcisista diventa cosciente che il suo modo di essere è un problema anche per lui, può cambiare. Ma non è facile, vuol dire passare attraverso il dolore di riconoscere che non è quella grande persona che crede di essere. Vuol dire riconoscere e mostrare agli altri, oltre alle piume colorate, anche la propria fragilità.

TrecceNere ha detto...

Immagino non sia facile. Magari sono gli scossoni a provocare questi miracoli :) Grazie per la risposta. Ti seguo con piacere.

Sandra M. ha detto...

Davvero personaggi pericolosi. Non ho avuto incontri così traumatici e nemmeno conosco narcisisti veri. Pavoni, quelli sì...ce ne sono tanti.
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Ora vediamo se qui in commento rimane: ho trovato un palliativo , ieri sera , ma non funziona mica da tutti...

la stanza in fondo agli occhi ha detto...

Verrebbe da dire "alla larga dal narcisista!"
Ma se anzi che un compagno è un amico ad esserlo? Come si fa adf aiutarlo? Soprattutto se ha delle indubbie buone qualità ed è un peccato sprecarle

giorgio giorgi ha detto...

@la stanza in fondo agli occhi: forse creando un'intimità e una fiducia che permetta all'amico di ammettere le proprie carenze nei rapporti affettivi, condividendo il proprio dolore. I narcisisti, per diventare capaci di amare, devono passare attraverso dolorose prese di coscienza della loro patologia.

Tra cenere e terra ha detto...

Giorgio: fradice le fondamenta del castello. Attenzione principesse.

E' molto sano ciò che scrivi.

Mi ci muovo giornalmente in questo castello. E' un bene dire che con la cazzuola in mano, e un duro lavoro, si possono rafforzare le fondamenta. E' un bene dire che i narcisisti a volte sono quelli che trovano il coraggio per realizzare un sogno, e rischiano di cambiare il mondo se le loro qualità vanno oltre i limiti che pure non riconoscono. E' un bene dire della loro fragilità e che concedersi, affidarsi, può essere fonte di grande sofferenza. Ecco, forse si riesce ad amarli quando più si riesce a comprenderli. La malta che dev'essere spalmata sui mattoni è fatta di amore. Solo dopo si può pensare che loro "vedano". Le crepe, il duro lavoro compiuto da chi sta loro accanto. Il lavoro che tocca a loro compiere. L'amore degli altri. Il loro.

Da poeta scrivo questo, da professionista ciò che scrivi è impeccabile. So anche di quali narcisisti in particolare tu stia parlando. E di come certe personalità siano un tumore.

E' utile oltre che piacevole il tuo spazio.

annamaria ha detto...

Cosa è la poesia se non spirito e vita?
e che cosa è la vita
se non concretizzazione di parole, suoni
e colori?
"poesiainsmalto"

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Buon pomeriggio Giorgio finalmente oggi blogger mi ha consentito l'accesso al tuo blog.....Interessanti i tuoi post
Grazie

ereticanelcuore ha detto...

L'unico narcisista che ho incontrato, ormai molti anni fa, mi ha mandata a quel paese dopo pochi giorni: non amo fare lo spettatore di monologhi altrui e sono palesemente troppo esigente (se non vedo un riscontro "immediato" in un rapporto affettivo, cambio strada senza misericordia). Questo mi fa pensare che le donne (perchè sono soprattutto le donne, vero?) che si innamorano di un narcisista hanno anch'esse qualcosa che non va... Sarebbe molto interessante se ci facessi anche un quadro delle potenziali vittime.
Mi piace questo blog! :)

Anonimo ha detto...

E aggiungo (che se no non sarei io...): ma il narcisista che lavoro fa di solito? Lavora nel mondo dello spettacolo? anche tramite il lavoro cerca di stare al centro dell'attenzione?


sempre-Eretica-che-non-ha-più-voglia-di-loggarsi

giorgio giorgi ha detto...

@eretica: Un narcisista può fare qualunque lavoro.
Sarebbe interessante che chi l'ha vissuto sulla propria pelle cercasse di spiegare perchè prima è caduto nella trappola del narcisista e in cosa consistono gli anticorpi che si è fatto.

stella dell 'est ha detto...

Molto interessante questo post.Buona serata!

horror vacui ha detto...

Ma,in fondo, non siamo un po' tutti narcisisti? E poi un "sano" narcisismo non è forse necessario per uno sviluppo armonioso della personalità? Fra i tanti nostri "io" anche quello narcisistico ha un peso rilevante. Forse la patologia non sta nel narcisismo in sé, ma nel modo in cui si integra con tutti gli altri aspetti della nostra personalità.

horror vacui ha detto...

Quindi non è facile riconoscere un narcisista, e spesso etichettiamo con facilità l'altro come "narcisista" per trovare una giustificazione ad un rapporto amoroso che non va per tanti altri motivi e in cui noi abbiamo anche le nostre colpe. E qui il narcisismo c'entra poco...

Romina ha detto...

Giorgio, il mio caso è particolare perché io non ho vissuto alcuna vera relazione con costui. Nel mio commento precedente non l'ho specificato, per cui ho senz'altro dato adito a un'idea sbagliata.

Chiarisco: lui mi corteggiò e io, in quel momento, avevo un fortissimo bisogno di svago e di allegria, di leggerezza e di spensieratezza; così ne fui attratta e, per breve tempo, accettai le sue attenzioni.
Tuttavia, essendo consapevole del suo narcisismo e della sua inaffidabilità (glielo rinfacciai senza mezzi termini, all'epoca avevo una lingua affilatissima), evitai una relazione. Lasciai tutto, cioè, a livello platonico.
La nostra fu quindi un'amicizia "affettuosa", un breve, emozionante e simpatico gioco da ragazzi. Niente più di questo.

Non a caso, non parlerei nemmeno di questa storia-non-storia se non ci fosse stato lo stalking successivo ai fatti.

Perché fui attratta da lui? Perché era pieno di energia, adorava la vita, era sicuro di sé e, nei miei riguardi, insinuante e giocherellone: si divertiva a infastidirmi, a farmi arrabbiare, a pungermi con trovate anche molto simpatiche, e, nel contempo, mi corteggiava. Stuzzicava, cioè, la mia parte ludica, che c'è sempre stata e c'è ancora.
Io però ero un osso duro, avevo un carattere forte, avevo capito che era inaffidabile, non cedevo e ciò lo stimolava.

A volte nei miei riguardi ebbe slanci di generosità autentici, spontanei. Ma, quando gli capitava, non riusciva a tollerarli, era terrorizzato dall’idea di lasciarsi trasportare dall’emotività, tornava subito a fare il duro. Preferiva non guardarsi mai dentro.

Dopo aver capito che da me non avrebbe ottenuto nulla di concreto, si mise con una ragazza della quale gli importava meno di niente. Ma continuò a parlarmi. Anzi, diventò più gentile e quasi protettivo, quasi un vero amico, a tratti persino paterno. Perciò non avrei mai immaginato la pazzia successiva.

D'improvviso e dall'oggi al domani, non solo smise di parlarmi, ma iniziò la sua lunga opera di persecuzione. Così mi accorsi di quanto fosse manipolatore. Se prima l'avevo giudicato un immaturo farfallone pieno di sé ma in fondo abbastanza innocuo, diventai consapevole che si trattava invece di un malato: era bravissimo a cercare di farmi il vuoto intorno, era allucinante l'insistenza maniacale con cui lo faceva. E la disinvoltura con cui mentiva a ripetizione.

Per farla breve: non voleva che mi legassi a un altro. Non tollerava una simile idea.

Giorgio@ In cosa consistono gli anticorpi

Ho sempre avuto una buona autostima, anche nei momenti peggiori. Questo è il miglior anticorpo. Infatti non mi chiusi in casa a soffrire per lui: uscii, mi feci nuovi amici, reagii. E mi guardai intorno. Direi quindi che è anche questione di indole o di carattere.
A ventidue anni, poi, mentre frequentavo l’università a Bologna, feci un incontro estremamente importante con una persona molto, molto diversa.

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Pertanto, riassumendo: io non so cosa significhi avere una vera relazione con un narcisista malato, perché di fatto non l’ho mai avuta. Ma posso però immaginarlo, avendo visto di cosa è stato capace un narcisista patologico in seguito a un banalissimo rifiuto.

giorgio giorgi ha detto...

@horror vacui: certo, c'è anche un narcisismo sano, che è quello che non fa dei danni agli altri. Se uno, ad esempio, si dà molto da fare per aiutare altre persone e ne ricava un riconoscimento pubblico, può essere sanamente contento di avere fatto una cosa buona. Ma questo è un altro discorso.

horror vacui ha detto...

Sono stata poco chiara, ciò che intendevo dire è che, forse, esistono tante forme di narcisismo, che non possono essere catalogalizzate semplicemente con il temine "narcisismo" e, a volte, non si tratta neppure di narcisismo. Forse non è vero che "con un narcisista l'unica difesa possibile è, quasi sempre, chiudere il rapporto affettivo", perché non è così semplice, le variabili sono molteplici, spesso, dietro a quello che noi riteniamo un "narcisista" c'è ben altro. E spesso un rapporto amoroso con un "narcisista" non funziona per ben altri motivi, di cui anche noi siamo responsabili. Ci sono troppe generalizzazioni e non mi piacciono. Rifuggo sempredalle generalizzazioni, sono ingiuste e pericolose. Senza alcuna polemica, naturalmente, mi piace molto il tuo blog e ti seguo ben volentieri :))

giorgio giorgi ha detto...

@horror vacui: anch'io, come te, non amo le generalizzazioni, ma questo strumento di comunicazione non ha potenzialità illimitate, per cui non si possono approfondire gli argomenti oltre un certo limite. Quando ho scritto quella frase del post mi rendevo conto di essere sommario, ma mi interessava comunicare qualche concetto di base. Per le sfumature, bisognerebbe parlarne di persona e a lungo... anche perchè il mondo è fatto soprattutto di sfumature...

horror vacui ha detto...

E' vero, Giorgio, il mondo è fatto soprattutto di sfumature. Ho sempre fermato il mio sguardo sulle sfumature, sui dettagli, sui frammenti. Dietro ci sta l'unicità della persona, così simile agli altri uomini e allo stesso tempo così diversa.

marionblues ha detto...

Ho letto questo post su suggerimento di un'amica, perché non conoscevo questo blog.
Mi ha fatto male leggere queste cose.Sono dentro, pericolosamente dentro ad una storia con un narcisista.Avevo letto il libro Ho sposato un narciso che mi aveva chiarito tante cose.
Ho scoperto grazie al libro della dottoressa Telfener che l'uomo di cui sono innamorata è un narcisista,ma lo era anche l'uomo con cui sono stata per dieci anni,ma allora non aveva nessun strumento per capire il perché di certi comportamenti.
Mi ha fatto male leggere la “durezza” con cui viene stigmatizzata la mancanza di un'anima, di una capacità di sentire, cosa che invece mi sembrava di ravvisare, seppur con dei forti limiti.Ci sono delle differenze nelle tesi proposte qui e nel libro della Telfener.Nel mio caso ad esempio non vi è stata mancanza di amore, anzi forse un amore materno forse eccessivo.Nel testo che ho letto si parlava di senso di inadeguatezza per un modello irraggiungibile: una sorta di frustrazione che in tempi lontani ha funzionato come sofferenza psicologica e ora invece come meccanismo di allerta verso tutto ciò che ora potrebbe costituire attaccamento, relazione,impegno e responsabilità.Vi era nell'altro testo una maggiore propensione alla comprensione.Leggere questo mi ha spaventata perché vedo davanti a me solo sofferenza.
Mi piace questo blog, è molto interessante e leggerò con calma il resto.

giorgio giorgi ha detto...

@marionblues: non credo sia corretto confrontare un post con un libro. Il post è una sintesi assoluta, il libro è discorsivo e permette di far vedere tantissime sfumature. Sarebbe come confrontare un epigramma con un romanzo.
E poi ogni patologia ha diversi gradi di gravità e ogni persona è diversa dall'altra.
Fidati di quello che senti tu, non ritenere valido in assoluto quello che leggi, qui o altrove, se non lo senti giusto per te.
Ci sono tanti libri sul narcisismo e comunque se hai dei problemi che ti angustiano, forse sarebbe meglio che tu ne parlassi con qualcuno che ti possa dare una mano a capire meglio la tua situazione.
Le cose che scrivo non sono pensate per il caso singolo, ma sono spunti di riflessione, che poi, se uno lo ritiene opportuno, andrebbero approfonditi. E approfondendoli possono emergere molteplici sfumature di tutti i colori.
Auguroni di cuore per la tua situazione!

marionblues ha detto...

Si, è quello che farò così come mi feci aiutare allora per uscire da quella storia lunghissima.Giusta è la tua considerazione sull'impossibilità di fare un confronto e di riconoscere una univocità di comportamenti stereotipati e fissi,ma la condizione di questa situazione è quella per cui un attimo vivi di qualche certezza, l'attimo dopo vacilli.E l'insicurezza regna sovrana.....Grazie di cuore.

Anonimo ha detto...

Anche io ho avuto una bruttissima esperienza con uno di questi individui e ne sono uscita sofferente e sconfitta, ma soprattutto sola. All'inizio era una persona dolce che si presentava pefetta e senza difetti col tempo poi ha cominciato a cambiare e a rivelarsi per il mostro che era: bugiardo patologico, negava l'evidenza, controllore patologico, traditore incallito, incapace di mettersi in discussione e in grado di colpevolizzare me per ogni cosa. Quando decisi di lasciarlo me ne ha fatte di tutti i colori, aveva crisi di rabbia improvvise e incontrollate, era violento, sono stata stalkerata, diffamata e perseguitata per quasi un anno fino a quando non ha trovato un'altra "vittima" su cui porre le sue grinfie. Fece di tutto per allontanarmi dagli altri, spaventarmi e non farmi più uscire di casa e per un certo tempo ci riuscì (...) C'è da dire che dopo questa esperienza ho imparato a riconoscerli e starne alla larga ma il prezzo che ho pagato è stato caro e sofferente. Diciamo che esistono moltissime sfumature nelle persone affette da narcisismo e quella a mio dire più facile da riconoscere è un loro negare a sè stessi la realtà e una loro impossibilità nel mettersi in discussione; potrebbe essere una sorta di prova del 9 per capire se vi siete imbattuti in uno di loro. In ogni caso se avete a che fare con uno di questi individui scappate a gambe levate è un mio consiglio!

marionblues ha detto...

Era tutto vero, purtroppo nella versione più amara...pensavo di non vivere tutta l'amarezza perché come sempre-stupidamente- noi donne pensiamo che possa essere per te, quella volta, diverso...ora lo sconto tutto

giorgio giorgi ha detto...

@marionblues: dobbiamo passare attraverso ciò che è necessario, anche se provoca dolore. Ti auguro di avere toccato il fondo e di risalire più forte e consapevole di prima. Un abbraccio forte.

marionblues ha detto...

Sono in immersione: non so ancora se il fondo è lontano; sto cominciando a cercare qualcuno che mi aiuti.Vorrei evitare i farmaci.Grazie, anche se la rabbia più grande è che ci vado io in terapia quando la persona che ne ha disperatamente bisogno sarebbe lui.

giorgio giorgi ha detto...

Cercare un aiuto significa che si vuole cambiare. Non può cercare un aiuto chi non vuole o non può cambiare. Pensa a risalire: c'è tutto un mondo fatto di sentimenti autentici là sopra che ti aspetta. E prima di ogni altra cosa, il tuo rispetto e l'amore per te stessa, per quella che senti di essere veramente nel più profondo di te.

marionblues ha detto...

Grazie mille, per le sue puntuali risposte.Forse, se avessi vissuto da quelle parti avrei potuto fare appoggio sulla sua figura di psicoterapeuta,ma vedrò di provvedere attraverso conoscenze qui.
Che tristezza non volere scientemente, fortemente cambiare, soprattutto quando si ha cognizione di un problema evidente...

Anonimo ha detto...

Ho da poco terminato una storia con un narcisista che mi ha devastata mente e corpo. Sono entrata in un gioco pericoloso, pensavo ci tenesse a me ma quando non riusciva ad ottenere ciò che voleva,( io dovevo aiutarlo economicamente, perchè all'inizio mi ha parlato di crisi economica poi mi sono resa conto che lui è un fannullone, un pigro, pretende che gli altri debbano risolvergli i guai che combina, banche che gli hanno chiuso i conti, Equitalia che lo insegue), si è cercato un'altra preda da succhiare e x giunta mi ha lasciata con un bimbo in grembo, con la scusa che x me non provava più niente. Precedentemente separato e incurante di due bimbi. Io sono caduta nella sua trappola, mi ha annullata, all'inizio manifestava amore x me poi non più un complimento anzi solo denigrata. Purtroppo quel bimbo dopo quella forte botta, l'ho perso e ora provo un gran senso di rabbia, vuoto e ansia. Spero di potermi lasciare alle spalle questa triste e dolorosa storia.

giorgio giorgi ha detto...

Un abbraccio e l'augurio che la tua vita affettiva d'ora in avanti sia per te piena di amore e di gioia.

Anonimo ha detto...

Cambiano i protagonisti ma le storie sono tutte simili, come le sofferenze che procurano questi mostri.Donne se vi accorgete che c'e' qualcosa di strano nel vostro compagno, non lasciate che l'agonia continui, allontanateli ! Ci vuole tanto coraggio e forza , specie se si ha una dipendenza affettiva, ma credetemi dopo la gratificazione vi ripaghera' di tutte le sofferenze.


Una di voi che e' riuscita a disintossicarsi

Anonimo ha detto...

Ovvio che c'è dipendenza affettiva, qualunque cosa voglia dire... Essere innamorati di qualcuno non prevede una fredda disamina e/o la risposta precisa ad ogni dubbio o domanda... Io ancora amo il narciso nel quale mi sono imbattuta, ma lo amo, posso amarlo, solo "da lontano" e gliel'ho anche detto. Sia che è un grandissimo narcisista, sia che non posso più sopportare questo suo problema. Non saprò mai se riuscirà a sconfiggere questo demone, e, devo dire che sempre lasciando uno spiraglio di speranza "di massima" resto comunque convinta che non ci sia molto da fare, quando uno è così. Purtroppo il tratto fortemente narcisistico della sua personalità soffoca anche le tante cose buone che ha e forse solo in nome di queste il nostro rapporto è andato avanti oltre il suo ragionevole limite. C'è molta sofferenza dentro di me adesso, ma la considero una cosa normale, anzi, giusta e "legittima". E' stata ed è ancora, per me, una grande storia d'amore piena di momenti bellissimi verso i quali provo enorme gratitudine senza nostalgie ma così non poteva e non doveva durare. Spero proprio che non mi ricerchi mai più, proprio per questo sono stata molto dura nel dirgli certe verità che sapevo essere inaccettabili per lui (il narcisista non sa affrontare le critiche...)ma mi sto allo stesso tempo preparando a resistere alla tentazione di dar seguito ad un eventuale futuro contatto da parte sua...

Anonimo ha detto...

Purtroppo anche io ne ho conosciuto uno bene, e l'ho amato tantissimo. Tanto da sperare di fargli del bene e di aprirgli gli occhi, ma non conoscevo la patologia e, comunque, mi resi conto pian piano che non era in grado di sentire quel che gli dicevo. Il mio mi teneva legata a suon di amore idealizzato, silenzi, indifferenza e poi vittimismo e via dicendo in una ruota in cui tu eri il topo dentro. Ci sono poi anche le dissociazioni, lo staccarsi dalla realtà, togliersi dalle discussioni con estremo cinismo,ritornare come se nulla fosse con parole sempre più potenti, ma nei fatti gradi vuoti interiori, sbalzi di umore, grandi gesti di indifferenza. Cosa successe? Successe che dopo avermi detto che mi amava e che il nostro era di sicuro un rapporto di AMORE ( scritto così, eh, si è dileguato, non ho potuto più parlare con lui,così al suo ritorno dopo 3 orribili settimane, chiesi spiegazioni, chiesi che si facesse vedere da un dottore, chiesi che aprisse gli occhi e che comprendesse che anche gli altri potevano avere bisogno di lui, e lì decretai la mia fine. Nessun atto di stalking, niente, il silenzio più doloroso che io abbia mai provato in vita mia, il silenzio che subisce chi sa che l'altro ti sta cancellando senza che tu abbi afatto nulla, se non cercare di tutelarti e di tutelare anche lui da se stesso, di tutelare il mondo che lo circondava dalla sua cecità. Poi scoprì che aveva un'altra donna, la trovò subito o la trovò nel frangente io non so, ma sta che mi cancellò completamente e quando chiesi spiegazioni, mi si scagliò contro con grande rabbia, ma non fu la rabbia a ferirmi ( sebbene mi traumatizzò) fu il rendermi conto che nel parlare con me aveva un grande vuoto emotivo, come se io non esistessi o non fossi mai esistita.
Cosa succede ad una donna per trovarsi in un simile pasticcio? Succede che capita a tutti di avere un periodo nero e di sperare che qualcosa di bello possa accadere, succede che queste persone di entrano dentro in un niente, succede che se sei sensibile arrivi a sentire il dolore degli altri ed a trovare spiegazioni nel buio degli altri, succede che non puoi mai e mai pensare che dietro le richieste di aiuto e di bisogno, dietro alle frasi d'amore potenti, dietro a quelle che credi siano aperture dell'anima, ci sia in realtà un individuo che simula sentimenti, che imita la tua profondità pur di non perderti. E poi ti getta via appena arriva al massimo, appena ti confessa di amarti, quasi a metterti alla prova.
Un incubo. Un trauma. Non girarsi indietro diventa difficile, per quanto siano persone disturbate, tu non hai mentito nel tuo senso di amare ed è straziante mettere all'indice ogni atteggiamento pur di staccarsi dall'immagine buona ed indifesa che ti hanno dato.

Anonimo ha detto...

Ciao, anche io sono nel club, purtroppo ci ho messo 25 anni a capire perchè mio marito era così ... difficile. L'ho amato moltissimo e mi sono sempre chiesta perchè si comportasse in quel modo assurdo.
All'inizio non era così anche se notavo alcune cose strane: sue insicurezze, bisogno di riconoscimento abnorme, grandiosità, bisogno di sedurre gli altri soprattutto con l'intelligenza, con le parole, l'odio feroce per sua madre, gli scatti di rabbia incrontrollabile e l'umiliazione che infliggeva a chi non riteneva degno del suo livello o non gli dava ragione. L'incapacità di amare profondamente, di chiedere scusa, di dire grazie, il dare sempre la colpa agli altri dei suoi insuccessi o problemi. Come molte altre donne ho creduto di farcela ad aiutarlo e mi sono rovinata. Ci ho fatto un figlio, ho cercato e sperato sempre di renderlo felice ma era tutto inutile. Era perennemente insoddisfatto, egoista ed egocentrico, scontento e spesso depresso. Mi ha dato anni in cui ho camminato sulle uova, in un'altalena continua di alti e bassi, soprattutto dopo la nascita del figlio. Da quel momento si è sentito spodestato e ha cominciato ad attaccarmi, denigrarmi e criticarmi anche davanti ad altri. Ovviamente io mi sono chiusa sempre di più in me stessa. Ero annichilita, svuotata, delusa e amareggiata ma l'ho sempre amato. Ora so che il problema era anche mio altrimenti non gli avrei permesso tropppe di queste cose. Ma è incredibile come la violenza psicologica di queste persone sia subdola. Molto lentamente io, che ero forte, solare, contenta di me e allegra, sono diventata triste, sfiduciata, senza autostima, mi sono come pietrificata limitandomi a chiuderlo fuori dalla mia vita. E' stato un disastro. Oggi è finita perchè quando ha visto che il "mio specchio" (cioè io) gli rimandava un'immagine che non gradiva ha cercato altre prede da stupire con effetti speciali, future vittime da cui trarre gratificazione e linfa vitale per il suo smisurato ego.
Così oggi mi trovo razionalmente felice di essermene liberata ma devastata nel cuore e nell'anima. So che ce la farò e che tra di noi il più sfortunato è lui, povera anima in pena, ma il sentimento è ancora molto forte e ci sono giornate in cui mi sento morire.
Vorrei non rivederlo mai più ma avendoci un figlio ancora non grande abbastanza non potrò mai farlo. Questa è la vera tortura alla quale però dovrò fare fronte.
Sono convinta che ce la farò alla fine ma quanto tempo sprecato e quanta tristezza.
Ciao

Anonimo ha detto...

Penso di essere riuscita a cambiare in parte un narcisista, un collega che aveva già sparso vari cadaveri sul campo. Oggi posso dire che è molto più dolce e affettuoso, ritorna a trovare la madre, non litiga più con tutti per avere ragione, chiede scusa e si dice felice di avermi incontrato per la sua strada. Ha una gioia dentro che trasmette anche agli altri, cerca di essere utile e mi aiuta nel lavoro, cosa che prima non faceva, anche se siamo entrambi impegnati non vuole perdermi, la moglie vuole che io continui ad essergli amica...dice che lo calmo...insomma forse sono riuscita a scardinare quel sistema maniacale narcisistico che rendeva la vita difficile a lui, alla sua famiglia e agli altri colleghi. E' difficile da spiegare ma ci sono voluti 2 anni di paziente e costante attenzione ad azioni e reazioni, sono molto forte ma anche profondamente affascinata da questa personalità complessa e spesso gli ho messo davanti la realtà delle conseguenze alle sue reazioni eccessive. Ha compreso che per vivere e lavorare meglio non bisogna per forza screditare gli altri a proprio vantaggio, che la terra bruciata non gli porta nessun beneficio, che i corteggiamenti a tappeto fanno soffrire le persone che contano per lui...ma a che scopo? Lui è bello dentro per quello che è, che non deve dimostrare nulla, che la sua positività si trasferisce agli altri e gli torna indietro, che dovrebbe dare fiducia ed essere costante nei rapporti. deve amare e non fingere una personalità che non ha. Ha riconosciuto tanti difetti dice che lui o lo si ama o lo si odia. Il mio unico dubbio è che quando ci separiamo per un pò lui subito diventa insicuro e ripete delle frasi dove cerca di nuovo rassicurazioni, consenso...non so se durerà oppure ha le ore contate.

giorgio giorgi ha detto...

Bene. Mi tenga informato dei futuri sviluppi...

Anonimo ha detto...

Come si riconosce un genitore narcisista?

pattybrown ha detto...

Riconoscere un genitore narcisista: fatto che ti abbandona spietatamente sul più bello, dopo che ti ha portato su in alto, o nel momento del maggiore bisogno, della tua fragilità. Lo fa perchè deve coltivare sè stesso, deve dirigere lo sguardo su di sè per autosostenersi, per sopravvivere. E lo fa senza dare segni di sensi di colpa o di vergogna...lo fa nel modo più naturale del mondo, come se voltare le spalle a chi ha bisogno fosse la cosa più naturale, ovvia e sacrosanta del mondo!
Postato da chi...suo malgrado, ha avuto una storia di tre anni e mezzo con un narcisista "bravo". Uno di quelli che accudiscono i bambini con la massima cura, che provvedono ai bisogni materiali e non vedono l'ora che siano autonomi. Un narcisista che ama a modo suo, con cose pratiche: lo sport, l'azione, lo zelo lavorativo e domestico. Ma non parlategli mai di sentimenti o emozioni, per lui sono un pericolo gravissimo di perdita del Sè.
Questo è il narcisista "bravo": una persona che può amare solo da lontano.

giorgio giorgi ha detto...

@pattybrown: ho molto apprezzato il suo commento. La definizione del narcisista "bravo" è bellissima e, a mio parere, esatta.

gracy ha detto...

la domanda è perchè ti accontenti di questo? è lecito credere all'inizio ad una persona che ci intriga ma quando la carte si scoprono ed in genere non ci vuole poi molto...perchè accettiamo questo compromesso?? perchè accettare che l'uomo che abbiamo avuto nel letto che abbiamo ascoltato sostenuto rispettato non ci ami è dura. ci vuole una grande forza per tenere aperti gli occhi sulla verità e per rispettare se stessi innanzi tutto. Mai nessuno deve permettersi di dirci bugie, di chiedere senza mai dare, di giocare coi nostri sentimenti. se loro sono malati chi accetta non ha amore per se stesso.

cinzia ha detto...

E' cominciata come tante altre storie, mi appariva un uomo dolce e sensibile, pieno di guai.
Con lui sono sata gentile e cortese come lo sono con utti, era mio cliente da anni, gli curavo delle pratiche legali.
Fin dall'inizio è sato esigente e un po avaro. A mia insaputa, perchè è anche paranoico, si è fatto fotocopiare ed inviare le copie degli atti processuali da terze persone.
Poi una frequentazione, uscite insieme e poi una sera abbiamo fatto l'amore.
Promesse, progetti, lavoravo gratis ed incessantemente per lui.
Un giorno non posso atendere alle sue imminenti esigenze e scoppia il finimondo.
Non risponde al cell, parte senza salutarmi.
Dopo giorni fa ancora la parte dell'offeso e pretende anche di avere ragione.
Mai un grazie, mai una ricompensa mai un gesto carino, solo promesse.
L'ho lasciato e lui non vedeva l'ora che accadesse.
Che tristezza, ama solo se stesso.
Mi ha ingannata ma.....io gli ho voluto bene e vorrei aiutarlo per lui non per me ...perchè ormai lui non è piu' il mio compagno di vita nemmeno potenzialmente.

sara 64 ha detto...

scusate ho bisogno di aiuto perchè sono nel mezzo della tempesta. Lui: galante, generoso, attento, colto seducente sotto tutti gli aspetti, mi ha conquistato, dopo 5 mesi voleva sposarmi. rovescio della medaglia: Figlio unico di madre vedova convive con la madre, manipolatrice, da soli da quando lui ne aveva 5 ha ora 48 anni. indipendentemente economicamente non è mai andato a vivere da solo. Premesso questo: informa la madre che intende sposarmi e lei, scatena l'inferno, non lo accetta, perchè sono vecchia, anch'io 48 anni, e non posso darle un nipote. dopo questo episodio, repentino cambiamento di lui: Indifferente, assente, fine dei rapporti sessuali, i nostri incontri si limitano ad un cinema, una cena, saluto falsamente cortese e ciao. Io resto scioccata dal repentino cambiamento. pero' gli sto accanto per 10 mesi sopportando di tutto. Lui che smessaggia con altre e mi dice che lo fa per passatempo. perchè si sente solo. La madre che mi insulta. Gli chiedo il perchè di questo repentino cambiamento: risposta. credevo fossi perfetta, io non mi sento attratto da una donna che non puo' darmi figli, sento per te un bene platonico. Decido di lasciarlo, ma continua a cercarmi con telefonate e messaggi dicendo: "mi manchi" ma non fa un passo concreto tant'è vero che è un mese che non ci vediamo. E' un Narciso secondo lei? O solo dipendente dalla madre. Se tornasse con gesti concreti dovrei dargli un'altra possibilità o scappare come una lepre? Grazie!

giorgio giorgi ha detto...

A me sembra un narciso dipendente dalla madre.
Se torna con gesti concreti, la scelta starà a lei, non facendosi però illudere da promesse e buoni propositi. In ogni caso non sarà un rapporto facile.
Io intanto mi guarderei anche un po' intorno, fidandomi sempre delle mie intuizioni.

sara 64 ha detto...

Grazie dottore, la mia domanda ne sottintendeva un'altra, cioè non avro' anch'io una componente narcisistica? Nel senso che, fino a che le cose sono andate bene tutto a posto, ma poi nel momento in cui lui ha avuto bisogno di comprensione, soprattutto per le difficoltà incontrate con la madre per farle acccettare il nostro rapporto, io l'abbandono. personalmente visto che per il primo anno mi aveva trattato benissimo e fatto molte cose per me, mi sono data un tempo, di circa un anno, nel quale gli sono stata vicino nonostante tutto quello che le ho raccontato. Ma secondo me, se una persona in un anno non dà segni di cambiamento vuol dire che questo è un tratto importante della sua personalità, dunque perchè insistere? Questo mi sono detta, il problema è che mi sento in colpa perchè non so se ho fatto bene.Grazie per la risposta

kimagibi ha detto...

il narcisista è pericoloso anche perché di una persona non gli basta l'amore ma vuole suscitare in voii l'amore più grande del mondo (grandiosità) e per questo vi proietta in uno stato di sogno, dove tutti e due vivete una favola. la relazione perfetta è lo specchio di sé stesso: sono perfetto, sono meraviglioso - quindi vivo un amore perfetto e meraviglioso. poi però perde interesse e chiude in modo repentino (non può vivere la relazione, che gli svelerebbe i suoi limiti e la vera immagine di sé) ma lascia sempre una porticina aperta e ciclicamente torna, purtroppo torna sempre a cercarvi; ne ha bisogno, per alimentare la sua autostima (sono indimenticabile). ricaderci è deleterio, indebolisce sempre di più. non ascoltate quello che dice ma guardate quello che fa. ne ho incontrato uno qualche mese fa, recitava il grande amore ma si è rotto i denti contro il muro della mia forza, conquistata con dolore e fatica negli anni. care donne, sarete immuni quando non sarà la vostra testa a dire basta ma sarà la vostra anima e quando lui cercandovi non vi troverà più arrabbiate e doloranti ma annoiate e disinteressate. guardatelo come una caricatura grottesca, cercate in lui il ridicolo. l'eros è nemico del ridicolo

Bai ha detto...

Ciao a tutte,
io un anno fa ho avuto una relazione con un narcisista patologico. E' durata 5 mesi, ma a me son sembrati 20 anni. La tecnica era sempre la stessa: tira e molla, esplosioni violentissime di rabbia difronte anche solo alla più ridicola delle critiche, del tipo "perchè sei arrivato in ritardo?" mi insultava pesantemente e a tratti aveva deliri di onnipotenza: si credeva Gesù Cristo (paragonava la sua sofferenza a quella di Gesù) o Pantani, o il cantante dei Modà. Il problema è che è anche un militare, non è di certo il massimo mettere una pistola in mano ad un soggetto del genere. Mi chiedo come mai nei corpi militari non facciano adeguati controlli psicologici agli agenti specialmente quelli che come lui, sono andati in missione. queste le sue parole, estrapolo da una mail "SONO UNA PERSONA VERA,LEALE SENSIBILE E TENERA......CI SOMIGLIAMO MOLTO IO E LUI (pantani),SPOSIAMO LOTTE TITANICHE,DI ONORE FAMA E GLORIA,SPESSO SCEGLIAMO LA SOLITUDINE,PERCHE' IL NON ESSER COMPRESI CI UCCIDE,LA SOCIETA' NON CI CAPISCE.....è DURA,CREDIMI...." oggi sto con un uomo giusto che per me è fantastico ma che è arrivato solo quando ho cominciato ad amare me stessa e a pretendere rispetto. Infatti mi sposo! :) quindi non disperate, dovete solo avere il coraggio di credere che l'amore non è questo e che meritate di più. Un abbraccio.

sonia bagatin ha detto...

Finalmente ho toccato il fondo..svuotata...a terra con ansia e un blocco totale verso altre relazioni...mi ha svuotata...solo capace a prendere...mai dare nulla...freddo. .egoista...non capace di provare sentimenti. ..traditore e bugiardo. .mi ha rubato 3 anni di vita. ..ora e sparito. .spero che non sia come le altre volte. .che ritorni all attacco...ora dipende tutto da me devo avere la forza per allontanarlo...per non cedere di nuovo..la colpa e stata anche mia comunque. .ero completamente dipendente da qst persona...non so se ce la posso fare da sola...per ora e tutto buio..

Virginia ha detto...

Ti assicuro che ce la farai.Staresti accanto a uno che ha la tendenza a torturare e uccidere? Non fa forse questo il n.p.,senza spargimento di sangue,e`vero,ma solo perche'il sangue e'la tua energia,la volonta' buona nei confronti del mondo? Non senti come stai diventando aspra e indifferente nei confronti di chi ti sta vicino e inquieta e rabbiosa e come si fanno spenti o tuoi occhi?Non e`forse un tipo di morte questa? E tu vuoi vivere vero? O no?

sonia bagatin ha detto...

Si si che lo voglio!! A piccoli passi! Le giornate cn il tempo iniziano a sembrare meno lunghe.. ho provato ad avere qualche appuntamento. .anche se con esito negativo. .forse non sono ancora pronta..cerco di vivermi il tutto in maniera serena. ..intanto sono felice perché tra qualche settimana arriverà un piccolo cucciolo e forse mi aiuterà a colmare un pochino il vuoto che sento :) di lui nessuna traccia comunque! Grazie mille :)

Anonimo ha detto...

da quasi un anno sto con un uomo che mi sta uccidendo. ho perso ogni interesse, ogni speranza, non ho più obiettivi, gli unici momenti che sento di stare bene sono quelli che passo con lui. da quando ci conosciamo, mai una volta che sia venuto lui da me -abitiamo lontani-. sempre io. aerei, treni, soldi spesi senza che mai si preoccupasse della cosa.quando siamo insieme è l'uomo perfetto, amante appassionato e premuroso.ma quando non ci vediamo, è capace di stare anche quindici giorni senza rispondere alle mie chiamate e senza mai cercarmi. quando lo fa, io corro da lui.non mi ha mai chiesto scusa di nulla. se la cosa mi sta bene...altrimenti, dice, possiamo anche chiuderla qui...e io che lo imploro. quante volte mi ha attaccato il telefono in faccia avendo torto marcio, e quante volte l'ho richiamato io, scusandomi. sempre disponibile, completamente dipendente. ma non ce la faccio più...ho passato mesi interi così, rinunciando a tutto, uscite con le amiche, viaggi, perchè lui poteva cercarmi e chiedermi di vederci.notti intere passate ad aspettare le sue telefonate che non arrivavano mai..mi fa sentire una nullità, l'ultima delle donne.io, che ho sempre "puntato" su altre qualità, mi sento degradata a essere considerata e apprezzata SOLO per il mio aspetto, per il mio corpo, perchè di me solo quello gli interessa.mai un regalo (io gliene ho fatti tanti), mai un messaggio gentile. solo all'inizio era perfetto,ma appena mi ha conquistata ha perduto ogni interesse, lo cerco quasi sempre io, però appena (raramente) trovo la forza di allontanarmi un po' torna alla carica e io ci ricasco. promesse su promesse mai mantenute, ha sicuramente altre donne (tra cui una ex con cui è stato anni e che fa pena per come si è ridotta). Non voglio finire cosi, ma penso che non ci voglia molto, ormai.

Anonimo ha detto...

P58
Leggendo mi sono riconosciuta. In effetti il narcisismo mi appartiene anche se un narcisista riesce a capire che c'è qualche cosa che non va. Nessuno è narcisista fino in fondo e senza sentimenti, come dire nessuno è tutto buono o tutto cattivo.
La cosa che mi ha fatto pensare che sono narcisista? Che ogni rapporto anche a livello solo di fantasia, mi fa scattare la seguente domanda: "come sarebbe il mio rapporto con questo? E ovviamente nella fantasia tutto risulta fattibile e vincente per me". Ovvio che mi sono anche detta di smetterla con queste proiezioni, che sono non realistiche e assurde, ma trattasi di automatismo.
Amare una persona risulta essere una cosa complessa..amare veramente una persona. Se sono una narcisista come penso, amarei forse una persona solo se fossi convinta che questa diventa il mio zerbino. Forse dico...mai trovato uno zerbino in vita mia.

Anonimo ha detto...

Ho letto parecchi commenti ma quello che mi ha fatto trasalire di più è l'espressione dello psicologo del blog che risponde con un: "c'è tutto un mondo di sentimenti autentici là fuori..." Dove scusi?
Forse si diventa narcisisti anche perchè si sono avute tante di quelle batoste che non si crede più a nulla.

giorgio giorgi ha detto...

@anonimo: la mia risposta era esclusivamente per marionblues, diretta e indirizzata a lei e come tale va letta e interpretata.
Io credo, in base a quello che ha scritto, che marionblues abbia la voglia e la possibilità di trovare il suo mondo autentico dentro e fuori da lei.
Se vogliamo parlare di quanta autenticità si trova dentro e fuori di noi in generale, se ne può parlare, ma è un ALTRO discorso.

mara ha detto...

Ciao carissimi,
ho 29 anni e da un mese frequento un ragazzo 24enne molto carismatico, affascinante, bello, pieno di se'.
Io sono molto attratta da lui fisicamente ma subito ho notato qualcosa in lui di ambiguo. Dal primo giorno che ci siamo incontrati ha vaneggiato discorsi molto mistici su quanto lui è cosi', su cosa lui deve cercare, sull'essenza di se', sui suoi sogni che l'hanno portato a compiere scelte nella vita, su quanto lui sia un "angelo". Io ho subito messo le mani avanti perchè so di per certo che è uno che cambia donna ogni settimana, che ha un bisogno estremo di conferme di essere fantastico. Ho notato col frequentarlo che fa spesso uso di alcol e dopo averlo assunto ha degli scatti d'ira misti a vittimismo che a volte lo portano anche al pianto. Ovviamente la maggior parte degli episodi in cui stiamo insieme diventano suoi monologhi in cui parla della sua insoddisfazione, della sua incapacità di amare qualcuno e che non sa cosa fare nella vita. Quasi tutti i nostri discorsi sono monotematici e si arrabbia molto se lo contraddico o se non gli dò risposte che vuole. Dice che la gente ce l'ha con lui perchè invidiosi ma lui non capisce come mai visto che si sente una brava persona. Le ragazze lo odiano perchè lui è sfuggente. Lo è anche con me ma mi cerca sempre, ieri sera è venuto da me con un suo amico e ho notato che quando l'attenzione si è spostata sui nostri interessi lui si è chiuso a riccio e anzi, mi ha anche ripresa quando siamo rimasti da soli perchè in alcuni discorsi con il suo amico non lo sostenevo come voleva lui. Se l'opinione che gli dai è diversa da quella che vuole lui si irrita e diventa scostante,antipatico. ovviamente in tutto questo c'è anche del positivo, nel senso che io riconosco appieno la sua natura e so di per certo che per ora abbiamo una relazione cosi', molto giocosa e di amicizia (anche se ovviamente facciamo sesso e spesso sembriamo una coppia). Lui mi lusinga molto, mi ammira molto e lo sento ed è anche divertente trascorrere il tempo con lui. Ma che ho notato in lui questa cosa glielo dovrei dire?!

Anonimo ha detto...

Da narcisista credo proprio che tu debba dirglielo e ad ogni modo comincia a riflettere sul fatto che lui potrebbe esserlo. con tutte le conseguenze intrinseche.
e aggiungo,
se non t'importa effettivamente di lui, sappi che la situazione potrebbe cambiare e le cose sfuggirti di mano
se ti accorgi che cominci a provare qualcosa di diverso per lui, BUONA FORTUNA!

Anonimo ha detto...

Buonasera a tutti, alla luce dei fatti che mi sono accaduti negli ultimi mesi e documentandomi sul narcisismo, credo proprio di essermi trovata anch'io alle prese con uno di loro.
Sono uscita per circa un mese e mezzo con un uomo che si sta separando. E' una persona molto esibizionista, che ama sempre stare al centro dell'attenzione, è pieno di amiche donne e pochi uomini, e con tutte le donne o ragazze ha sempre atteggiamenti piuttosto equivocabili, complimenti, messaggi velati, abbracci e gesti d'affetto immotivati anche con donne che conosce poco.
All'inizio sembrava comunque abbastanza normale con me, messaggi, chiacchere del più del meno finchè mi ha chiesto di uscire e abbiamo iniziato a frequentarci. Leggendo le vostre esperienze mi sento di un'ingenuità imbarazzante nel dire che pareva tutto perfetto, era la persona più dolce del mondo, mi faceva sentire bellissima, importante, cosa di cui per l'appunto avevo bisogno venendo da un momento molto difficile di un lutto in famiglia. Sembrava seriamente spontaneo, tutte le mattine mi arrivava il suo buongiorno, e quando ci vedevamo era tutto perfetto, l'unica cosa a cui facevo caso era il fatto che parlava quasi sempre di sé, e spesso mi diceva che lui è una persona seria, che quando sta con qualcuno non va a cercare altro a giro, ecc. ecc. anche se io non gli avevo mai chiesto niente. Mi raccontava molte cose di sé e anche del rapporto con la moglie, passando quasi sempre da vittima. Era quasi "appiccicoso", ma io ne ero ben contenta.
Fatto sta che poi, quasi da un giorno all'altro è sparito, dovevamo vederci, poi ha rimandato, e non si è più fatto vivo.
Ho avuto occasione di rivederlo in altri frangenti in seguito, e faceva comunque il simpatico e continuava ad avere comportamenti espansivi. Alla mia domanda, assolutamente non pressante né assillante, di cosa stesse succedendo, ha detto che la moglie stava male per la separazione, aveva problemi di salute e via dicendo, e questo ho avuto modo di comprovare che fosse vero. Ha detto inoltre che non se la sente di prendere un impegno perché gli viene l'ansia, e che deve riflettere su cosa fare.
Il risultato è che io mi sono sentita in seguito alle sue attenzioni la donna più bella, interessante e simpatica che esiste, e poi dall'oggi al domani mi sono sentita una nullità. So che comunque talvolta esce sporadicamente con altre donne, e i suoi comportamenti da galletto esibizionista sono sempre più marcati, ma non so altro. Con me quando abbiamo occasione di vederci perché frequentiamo dei luoghi comuni, a volte è quasi come prima e a volte mi ignora totalmente. Io sto malissimo, ho perso la voglia e l'interesse verso qualsiasi cosa, ho abbandonato i miei obiettivi.
Non so più cosa è vero e cosa no di tutto ciò che mi ha detto, e non so darmi pace per come io sia potuta essere così cieca.
Un saluto a tutti

Anonimo ha detto...

L'ho conosciuto in un social network e mi sono sentita attratta dal suo modo di esprimersi, la sua attitudine da leader, l'apparente sicurezza di sé. Nel sito era fra i più assidui e spesso al centro dell'attenzione, ma in totale anonimato, nascosto dietro un avatar. Abbiamo cominciato a comunicare con messaggi privati sempre più confidenziali, sebbene lui fosse piuttosto abbottonato sul suo passato, del quale raccontava solo stralci. Poi siamo passati alle email e infine a sms e messaggi su whatsapp. Da parte sua, messaggi sempre più romantici, dolci, dolcissimi, da adolescente innamorato, alternati a strani mortificanti silenzi, mancate risposte, dialoghi a senso unico (spesso io stessa rispondevo come un'idiota alle domande che gli facevo). Allungare la mano verso di lui e sentire il gelo, questo mi capitava spesso (lui diceva di sentirsi insoddisfatto e triste, di avere sbalzi di umore), ma poi tutte le perplessità erano scacciate via da nuove secchiate d'amore. Una volta, in un momento "sì", mi ha scritto inaspettatamente "Ti avrei voluto davvero". Col senno del poi, lo interpreto come un momento di lucidità, la consapevolezza della sua incapacità di amare in modo sano. Lo scrivo con un nodo in gola, perché grazie a Dio non sono arrivata ad amarlo (non ci siamo mai incontrati) ma dopo mesi di contatti quotidiani gli voglio bene, e mi manca. Abbiamo interrotto ogni contatto dopo una sua sfuriata scatenata da motivi banali, per non dire inesistenti, sembrava fuori di testa, delirava quasi. Una parte di me vorrebbe che si facesse vivo e sono tentata di fare il primo passo, ma su questo fronte non cedo. Sono quasi convinta che si tratti di un narcisista, ma a volte ho dei dubbi, dei sensi di colpa, magari è solo depresso, mi dico... sempre meno convinta però. Internet mi ha dato il problema ma mi ha fornito anche la soluzione, ed è confortante trovare conferma ai miei dubbi. Ho googlato "violenza psicologica" in uno dei momenti "no", quando tentavo di confrontarmi con lui su una sua certa aggressività strisciante e lui era un muro di gomma, ed ho scoperto l'esistenza del narcisismo patologico. La verità rende liberi, purché la si sappia accettare. Spero di averne la forza fino in fondo.

Anonimo ha detto...

il narcisista è un vampiro, vive all'ombra di colei che lo ama e ne succhia la luce... è un essere che vive che si nutre di luce riflessa...L'ho subito per 17 anni... è morto da poco,,, dopo dieci anni che è finita la nostra relazione... ha pagato...mi ha cercato in punto di morte, voleva che lo perdinassi per le turpitudini di cui si è macchiato. Non sono andata neanche al suo funerale. Ho fatto una cosa sana e giusta!
meladicodame

Anonimo ha detto...

ho conosciuto il mio narciso un anno e mezzo fa, mi ha corteggiata per qualche mese senza essere invadente e dopo qualche mesi mi arresi alla sua corte. Uomo brillante, affascinante, molto socievole e molto si curo di se stesso; faceva lunghi discorsi su come l'onestà, il rispetto e la chiarezza facesse parte del suo essere, mi ha fatto vivere momenti idilliaci, l'unica cosa che ultimamente gli "rimproveravo" era la sua assenza portata (a detta sua) da intensi impegni di lavoro. Poi una sera, all'improvviso senza una motivazione, senza un reale motivo mi chiede del tempo per riflettere perchè non sa se mi ama ancora (notare che fino alla mattina stessa mi aveva detto che mi amava)e poi mi confessa di aver conosciuto un'altra persona 3 giorni prima e che essa gli aveva provocato tante farfalle nello stomaco... (in tre giorni? e Per delle farfalle nello stomaco butti all'aria una relazione di un anno?)Io allibia da qusta sua richiesta gli chiedo di pensarci bene e lui per due mesi mi tiene sul filo del rasoio dicendomi che non sa se vuole un rapporto serio e sta riflettendo intensamente sullo stare con me o accontentarsi del nulla, perchè il nulla non è impegnativo e così non correrebbe il rischio un giorno di soffrire e di essere abbandonato. Dopo due mesi di tira e molla, mi dice che lui non si sente più fidanzato e che non vuole una relazione seria ma non vuole perdermi anche se sa bene che non potremmo mai essere amici o fare solo del sesso, mi dice che io per lui sono importante e che magari tra qualche tempo ci ritroveremo....
Ho saputo da sua madre che lui soffre di una forma di depressione che in certi periodi lo fa soffrire molto e anche lei mi chiede di non interrompere del tutto il rapporto con suo figlio...
Ora mi chiedo ma perchè mai io che sono una donna mentalmente ed emotivamente stabile dovrei rischiare di perdere la mia stessa stabilita? Ho perso ormai tutta la fiducia in lui e non so se riuscirò mai a rifidarmi.
La mia paura più grande è che lui non mi lasci in pace e che, se questo accadesse io non sappia dirgli di no... Perchè anche se mi ha umiliata e ferita lo amo ancora molto.
I nostri ulmi colloqui ultimamamente sono stati solo telefonici; lui mi vuole vedere per riparlare di tutto ciò che ci siamo detti al telefono, questa cosa un pò mi destabilizza perchè non capisco la motivazione del volere vedermi a tutti i costi.

Grazie per leggermi.

Enrico M. ha detto...

ho letto molte considerazioni interessanti sul tema "narcisismo" perche' qualche volta capita che sei come sei senza accorgertene !! ... tu sai che c'e' qualcosa che non va , sai di avere qlc problema ma non sai ne quale ne la gravita ' !! inoltre magari non ti rendi conto se sarebbe il caso di rivolgersi ad uno psicoterapeuta e a volte capita che tu non te lo possa nemmeno permettere!! ho trovato molto giusta , infine , la considerazione di chi ha scritto che anche il profilo delle donne che sono attratte dal narciso andrebbero analizzate ! grazie ! ciao

Rododentro ha detto...

Gentile dott. Giorgi, ho avuto una relazione con una narcisista patologica per 13 anni, inframmezzati da rotture e ritorni. Una donna cinica e attenta a scegliere il partner più in base alla consistenza del suo conto in banca che alle sue qualità o valori. Non mi dilungo nei particolari perchè non farei altro che replicare centinaia di scritti presenti nei vari blog. In fondo sono dei killer seriali e in questo si assomigliano tutti. Ma mi preme confessarle un mio stato d'animo e porle una domanda. Un tale rapporto non ti lascia solo l'amaro in bocca ma anche tanta rabbia (per aver sbagliato valutazione, per essere stato derubato materialmente, energeticamente e psicologicamente) pertanto invochi una giustizia che compensi il male subito ma che stento a riconoscere in quanto noto che tali persone cadono sempre in piedi. Morto un Papa se ne fa un altro. Li vedi sempre sorridenti e tronfi, con sguardo di disprezzo nei tuoi confronti se ti incontrano....insomma apparentemente equilibrati. Le chiedo allora: ma sono felici? Noi soffriamo o abbiamo sofferto per loro e questi freddamente continuano a campare tranquilli senza sensi di colpa (perchè, lei me lo insegna, non hanno sensi di colpa). Ma che quasi quasi è meglio essere narcisisti che normali ??? Scusi la provocazione ma vorrei capire cosa orovano, se sono contenti di vivere così, se godono a far del male. La ringrazio anticipatamente e La saluto cordialmente

giorgio giorgi ha detto...

@rododentro: il narcisista è generalmente piuttosto indifferente al malessere degli altri perchè è completamente concentrato su sé stesso. A volte è anche un po' sadico.
Ma credo che più che centrarsi sulla sua ex sperando che soffra, dovrebbe centrarsi su di sé e andare avanti nella sua vita, verso la realizzazione di una relazione con una persona non narcisista. Ora che le narcisiste le conosce, le può evitare. Elabori il suo lutto fino in fondo, ma immagini sempre più un dopo fatto di relazioni d'amore. Evidentemente lei doveva passare per questa esperienza; cerchi di trarne tutte le conseguenze positive possibili.

Anonimo ha detto...

Cosa succede quando due narcisisti si incontrano? Forse trattasi di senno del poi ma credo sia accaduto a me. Probabilmemte, le cose non accadono a caso però e forse entrambi abbiamo lasciato che accadesse. Ciascuno dei due, e ognuno a suo modo, ha chiesto all'altro di essere amato senza probabilmente riuscire mai ad amare completamente. Come guardarsi allo specchio ed esserne al tempo stesso spaventati ed attratti. Vivere un film e solo alla fine rendersi conto che la vita è un'altra cosa, che la fantasia fine a se stessa non può bastare, che il sogno può trasformarsi in un incubo e che il prezzo da pagare poi è alto.
Solo un invito a rileggere il mito di Narciso e a restituirgli quella
chiave che generalmente si dimentica. Lui annega nel disperato tentativo di abbracciare la sua immagine quando la conosce. Ma da lì nasceva il fiore. Lo sto augurando a me stesso.

giorgio giorgi ha detto...

Mi associo di cuore ai suoi auguri.

Anonimo ha detto...

Grazie ...E lo auguriamo anche a lei perche' e' ovvio che tra due narcisi uno deve esserlo per forza piu' dell`altro e io magari lo ero di meno. Forse e' per questo che ne ho cognizione, forse e' per questo che lo auguro anche a a lei anche adesso che e' finita. Forse e' per questo che posso uscirne.
Molto bello il suo blog.

Anonimo ha detto...

Buonasera a tutti...scrivo per avere un consiglio dal dott. Giorgi e da quanti vorranno darmi il loro parere perchè credo di trovarmi sul confine di una situazione pericolosa per il mio benessere interiore. Ho conosciuto un uomo che ritengo essere un narcisista, che sono costretta ad incontrare sul posto di lavoro. Abbiamo cominciato a scambiare delle opinioni e col passare del tempo il tono di questo scambio è diventato sempre più intimo ma a tratti con una sfumatura di intrusivo....mi sono resa conto di essere diventata oggetto del suo desiderio, soprattutto mi cerca per una sorta di appagamento mentale non saprei come descriverlo. Abbiamo iniziato una corrispondenza col pretesto di commentare alcuni suoi scritti in cui tra le pagine racconta tratti di sè, c'è molto tra quelle pagine e questo mi colpisce, desidero capirlo e parlandone siamo scesi su una conversazione più intima, eppure sento che c'è qualcosa di stonato. Ho iniziato a sentirmi turbata, ho la sensazione che lui filtri le mie parole prendendone solo quello che lo appaga e sta diventando molto bravo a intuire i miei momenti di emotività e ad usarli nel discorso per cercare di entrare nella mia sfera più intima, non saprei come meglio descrivere. La sensazione che ne ho io è di turbamento anche se onestamente mi sento anche attratta, ma sto lottando con le mie sensazioni. Quello che sento è che corro il rischio di allontanarmi da me stessa, ho avuto un lungo periodo in cui dopo una relazione sbagliata mi sono dedicata a me stessa e stavo raggiungendo un equilibrio di benessere molto più libero e sano e ora ho ancora parte di questa lucidità che mi dice che c'è qualcosa di sbagliato nelle sensazioni che sto vivendo ora, ma non so come difendermi ora prima che sia troppo tardi. Ho già conosciuto un uomo narcisista tempo fa e l'ho amato anche se non siamo mai stati insieme ma mi ha usata quando voleva lui. Dopo mi sono chiesta perchè mi sono lasciata usare ma sono riuscita a non colpevolizzarmi, ad accettare la cosa e piano piano mi sono disintossicata finchè di lui davvero non mi importava più nulla anche quando mi ha cercata ancora. Ora non capisco perchè mi sento nuovamente attratta da un uomo così, credo che centri una mia fragilità riguardo al fatto che sono crescita con la sensazione di dover dimostrare di meritarmi l'affetto e ho lottato a lungo per poter esprimere me stessa, a volte penso di sentirmi attratta da un uomo narcisista perchè cerco una specie di occasione di riscatto con un uomo che ovviamente so nel profondo che non può mai amarmi....ma forse sbaglio in questa specie di autoanalisi. Quello che desidero tanto ora è un consiglio per difendere il mio equilibrio prima che diventi troppo tardi e debba rientrare nel baratro....mi sono accorta che sto già cambiando in parte i miei atteggiamenti e questo non mi piace, una parte di me è ancora lucida e chiedo un consiglio per preservarla.....

Anonimo ha detto...

sono oramai certo di essermi innammorato di una donna che ha tutte le caratteristiche riferibili al narcisismo patologico. Sono sempre più convinto di essermi imbattuto in una persona con questo problema, leggendo e trovando continue conferme nelle esperienze raccontate dalle altre vittime. La mia relazione, all'inizio meravigliosa, unica, appagante ecc. è durata due anni. Lei è sparita per un mese,dicendomi di voler troncareil nostro rapporto pur amandomi ancora ma essendo costretta a farlo per una serie di motivi esterni al nostro rapporto, per poi rifarsi viva chiedendo scusa e dicendomi che mi vuole rivedere per spiegarsi. Il mio dubbio principale, attuale e atroce è, oltre a se scappare o rimanere(avendo capito solo da poco con chi ho veramenta a che fare e di conseguenza prendendo tutte le precauzioni per non soffrire ancora), decidere se dirgli o meno che ho capito la sua "malattia" e di pensare di rivolgersi ad un bravo psicanalista. Credo che mi sia molto utile un consiglio urgente, specialmente da Giorgio. Grazie!

giorgio giorgi ha detto...

@anonimo: credo che tu debba dirle tutto quello che senti vero. Se mi scriverai raccontandomi le cose un po' più dettagliatamente, potrò darti una risposta un po' più precisa.

Anonimo ha detto...

Innanzitutto, grazie per avermi dato una risposta così velocemente.
E' da un po' di tempo che sto leggendo tutto quello che trovo sul narcisismo e in particolare modo su quello patologico per capire cosa devo fare (stando attento a non farmi/le del male se mai ci dovesse essere una continuazione alla mia storia con lei, anche in modo diverso. Per questo motivo voglio leggere il libro che qualcuno ha precedentemente citato della Telfener. Pensavo, inoltre, di rivolgermi ad un mio amico-psicanalista/psichiatra per chiedergli se ci sono testi specifici che mi possano aiutare, oppure fissare un appuntamento nel suo studio per parlarne(forse è ancora presto o inutile). Ho letto del convegno organizzato un po' di tempo fa, ad averlo saputo, forse pur non abitando vicino Modena avrei potuto pensare di fare un salto, non ci sono distanze che tengono se si vuole risolvere una situazione "vitale"! Esistono documenti o atti del convegno? Mi ripropongo di descrivere in modo più dettagliato la mia situazione, ma per ora tutto quello che leggo sulle esperienze altrui conferma la mia "diagnosi" così nettamente da farla sembrare troppo esatta per essere vera. Sto rivedendo due anni di rapporto sotto una chiave completamente diversa e tutto combacia perfettamente... purtroppo. Potrei dire che "mi si è fatto giorno", tutto quello che non capivo dei suoi comportamenti ora ha un spiegazione ed quasi tutto chiaro, anche nei particolari che prima potevano sembrare poco importanti. Tutto quello che prima non aveva un senso ora assume una connotazione priva di incertezza. Al contempo sono preoccupato, specialmente quando leggo che il narcisismo patologico è inguaribile e l'unica possibilità per noi "vittime" è scappare a gambe levate. Ci sarà pure una via di mezzo, una tenue speranza? A volte ho colto in lei una richiesta d'aiuto (nell'ultima telefonata dopo un periodo di assoluto silenzio ha parlato di psicanalista anche se ha anche detto di volermi rivedere solo quando si sarà ripresa anche da un punto di vista estetico), ma non so capire se veramente sincero o dovuto in modo più o meno inconsapevole alla patologia. Grazie ancora.

giorgio giorgi ha detto...

No, purtroppo non ci sono gli atti del convegno.
In ogni caso, l'aver sperimentato una relazione di tipo narcisistico può far crescere anche chi l'ha subita. Fa imparare cose essenziali sulla relazione affettiva, che prima non si conoscevano. E' una specie di vaccinazione, mi passi il termine, che fa male, ma poi può consentire l'immunità da questo tipo patologico di rapporto.
Ho già detto, ma lo ripeto volentieri, che non è regola matematica che un narcisista non possa cambiare, ma deve passare attraverso una reale e dolorosa presa di coscienza del proprio "difetto".
Le auguro che questa faticosa esperienza le possa servire davvero. Un giorno, chissà, potrà perfino ringraziare il cielo di averla fatta.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti,
io sono un narcisista. Come me ne sono accorto? Faccio delle ricerche su di me, mi piace conoscermi. Anzi, concentro tutta la mia vita alla conoscenza di me stesso. E questo è un bene perché credo che in noi stessi, se cerchiamo a fondo ci sia tutta la Conoscenza. Naturalmente, fino a quando non si arriva alla Conoscenza totale che è in noi stessi, si cade e spesse volte ci si fa male. Detto questo... io ho problemi nelle relazioni. Non riesco ad avere un rapporto stabile. Ho 30 anni e sento di aver sprecato la mia gioventù perché non ho avuto abbastanza esperienze sentimentali (sessuali). E ne sono sempre alla ricerca, utilizzando internet come mezzo. Ho degli sbalzi d'umore. A volte mi sento fortissimo e tendo sempre ad organizzare la vita degli altri perché secondo il mio punto di vista, se gli altri si muovessero come intendo io, sarebbero più soddisfatti e nella "strada giusta". Stessa cosa nelle relazioni dove cerco esperienze sessuali sganciate dalla morale comune e dove la donna mi deve essere devota. Concepisco il tradimento a senso unico: posso tradire solo io. Questa cosa non la rivelo, ma dentro me sento che devo continuare a fare esperienze. Ora sono in cerca di una donna stabile che mi ami davvero, però nello stesso tempo la cerco bella e che sia più giovane di me. Questa è una "conditio-sine-qua-non" per riuscire ad impegnarmi. Diversamente la considero un'amica-amante. Ho una grandissima paura di non trovarla per cui associo momenti di euforia a momenti depressivi. Mi dispiace che tutto questo post e gli articoli che leggo sul narcisismo tendono sempre a proteggere le persone "non narcisiste" a non avere relazioni con i narcisisti ma nessuno vuole veramente aiutarli. C'è chi si chiedeva se il narcisista è felice non avendo sensi di colpa... per quanto mi riguarda credo che la felicità in questo mondo non esista, preferisco parlare di soddisfazione più che di felicità. E io non sono soddisfatto. Avete qualche "ricetta psicologica" che possa aiutarmi ad avere una relazione stabile e soddisfacente? Perché credo che uno psicologo che non conosce la cura non dovrebbe nemmeno descrivere il disturbo. Saluti. Luigi

giorgio giorgi ha detto...

@luigi: Grazie per il tuo commento. Sono anch'io, come te, in attesa di vedere se qualcuno dei lettori ti vorrà rispondere.
Io, per ora, mi limito ad osservare che non esistono ricette valide nello stesso modo per tutti. Se hai letto il primo post che ho messo nel blog circa due anni fa, affermo che ciascuno di noi è unico, come una poesia. Però, anche stimolato dal tuo commento, ho intenzione di scrivere un altro post sul narcisismo e prima o poi lo farò.
Tieni però presente che parlare del narcisismo in generale può essere un'utile opera per favorire la conoscenza del problema, mentre il rapporto diretto tra psicoterapeuta e paziente è una cosa completamente diversa e l'unica in grado davvero di aiutare a superare definitivamente i problemi, ovviamente quando ci si riesce.
Se tu riuscissi a trovare uno psicoterapeuta con cui confrontarti di persona ed essere contento di farlo, forse ti potrebbe aiutare. Secondo me, cercare il terapeuta giusto per te, sarebbe già un passo verso il superamento del narcisismo, perchè vorrebbe dire che vuoi davvero metterti in discussione, non perchè il terapeuta debba possedere ricette prefabbricate, ma perchè dalla creatività dinamica della relazione con lui, potresti arricchirti e cambiare veramente.
Ti faccio i miei più sinceri auguri per il tuo futuro.

Anna ha detto...

Ma tutti quelli che non sono stati sufficientemente amati sono narcisisti?

Anonimo ha detto...

Grazie dottor. Giorgi della risposta! Le auguro un buon lavoro! Luigi

giorgio giorgi ha detto...

@anna: No. Non è mai corretto generalizzare, perchè ciascuno è diverso, vive in contesti diversi e reagisce alle situazioni in modo personale.

Anonimo ha detto...

Ciao Giorgio,
molto bello il tuo post, sitnetico e soprattutto vero!
Esco da due anni e mezzo di relazione con un narcisista...
Mi ha svuotata ,ha preso tutto quello che poteva, amore,affetto ,vicinanza, consigli...sembrava non potesse più fare a meno di me , di noi! Ma c'era qualcosa che non mi tornava,ossia, nonostante avesse 14 anni più di me, sempbrava lui il bambino che non andava contraddetto, il bambino che faceva i capricci...etc.Nonostante tutto mi ha risparmiato insulti e male maniere ( cosa tipica nei loro modi di fare) e cosi quando ho detto:" amore, perchè non ci sposiamo? Conviviamo già da due anni e và tutto bene.."...dopo un primo momento di suoi " Aspetta, dammi tempo, fammi capire.." si è probabilmente attrezzato, trovato un'altra e con una splendida MAIL si è disfatto di me..!!Il come mi sia sentita, lo lascio immaginare, sono in analisi per capire perchè sono stata manipolata da un tipo cosi e perchè lo abbia tanto amato!
Grazie,
Rosa

Anonimo ha detto...

...giorgio una domanda:
" si può guarire dal narcisisimo ?" Voglio dire , andando in terapia è possibile modificare una steruttura di personalità?
Grazie,
ROsa

Anonimo ha detto...

@LUIGI:Ciao Luigi,ti racconto la storia del mio ex narciso!
Lui 45 anni divorziato da 16 anni, due figli adolescenti...in cerca di una giovane donna con cui rifare famiglia e figli...incontra me!Carina ,giovane (30anni) ed in gamba! E' amore a prima uscita, il romanticismo più puro per i primi mesi, poi la convivenza, poi io lui e i suoi figli come una famiglia...ma....al mio chiedere un impegno da parte sua (cioè il matrimonio) non ne ha neanche parlato ,si è trovato un'altra con cui ricominciare ed è scappato! Quindi ti dico, attento, perchè siete condotti da una forza interiore che vi fà svalutare quello che avete e sopravvalutare cio che potrebbe esserci nel mondo..! quando dici che cerchi una bella ragazza giovane con cui costruire, magari la trovi, ma fatti seguire da un'analista, altrimenti appena lei ti chiederà un impegno, la vedrai brutta, scontata e forse pesante ...e cosi spaccherai tutto.Questo è cio che ho vissuto ed ovviamente prendilo per quel che vale :)
In bocca al lupo,
Rosa

giorgio giorgi ha detto...

@rosa: grazie dei commenti. Certo, attraverso la psicoterapia è possibile modificare una struttura di personalità narcisistica. Non ci si riesce sempre, ma è certamente possibile.

Recidiva ha detto...

Quando pensi di avere gli anticorpi, di essere forte e capacissima di gestire le emozioni e il coinvolgimento ...e invece il messaggio si confonde e non hai più modo di contrastare (come gli antibiotici).
Probabilmente si ha bisogno di sentire la superiorità dell'altro per "innamorarsi", non si può amare un uomo che si reputa meno di sé, per cultura, capacità, successo, forza, intelligenza ...qualcuno che abbia qualcosa da insegnare, che possa renderci migliore, in qualche modo aumentarne il valore e dunque anche per la controparte è come una conferma narcisistica (se lui, così splendido, ha una "relazione" (perché difficile anche definirla tale) con me anch'io valgo molto). Al contrario in un rapporto più o meno paritario, tendo ad essere io quella distaccata affettivamente e ipercritica, quella che non si vuole impegnare né con matrimoni tanto meno con figli. Il desiderio ha davvero meccanismi perversi.
Personalmente quello che mi tiene legata è la sessualità, sentirmi "presa" e abbandonarmi per darmi, mi dà senso di sicurezza. Vorrei poter morire in un momento così.
Sì, c'è qualcosa di sbagliato da ambedue le parti. Quanto dolore, quanta vita sprecata ...e sono ancora lì, a battere sempre sullo steso chiodo. Il vero problema è che anche noi soffriamo un po' di delirio di onnipotenza e crediamo ancora che stavolta non perderemo le redini e troveremo il modo di rassicurarlo su tutto e che si lasci "toccare".
...ma la felicità non è di questo mondo!

Anna ha detto...

Ma chi è narcisista si rende conto di avere un problema?

giorgio giorgi ha detto...

@anna: a volte sì, a volte no...

Carla ha detto...

Salve a tutti. A me ci sono voluti ben 38 anni prima di decidermi ad abbandonare il mio narciso. Innamorata folle a 22 anni non volevo vedere ciò che gli altri vedevano da sempre. Mio marito, ora lo so, e' un narcisista ma anche un gran manipolatore, un bugiardo impenitente e un giocatore d'azzardo patologico. Io volevo a tutti i costi tenere in piedi una famiglia che esisteva solo per me. Pensavo che amandolo sarei riuscita a cambiarlo. La mia vita e' stata un inferno. Gli attacchi di panico iniziavano appena scendevo giù dal letto. Poi ho scoperto che mi tradiva nientemeno che con la commessa che lavorava nel mio negozio. Quello che hanno fatto alle mie spalle e' stato vergognoso, inqualificabile , di una tale bassezza umana da essere indefinibile. Ma e' servito a darmi una tale scossa che finalmente mi ha fatto abbandonare il mio narciso, che ora tenta con ogni mezzo di riagguantarmi, ma non ci riuscirà mai. Una domanda: qualcuno Sto arrivando! Spiegarmi perché ho permesso a questo essere di farmi tanto male? Grazie a chi vorrà rispondermi.


Carla ha detto...

Correggo l'ultima frase. Una domanda: qualcuno può spiegarmi perché ho permesso a questo essere di farmi tanto male? Grazie a chi vorrà rispondermi.

Anonimo ha detto...

Eccomi qua. Ho chiuso il mio matrimonio con due figli per buttarmi nella storia con lui. Fatta di tanti colpi di scena, di faville. Una storia durata 6 anni e con la nascita di un bimbo.
Le storie poi sono tutte uguali. Lui narcisista che si incastra con una insicura, mai vista...
Non possiamo mica affibbiare tutte le responsabilità a loro. Ne abbiamo anche noi.
Dopo un anno di terapia, di costruzione di me stessa e dei miei anticorpi contro i narcisisti (compreso il mio caro papà) posso solo dire che oggi, questa nuova persona che sono io quando sente odore di narcisismo scappa a gambe levate. Non ho più bisogno di amare troppo un uomo che non amerà mai, per quanto bello, per quanto divertente e passionale. Un uomo che dà solo briciole.
Quindi ho imparato ad avere compassione di lui, a volergli bene come padre del mio terzo figlio, ma voglio talmente bene a me stessa oggi che non gli consento più di oltrepassare certi limiti. Tanto ripete sempre gli stessi schemi. Problema suo. L'unica arma per difendersi da loro è costruire la stima di sé stessi. Null'altro. Buona vita a tutti e buon anno nuovo. Splendido il blog ;)

carmen ha detto...

a proposito di narcisismo...
http://www.ninjamarketing.it/2014/01/11/il-narcisismo-e-social/

Anonimo ha detto...

Tutte queste considerazioni mi sembrano molto interessanti. Tuttavia, riferendomi alla mia esperienza personale, io preferisco evitare di appiccicare un'etichetta ad una persona, per quanto l'etichetta possa essere rappresentativa, e mi concentro soprattutto sul dinamismo della relazione. Come succede nella chimica, l'unione di due elementi che isolatamente sono innocui, può creare un terzo elemento instabile ed esplosivo. Allo stesso modo succede nelle relazioni personali. Spesso non sono le persone ad essere le vere responsabili di successi o disastri, bensì la qualità della loro relazione che, in ultima analisi, viene influenzata da una tale quantità di elementi che realizzare un'analisi veramente seria può risultare impossibile. Una affermazione considero pienamente vera: se la relazione evidenzia comportamenti narcisistici, l'unico rimedio è l'interruzione della relazione. D'altra parte, lo dice il termine stesso, se la relazione è narcisistica, anche solo in parte, essa non esiste davvero.

Anonimo ha detto...

messaggio per tutti coloro che si considerano narcisisti: non esistono "ricette psicologiche" per "guarire" dal narcisismo, perchè l'unica cosa da fare è smettere di guardarsi allo specchio e, naturalmente, questo significa che bisogna riconoscere che uno specchio esiste, anzitutto.... .

Anonimo ha detto...

Correzione all'ultimo commento: occorre smettere di guardare la vita intera nello specchio e non solo la propria immagine. Il mito di Narciso racconta che il giovane, incapace di amare le ninfe che lo circondavano, si innamora della propria immagine. Non stiamo parlando soltanto di vanità od egoismo, bensì dell'incapacità di amare la realtà così come è e riuscire ad amare soltanto la finzione dello specchio, ossia della propria mente. E' un dramma perchè quando Narciso si rende conto di amare un'immagine riflessa, muore. Questo spiega perchè tale definizione patologica trova riscontro prevalentemente nelle società industriali tecnologizzate, dove la vita è spesso, se non sempre, subordinata alla proiezione mentale. Tuttavia, noi sappiamo anche che ogni morte è sempre preludio di nuova vita. Se non impariamo, tutti, a sviluppare la speranza, ossia quella qualità che rende possibile ogni cambiamento, non accetteremo mai le nostre morti quotidiane. E la speranza non è una proiezione del futuro: al contrario è la capacità di aspettare nel presente, ossia nell'unica dimensione dove il cambiamento è sempre possibile.

Anonimo ha detto...

Buonasera Giorgio, cercando un "posto" per dare un po’ di tregua al mio dolore, mi sono imbattuta nel suo blog. Quasi due anni con un narcisista patologico: una persona intellettualmente stimolante e fintamente impegnata nel sociale (salvo poi raccontarmi che in realtà non gliene frega nulla del benessere e dei diritti di queste persone); all’inizio, mi sembrava un sogno, facevamo tante cose interessanti, ma ho sempre sospettato che pensasse ancora alla sua ex con cui era stato 8 anni e tutte le volte che lo dicevo, si infuriava come un matto. Aveva iniziato ad andare in terapia dopo la rottura con lei e sotto suo consiglio e ad oggi ci va' ancora. Sempre insoddisfatto, triste. Diceva che il suo lavoro è uno schifo e che lo hanno fregato mettendolo in quell’ufficio. Aveva continuamente bisogno di essere rassicurato sul fatto che fosse una persona dinamica, piena di impegni ed interessante.L’ho amato tantissimo e lui mi ha detto di non essere mai riuscito con nessuna donna ad essere empatico, a sentire il dolore della stessa, tranne con me. Il mio dolore lo sentiva e gli creava dolore a sua volta e questo lo metteva a disagio. La storia è andata avanti tra alti e bassi e liti continua ogni volta che gli dicevo che aveva sempre da fare ( "devo lavorare" la sua frase ricorrente..un mantra ossessivo che ripeteva costantemente, dicendomi che consumava le sue notti a lavorare, ma poi in realtà si addormentava sempre). Ad ogni mia critica, diceva che la storia era finita e che non ce la faceva più, voleva stare sereno e cercava solo la tranquillità; ergo, se io non potevo dargliela, preferiva stare solo. Durante le liti urlava, rivolgendosi al plurale: "ma cosa volete tutti voi da me, cosa??". Poi, io, stupidamente, cercavo di farlo ragionare, piangevo e tutto ricominciava. Qualche mese fa, scopro dei suoi sms con la sua ex e mi infurio, anche perchè lui parlava di sentimenti nei riguardi dei questa donna; era arrivato addirittura a contattare un'amica di lei per confrontarsi sul da fare. Decide di prendersi una pausa di riflessione, perchè si sente confuso, perchè forse la ama ancora. Io urlo, mi arrabbio, gli dico che mi ha preso in giro, mi sento sfinita. Mi ricontatta e mi chiede di uscire, ed io cedo…do per scontato che eravamo tornati insieme e lui mi dice che non è così. Perdo le staffe ed arrivo a dirgli che è un "cancro". Dice che sta male, che non sa cosa fare, che gli ho urlato troppe cose brutte e che se gli avessi dato tempo, la su confusione si sarebbe placata; che ero troppo sospettosa. Le dico solo che la sua ex l’ha tradita per 2 anni e quando si sono mollati, poi ha cercato di riprendersela e si sono rimessi insieme per un po’. Poi è finita e per quasi due anni è stato con me. Non lo sento da un mese, sparito. Non so se siano tornati insieme e, purtroppo, questa cosa mi fa soffrire. Vorrei tanto stare meglio, riuscire a mettere da parte questi due anni e concentrarmi sulla mia vita, sulla mia carriera e sulle cose che ho trascurato perchè fiaccata da un amore unilaterale. Sono così stanca, demoralizzata...è come se tutto il corpo mi facesse male..continuamente...

giorgio giorgi ha detto...

Prova a pensare se un luogo dove portare il tuo dolore potrebbe essere la stanza di uno psicoterapeuta che ti aiutasse a dargli un senso e ad elaborarlo per farti stare meno male e favorire la tua crescita personale...

Anonimo ha detto...

Salve, sono capitata anch'io in una storia con un narcisista maligno con alcune caratteristiche borderline.
A differenza di quasi tutti i casi di donne che leggo, lui però non mi ha lasciato del male, non mi ha svuotata, a differenza di altre relazioni che ho avuto io con lui stavo benissimo.
Conosco la mia vita e so perché è successo questo (sono figlia di una padre narcisista maligno che ormai mi rifiuta da anni).
Ho riversato su di lui un amore enorme, senza aspettarmi nulla e senza mai, mai, chiedere di cambiare. Senza mai pretendere di più, lasciandolo libero di fare tutto ciò che voleva. Mai telefonato, ogni tanto qualche sms. Gli ho dato un Amore incondizionato ed ero felice nel dare. Da circa un mese lui si è allontanato dicendo che io ero troppo, che il mio modo di amarlo lo faceva soffrire per me perché lui non avrebbe mai potuto ricambiare (non gliel'ho mai chiesto, a me bastava quello che lui riusciva a darmi. avevamo una condivisione quasi totale di tutto). Non voglio passare per disperata, una che accetta di tutto pur di tenersi un uomo. Non sono quel tipo di donna, era che a me piaceva proprio quello stare insieme senza stare insieme. Senza legami, quel sentirlo sfuggente e poi all'improvviso vederlo spuntare con un sorriso sfacciato e ricambiarlo nello stesso modo, senza accuse, senza pesantezze. Io ho continuato a vedere anche altri uomini, ma per lui c'era il sentimento vero e sì, io mi sarei impegnata se lui me lo avesse chiesto. La mia domanda è ma i narcisisti perversi, quando parliamo di patologia vera (quando l'ho conosciuto seguiva una terapia, un mese prima che sparisse l'ha lasciata) possono peggiorare con gli anni, con l'età che avanza?
Possono diventare sempre più crudeli a prescindere dalle vittime?
Lui mi ha raccontato di sue storie passate in cui si diceva 'fidanzato' anche per molti anni, ma da quanto ho capito ogni volta che poi gli si chiedeva di concretizzare l'unione è scappato. Quindi vorrei capire se è come penso, più vanno avanti con l'età, più vengono 'abbandonati' più peggiorano?
Solitamente tornano, io ripeto non l'ho cercato e vivo questo tempo amando anche questo suo silenzio, mi angoscia il pensiero di non averlo più nella mia vita, sebbene io vada tranquillamente avanti nel lavoro, nelle amicizie, in nuove conoscenze.
Lamù

giorgio giorgi ha detto...

@lamù: il suo commento sposta in alto l'asticella. Dunque sembra che nel suo caso non sia stato sufficiente, per mantenere la relazione, nemmeno non chiedere impegni. Dopo un po' il suo narcisista pare abbia deciso di chiudere comunque.
Quanto alla sua domanda, penso che il narcisismo, se non viene superato, possa diventare una caratteristica di personalità sempre più profonda e totalizzante e, come un tumore maligno, possa generare metastasi psichiche sempre più dannose.

Anonimo ha detto...

@gentilissimo dottore, grazie per la sua celere risposta e per la sua attenzione. La storia è durata circa un anno, all'inizio ero disorientata perché non capivo il modo di gestirla. Poi mi sono resa conto che per averlo non dovevo stringerlo in un angolo, non dovevo chiedere, dovevo vivere i momenti che mi dava (e alla fine si comportava come un fidanzato a tutti gli effetti), anzi meno sentiva di avere potere su di me, più si avvicinava. Nell'ultimo periodo mi ha chiesto lui, quasi ossessivamente, di manifestare i sentimenti che io provassi nei suoi confronti. Era un continuo 'mi ami? perché mi ami? dimmi che mi ami...' io sono restia nel palesare così apertamente i miei sentimenti, in generale, però lo tranquillizzavo, come ne avesse bisogno come un tossico. Mi ha rinfacciato poi proprio questo, il fatto che io lo amassi, che io lo dicessi e che quindi il nostro era un rapporto sbilanciato (ma se me le chiedeva lui queste continue conferme? ...sorrido...). Ero sicura del peggioramento, lo vedo con mio padre ormai lui mi rifiuta da anni, prima ogni tanto mi cercava, ora anche lui non risponde alle mie chiamate e mi punisce con il silenzio. Il loro è un silenzio violento. Oggi ho cercato un contatto con il mio np ma nulla... lo sapevo... L'ultima volta che l'ho visto addirittura, oltre a chiedermi come al solito quanto lo amassi, quanto fosse speciale, etc etc etc, voleva provare ad avere un figlio, cosa che ho impedito assolutamente, io posso sbagliare quanto voglio sulla mia pelle, ma non su quella di eventuali figli. In seguito a questo è sparito. Sembrerà assurdo ma non ho mai neanche avvertito la presenza di altre donne, mi sembrava più che determinate cose le dicesse per alimentare la sua facciata. non l'ho mai sentito lontano. del resto era lui che maciullava chilometri su chilometri per raggiungermi. Il fatto è che mi manca, quindi più che lui che è inconsapevole, credo di essere più malata io, che avverto la mancanza di questo bambino cresciuto. Ecco, sembrava proprio un bimbetto di tre anni capriccioso e prepotente. Quando io non sempre assecondavo, lui un po' metteva il broncio, faceva dispetti, un po' tornava per farsi coccolare. E se adesso non torna? Dovrei gioirne, razionalmente me ne rendo conto, ma emozionalmente mi ha spenta. Mi manca la sua follia :) Grazie ancora. Lamù.

Manuel ha detto...

Buongiorno a tutti,
Cercando in internet notizie sull'argomento, è facile notare come ci sia pieno di pagine zeppe e fitte di parole accese e di odio puro verso questo tipo di patologia. Persone, blog, commenti, siti internet, addirittura numerosi libri che baldanzosamente insegnano a riconoscere i segni in modo precoce e ad allontanarsi a gambe levate appena si incontra un narcisista da lontano.
Mi pare tutto quantomeno un pò strano...
Mi permetto candidamente di esprimere il mio punto di vista, rispettando cmq nel modo più assoluto le storie pesanti e difficili di tutte le persone che ne hanno sofferto essendosi fidanzate/sposate con chi soffre di questa particolare "modalità relazionale". Questo vorrei fosse chiaro...
Insomma cercando notizie sulla depressione, sull'anoressia, sulla bulimia nervosa... mi è capitato di trovare una letteratura sterminata che approfondisce, cerca di capire, aiutare chi ne soffre, come mi pare giusto che si debba fare in ogni caso di sofferenza psichica. perchè con il narcisismo questo nn succede? e addirittura professionisti e psicoterapeuti consigliano di scappare a gambe levate???
Mi rivolgo a tutte le donne che hanno scritto in questo post. io sono un ragazzo che si riconosce in moltissime delle caratteristiche di un narciso. prima tra tutte l'incapacità di amare. sto cercando un aiuto terapeutico perchè voglio imparare a conoscermi meglio e a vivere una relazione felice (e perchè vi assicuro che si vive veramente male ad essere così). sono convinto che sia possibile, perchè non credo proprio di essere nato "storto"! credo che se uno si mette di impegno trova sempre la strada più adatta a lui.
Attualmente, ovviamente per colpa mia, vivo una relazione difficile, ma ne ho parlato con la mia ragazza e le ho proposto di iniziare una terapia, con l'obiettivo di migliorare le cose.
Io rispetto profondamente il dolore di tutte le persone uscite devastate da una storia con "uno problematico". anche io in passato ho fatto ahimè molto male ad alcune persone, soprattutto a quelle cui tenevo di più, e onestamente vi dico che è una cosa che lacera anche chi sta dall'altra parte...
una parte di te vuol fare di tutto, perchè i tuoi sentimenti sono sinceri, ma immancabilmente vince l'altra. è straziante, nn è per niente facile.
Onestamente non so se sono un narciso, non mi sono mai piaciute le definizioni troppo strette. Vorrei solo condividere un altro punto di vista. Nessuno fa soffrire "gratis". chi si comporta così, forse ha dentro un dolore che nemmeno lui comprende! Ho visto le mie ex ragazze soffrire tantissimo, e contemporaneamente anche la mia sofferenza era enorme.
quindi pur rispettando profondamente ogni singola vostra lacrima, non posso condividere ciò che alcune persone dicono sui narcisi, perchè è solo una faccia della medaglia.
Non mi và di essere discriminato perchè ho delle difficoltà che cmq mi sto facendo il mazzo per risolvere. Mi piacerebbe che qualche altro "cattivone" dicesse la sua e uscisse allo scoperto. In modo da sentire più voci possibili e poterne parlare più liberamente.

Giacinta ha detto...

Buongiorno Manuel,
sono contenta che qualcuno ci pensi a farsi aiutare. Forse non sei così gravemente narcisista, perchè altrimenti di aiuti non ne vorresti sapere. Conoscere se stessi è fondamentale, e crescere interiormente , pur passando attraverso qualche dolore, fa pensare di avere un bel futuro davanti. Coraggio.

giorgio giorgi ha detto...

@manuel: grazie del commento. Sono d'accordo con Giacinta: se tu provi dolore per la tua situazione e cerchi un aiuto per uscirne, sei già a metà dell'opera. Se tutti i narcisisti fossero come te, nessuno suggerirebbe di scappare a gambe levate di fronte a un narcisista. Il fatto è che quasi sempre i narcisisti non accettano di soffrire, neppure di stare un po' male, e per questo motivo non potranno cambiare. Tu ti stai rendendo conto che non è facile cambiare (ti stai facendo un mazzo così, dici). Io sono sicuro che ci riuscirai e che potrai godere di relazioni d'amore sane.
Continua così. Auguri!

Anonimo ha detto...

Sono veramente felice di leggere le parole di Manuel, mi piacerebbe potermi confrontare con lui su alcune cose. Io è quello che cercavo di dire. Se io riconosco un problema nell'altro e lo amo, cerco di aiutarlo. Ognuno ha il suo percorso di vita e nessuno può giudicare la sofferenza dell'altro e non è giusto neanche distruggersi per un amore malato. Io sento un profondo malessere nel mio narcisista, anche ora che è lontano io avverto il suo dolore, la sua chiusura. E sono ferma, in silenzio, rispettando il suo momento. Non possiamo amare gli altri sperando che cambino, quello non è amore. Io amo una persona se l'accetto così com'è e posso aiutarla se mi chiede aiuto, se mi rendo conto che la mia felicità è in pericolo è giusto andare via. Lamù

Anonimo ha detto...

Cosa significa "farsi aiutare"? Pagare uno psicanalista? Ebbene, se questa è la definizione giusta, allora ritengo che sia incredibilmente presuntuoso da parte dei "professionisti della psiche" stabilire in modo perentorio e definitivo che chi non vuole (o non può) pagarli debba essere condannato come individuo da "allontanare". Mi riferisco all'ultima risposta in cui si da per scontato che se uno "paga", allora non è poi così "malato".... Per favore, la psiche è ciò che ci rende così dannatamente e meravigliosamente umani...un po' di rispetto, prego. Ciò detto, apprezzo l'iniziativa del Dott. Giorgi di aprire un blog ai commenti di chiunque...questo è il nuovo mondo, quello dell'informatica ed ogni antico sapere (inclusi i saperi "psicologici") vi si devono adeguare. L'umano è sempre lo stesso, semplicemente perchè la sua caratteristica precipua è quella del divenire, piuttosto che dell'essere, ma i mezzi espressivi cambiano: la saggezza consiste nel saper custodire l'essere nel divenire. Chiaro, no?

Anonimo ha detto...

Non sono i "narcisisti" che devono essere allontanati (che assurdità ridicola), bensì le relazioni narcisistiche, che devono essere interrotte: se ci sono i presupposti perché una trasformazione avvenga, infatti, ciò si può realizzare solo nell'incubatrice della lontananza. Apparentemente può sembrare difficile distinguere tra le due cose, tuttavia considero inquietante questo fenomeno, ormai diffusissimo, di appiccicare etichette addosso alle persone. Nessuno è perfetto ma possiamo tutti perfezionarci, strada facendo. E i "professionisti della psiche", non detengono il "verbo divino" più degli altri. Senza offesa.

Anonimo ha detto...

Buongiorno, spero di avere chiuso definitivamente una relazione con una donna che mi ha letteralmente distrutta dentro! (si, sono donna pure io). Nel modo piu' spietato ha coinvolto accusando, minacciando persone a me care, come amiche/ci e famiglia. Gelosa possessiva, non potevo parlare con nessuno...altrimenti erano umiliazioni spaventose...parolacce, minacce..deliri anche nel bel mezzo di una strada! Io purtropppo in quei momenti non potevo reagire! sarebbe stato come firmare la mia condanna a morte! Diverse volte ho cercato di chiudere questo rapporto...ma non mi era permesso...solo lei decideva quando. Etichettata da lei come una bugiarda e prostituta. Mentre le mie bugie non erano altro che omissioni a non riferire a lei se parlavo al telefono con un'amica! paura di dire le
semplici cose di vita normale! Ho lasciato il lavoro in un negozio perche' spesso lei veniva a trovarmi per umigliarmi davanti ai clienti. In continua ricerca di eventuali amanti e controllata in ogni momento compreso telefono. Mi sentivo incapace a motivare i suoi pensieri paradossali! La finale? se ne e' andata con la conferma "tutta sua" che io ho un'amante..! Quanta inventiva hanno questi personaggi? sembra fatto appositamente per poi litigare, ferire e condannare. Adesso quello che so e' che racconta le cose a suo modo e nessuno e' a conoscenza del trattamento a me riservato.
Ma io con che persona ho avuto a che fare??? Dentro me' c'e' tanta tristezza, rabbia e sopratutto paura. Sono stata generica in questo scritto, in quanto se entro nel dettaglio veramente diventa una storia infinita. Spero tanto che sia tutto finito! purtroppo nutro ancora un sentimento verso lei.

Anonimo ha detto...

ma arriva anche con la fiamma del momento ad andarci subito a vivere insieme e ad aprire una società ? roba da matti ma quanto può durare RISPONDETEMI VI PREGO
CUORE INFRANTOOOOO

Anonimo ha detto...

Jacques Brel
SANS EXIGENCES


Je n'étais plus que son amant
Je vivais bien de temps en temps
Mais peu à peu de moins en moins
Je blasphémais ma dernière chance
Au fil de son indifférence
J'en voulais faire mon seul témoin
Mais j'ai dû manquer d'impudence
Car me voyant sans exigences
Elle me croyait sans besoins

Je protégeais ses moindres pas
Je passais mais ne pesais pas
Je me trouvais bien de la chance
A vivre à deux ma solitude
Puis je devins son habitude
Je devins celui qui revient
Lorsqu'elle revenait de partance
Et me voyant sans exigences
Elle me croyait sans besoins

L'eau chaude n'a jamais mordu
Mais on ne peut que s'y baigner
Et elle ne peut de plus en plus
Que refroidir et reprocher
Qu'on ne soit pas assez au soleil
L'eau chaude à l'eau chaude est pareille
Elle confond faiblesse et patience
Et me voyant sans exigences
Elle me voulait sans merveilles

De mal à seul, j'eus mal à deux
J'en suis venu à prier Dieu
Mais on sait bien qu'il est trop vieux
Et qu'il n'est plus maître de rien
Il eût fallu que j'arrogance
Alors que tremblant d'indulgence
Mon coeur n'osât lever la main
Et me voyant sans exigences
Elle me croyait sans besoins

Elle est partie comme s'en vont
Ces oiseaux-là dont on découvre
Après avoir aimé leurs bonds
Que le jour où leurs ailes s'ouvrent
Ils s'ennuyaient entre nos mains
Elle est partie comme en vacances
Depuis le ciel est un peu lourd
Et je me meurs d'indifférence
Et elle croit se couvrir d'amour.

Anonimo ha detto...

Jacques Brel - Sans exigences:

http://youtu.be/uIkkiQsODBk

giorgio giorgi ha detto...

Grazie per il testo e per il link.
Che emozione riascoltarlo!

Anonimo ha detto...

Persone tristi i narcisisti.
Purtroppo si scopre il loro vuoto tardi e malgrado lo si voglia riempire allargano sempre più la buca e quando il pieno del nostro amore inizia a centrare il fosso tappano la buca e come in uno specchio il vuoto è tuo.
La tristezza di non poter aiutare chi si ama devasta e quando la pensi ti assale lo sconforto resta l amore di cui sei capace per ricominciare a costruire se stessi

Anonimo ha detto...

Leggo adesso lo scritto di manuel sono un uomo e voglio dirti senza polemiche per farti comprendere che chi ama capisce il vostro dolore avendo un infinita pazienza sostenuta solo dall amore perché altrimenti durerebbe niente.Proprio per questo molte storie vanno avanti tanto tempo perché l amore dei partner e immenso e l aiuto che vi si offre non vuole profitti al di fuori della vostra presa di coscienza.La sofferenza regalata in cambio nella maggior parte delle volte e gratuita e non se ne capiscono i meccanismi giustificati solo dal disagio interiore che vi domina e che spesso capisce solo chi vi sta accanto patendone anche lui o lei senza colpa il dolore.L amore dato e non corrisposto nei fatti
e la risposta che i narcisisti spesso dimostrano a chi li ama serrando tutte le porte che si riescono ad aprire e pugnalando anche sulle più piccole sciocchezze quotidiane.Fermo restando che sono contento per te ti auguro un grosso in bocca al lupo e scusa se non sono un collega... avevi chiesto il parere di un collega ne hai avuto uno di un altra persona innamorata........

Anonimo ha detto...

Secondo Lei quest'uomo può essere narcisista?
-Lo incontro in uno studio medico (dentista affermato) e mi fa un sacco di complimenti
-Si procura il mio numero e inizia un corteggiamento "da favola"
-Se non rispondo fa la vittima
-Parla male della moglie, delle ex e mi racconta di aver avuto un incidente quasi mortale
-Mi chiede conferme sulle sue prestazioni sessuali
-Cambia atteggiamento, diventa freddo e inizio a cercarlo io
-Dice che vorrebbe vedermi ma trova mille scuse per non farlo
-Sono tre mesi che non lo cerco.Lui ogni tanto mette "mi piace" alle mie foto e basta
Vorrei vendicarmi di lui

giorgio giorgi ha detto...

Letta così, sembra da manuale...

giorgio giorgi ha detto...

Ho visto un bel film sul narcisismo, si intitola: "Sarà il mio tipo?". E' un film francese e racconta la storia di una donna che sa e vuole amare e di un uomo molto razionale che non si lascia andare all'amore. Trovate la recensione qui:
http://www.mymovies.it/film/2014/notmytypenonseiilmiotipo/

Anonimo ha detto...

Salve a tutti ho 43anni e sono una co-dipendente in rapporti sentimentali. Intanto mi scuso se troverete errori sono di lingua francese.
Da co-dipendente ho incontrato solo narcisi. Mi sono sposata a 20anni un matrimonio fallito da subito e come tutte le co-dipendenti sono rimasta intrappolata in questa storia per ben 11anni. Ho scoperto solo a 27anni di essere tale cadendo sù un libro che parlava di questo disturbo. Molti anni dopo sempre tramite libbri ho capito in quali mani mi ero affidata cioé un narcisista. E non solo uno...il secondo incontrato dopo essermi separata da mio marito . Relazione in cui ho dato tutto e ricevuto nulla come da copione finita anche tragicamente visto che dopo quasi tre anni si ammalò di tumore e da lì scoppiò la sua crudeltà infinita ...non racconterò i dettagli non saprei dire chi ha lascisto l altro...so solo che mi sentivo in pericolo angosciata intrappolata e malgrado cio innamorata. In completo stato di shok il mio sistema immunitario é esploso...ho sviluppato una malattia auto-immune dopo due anni...ho sofferto tanto dentro e fuori. Per sette lunghi anni mi sono isolata dal mondo e esplorato luoghi della mia mente a dir poco spaventosi all inizio dico sempre che sono tornata dalle tenebri. Mi sono ricostruita pezzo dopo pezzo sia mentalmente che fisicamente...ma c é l ho fatta...la donna che ero era finalmente tornata. Ho vissuto una grande solitudine é vero ma é stata l strada che mi ha portata a me. Oggi esco da una storia durata un anno...narciso pure lui...unica differenza é che ne sono uscita non dico senza lacrime ma più crrsciuta e cosciente che con questi soggetti c é solo da augurarli buona vita ma da soli. Non permetto a più nessuno di trattarmi come un oggetto. Sono intelligente indipendente ho tanto da dare e intendo pure ricevere. Riparto da me. I suoi silenzi distruttivi la seconda volta mi hanno svegliata e non poco. Sarà sorpreso il mio re di costatare che rimango in silenzio anch io e mentre lui pensa che mi logoro per lui io ho ripreso la mia autostima in mano e vado avanti orgogliosa della donna che sono . Autentica . So che tornerà e sono pronta ad accoglierlo...si farâ molto male perché da me avrâ solo silenzio. L'allieva a imparato dal maestro parole sue...
La vita é bella e loro non se la sanno vivere nel senso di sentire....sentire ogni cosa o persona...
Il mio Narciso resterà bambino...strazziato e vuoto nelle sue tenebre. Compassione e nient altro. Ha voluto la mia luce e quasi quasi pensava prendermela per sempre...eh no maestro. ..sorrido...lui é lontano oramai e niente potrà più farmi del male...niente.

Complimenti per il blog...molto bello . Vi auguro a tutti una buona vita sia alle vittime dia ai narcisisti che hanno testimoniato. Spero troveranno la strada per amare le donne che non senza coraggio le stanno accanto.
Tiz

Anonimo ha detto...

Gentile Dottore, vorrei ringraziarla molto per l’articolo che ha pubblicato. Ovviamente, da come avrà capito, anch’io sono incappata nell’incontro-innamoramento con un narcisista. Inizialmente mi ha “promesso” un’unica cosa: che mentre vedeva me non avrebbe visto e avuto rapporti con altre donne. Poi, dopo essersi assicurato il mio amore, il mio corpo, la mia testa e il mio stomaco e soprattutto dopo averlo lasciato io perché era insostenibile la situazione (silenzi se avanzavo ciò che è normale in una storia d’amore: usciamo dal letto? - ad esempio…) mi ha “punito” non escludendo eventuali altri incontri con altre donne, rimarcando ancora di più la sensazione di precarietà e sospensione per tenermi a distanza però va bene se ci vediamo e facciamo l’amore, guai a chiamarlo sesso! Morale: io ho iniziato un trattamento terapeutico per scardinare la mia dipendenza affettiva e sessuale nei suoi confronti e sto attraversando tutte le fasi d’occasione: dolore, mancanza, rabbia, sensazione di inutilità, cercarlo ancora, colpa (sono persino arrivata a dirgli che non ero gelosa se andava con altre donne e chiaramente non era vero). Scrivo qui queste cose per avvisare tutte le donne (ma anche uomini che incontrano le narcise) che la crudeltà di cui si parla non è solo il disprezzo palese con parole violente, ne esistono altre forme molto più sottili, ad esempio, appunto, la continua sospensione subdola che si dà all’altro per tenerlo legato a sé e solo per soddisfare il bisogno egoista di essere amato, dentro e con il corpo, alle quali due espressioni (interna ed esterna) i narcisisti non ricambieranno mai. La loro logica è sempre “prendo ciò che mi serve e soddisfa il mio ego, il tuo amore mi gratifica, la tua sessualità mi fa sentire un grande amatore, io non ti vedo e non scambio niente con te, prendo e basta”. Poi, le varie eventuali smancerie d’occasione sono sempre ben dosate per ottenere, per prendere, mai reali forme d’affettività o di scambio. Anche il sentirti cretina, in colpa perché continui a cercare un contatto, incapace di autonomia, fa parte dei giochini manipolativi. Giochini, appunto. La vita è sacra, così la propria salute, non un giochino. Non ci si scherza, è difficilissimo uscirne ma non impossibile: non si scherza con la propria salute. Grazie di cuore.

Buffy ha detto...

Innamorata di un narcisista....sposato padre di due bambini che adora. Probabilmente mi innamoro di lui anche per il padre che è,visto che il mio è sempre stato un padre assente. Iniziamo una relazione che presto diventa totalizzante anche a livello sentimentale...Io finalmente riesco a chiudere una relazione che mi trascino da troppi anni,lui dice di aver perso totalmente la testa per me, che il suo matrimonio è finito ma per amore dei suoi figli ancora piccoli non vuole andarsene.Dopo un anno di tribolazioni, senza però mai lasciarci, decide che vuole separarsi.Parla con la moglie, con i figli e cerca di capire come fare...ma improvvisamente cambia tutto.Decide che i suoi figli si meritano una famiglia e decide di restare in casa, senza però mai affrontare l'argomento matrimonio fallito con la consorte.
Cerco di rialzarmi...cerco di farmene una ragione ed andare avanti ma ovviamene non riusciamo a spezzare questo filo che ci lega...discussioni,pianti, promesse...va via di casa..iniziano a parlare di separazione con la moglie, affitta casa e va a vivere da solo.Il tutto dura solo 3 mesi...il primo mese e mezzo stupendo.Poi mano a mano mi rendo conto che ha dei dubbi,delle ombre...Adesso ha deciso che nonostante veda il suo futuro con me deve rientrare a casa per il bene dei bambini.
Già solo leggendolo mi salgono i brividi per la ridicola affermazione...un narciso da manuale.
Unico problema? Io sono certa che lui sia innamorato di me (non come le persone normali provano amore immagino) e lui sente in qualche modo di avere un problema e infatti sotto mio consiglio va da diversi mesi in cura da uno psicologo da me suggerito solo perchè lo invitavo a trovare un aiuto per sbrogliare la matassa.
Io ammetto che nel mio caso la situazione è veramente ingarbugliata anche perchè la fine di un matrimonio con figli per giunta piccoli deve essere comunque un'agonia, ma credo che ci siano forti tratti narcisistici in questa persona..Mi chiedo, sentire l'esigenza di andare da uno specialista, fare gesti eclatanti e poi tornare indietro anche se mai in maniera definitiva (adesso non so neanche se è rientrato in casa) potrebbero essere segnali di "coscienza" per una persona con questo disturbo? Cosa dovrei fare oltre scappare a gambe levate, cosa che evidentemente non sono ancora pronta a fare?

Anonimo ha detto...

Purtroppo anche io ci ho messo ben 25 anni per capire che non si trattava di "carattere" ma vera e propria patologia. In 25 anni sia io che, purtroppo, anche i figli, abbiamo subito le sue "fissazioni", idisincrasie e dimposizioni. Fino a quando "grazie" ad un suo episodio depressivo, chiedendomi aiuto (e gliene ho dato moltissimo) sono emerse tutte le sue patologie: Disturbo Ossessivo Compusivo, Disturbo Bipolare ii livello ed ora sono più che convinta sia anche NP. L'ho sempre subito perchè ha avuto la capacità, oltre che di farmi innnamorare di lui, di annientare la mia autostima, facendomi pensare che ero io la persona sbagliata, che ero io ad aver avuto un educazione come la ha sempre definita lui povera di principi. Costringendomi a fare utto quello che lui desiderava per poi liquidarmi, alle mie lamentele, con un "ma l'abbiamo deciso insieme". Continue accuse di non essere adeguata a lui (in realtà sia professionalmente, esteticamente e socialmente di gran lunga superiore a lui), dandomi sempre della bugiarda e con l'appoggio della madre (donna anaffettiva e autoritaria) ad accusarmi di fare congetture alle sue spalle!! Tradimenti, violenze fisiche e psicologiche, ma ora finalmente ho preso conscineza che chi ha grossi problemi mentali è lui e mi sto facendo aiutare per ricominciare e riprendermi la mia vita e la serenità dei miei figli. E' e sarà durissima ma dobbiamo farcela.

giorgio giorgi ha detto...

@buffy: L'unica alternativa è, ovviamente, aspettare che lui prenda una decisione definitiva. Aspettare però non significa sperare.
Si può sperare di vincere alla lotteria, ma aspettare è un'altra cosa. Si aspetta qualcosa che, da elementi oggettivi, si ritiene che potrà accadere, perchè i comportamenti danno degli indizi che la situazione evolverà nel modo desiderato. Senza questi segnali concreti, non si aspetta ma, appunto, si spera.
Per ora mi pare di capire che ci sia stata una indecisione forte sul da darsi, che però non ha portato al risultato da lei sperato.
L'importante credo sia non illudersi, ma valutare il da farsi sulla base di comportamenti chiari, consapevoli e definitivi.

Anonimo ha detto...

Giorio giorgi la prego mi contatti via mail. Ho bisogno di un consiglio. Deddy78@live.it

Elisa ha detto...

Io parto da una famiglia narcisista purtroppo. Lo è mio padre e lo è mia sorella e il marito a sua volta ancor di più, ho avuto ahimè anche un fidanzato così. Sono persone che ti devastano perché stanno con te soltanto se riescOno a manipolarti affinché riescano a trovare un minimo di adorazione e se da parte tua questo non avviene più, perché grazie a Dio lavori su te stessa, se ne vanno perché sentono che non appaiono più così brillanti come credevano per cui si nascondono con le scuse più svariate. Hanno difficoltà a mostrarsi per quello che sono, la debolezza per loro è una sconfitta ...cercano soltanto la debolezza altrui per ricalcarla e sentirsi sempre migliori. Io sono distrutta da questo tipo di relazioni...hanno sminuito per anni la mia persona e la.mia dipendenza cresceva senza che io ne capissi il motivo. È davvero triste e mi dispiace tanto essermi trovata di colpo a osservare il modo malsano in cui sono stata sempre trattata.
Coltivate la fiducia in voi stessi, questa è la chiave per non essere preda di questa gente e se vi viene difficile perché l avete avuta in casa...fate appello alla conoscenza e alla consapevolezza, vi guiderà lontano da loro.

Felixdrum ha detto...

Sono un narcisista. Ho fatto soffrire molte donne, oltre che me stesso. Sono brillante e divertente, ho sempre il guizzo puntuale e la battuta sagace, un esperto ad ampio raggio, ma in realtà ciarlatano a tutto tondo
Sempre al lavoro su di me, attraverso la vita nel tentativo nobile di divenire un essere umano "guarito" se non magari su una via di risveglio... La strada, però, è tutt'altro che lineare. Benvoluto da tutti, ma sostanzialmente considerato un border line, sempre a contatto con la mia vulnerabilità, minacciato costantemente dalla mia fragilità di fondo, in conflitto con le emozioni che tendono sempre a dominarmi… abitudinario, incline al compiacimento, appunto, ed all'autocelebrazione, estroverso e seduttivo, narcisista, vanitoso, border line, ...appunto... ma sensibile, consapevole, inevitabilmente un po' masochista, forse non provo mai piacere vero, ma avvolte devo ricredermi quando mi ritrovo immerso nella beatitudine e gratitudine...
In realtà sono sempre a disagio tra la gente, perché incapace di condividere autenticamente qualsiasi pathos.
Mi muovo nell’esistenza solo attraverso la seduzione, software questo, indispensabile alla predazione.
Gran parte della mia energia sessuale è dirottata nella testa che è sempre sovraccarica di vaniloqui filosofici e barzellette, il sesso di conseguenza è come un leone in prognosi riservata che ogni tanto ruggisce intensamente quando trova l'alchimia giusta.
Ho intrapreso un percorso personale di conoscenza di me stesso, il viaggio più doloroso che ci sia per un narcisista; non c’è speranza di guarire, ma di accettarsi si, e di limitare i danni collaterali. Non posso più avere relazioni, perché mi è proibito amare, ma posso convivere in pace con me stesso.
LA meditazione mi ha aiutato a vedere con chiarezza cosa sia la personalità e tutti i disturbi correlati.
L'apertura del cuore mi risulta come un intermittente possibilità a causa del conflitto con i giudizi nella mente... ma ... colpo di scena!!! Eppure niente di tutto questo sono io.... EPPURE NIENTE DI QUESTO SONO IO!!!
...scopro, quando lievito oltre questa ordinaria coscienza, di ESSERE e basta... sono il mio respiro con cui l'universo fa esperienza attraverso me e mi insegna ad accettare questa esistenza unica ed irripetibile, con tutte le sue disfuzioni e contradizioni.
Disperazione ed illuminazione sono oltre alla stessa soglia... Non esiste alcun dolore, non esiste alcuna gioia, tutte son impermanenti illusioni in cui ci si proietta... Non siamo qui per funzionare, ma per vivere intensamente.
Forse vi racconto questo per autocelebrazione, ma questo ormai non mi giova, né mi nuoce.
Forse è solo una testimonianza, ma questa volta dal banco degli imputati.