lunedì 2 novembre 2015

sentirsi inutili


Forse non ce ne rendiamo conto, ma siamo spesso dominati da sentimenti di inutilità.
A volte pensiamo che non si possa cambiare il mondo, anche se non ci piace per niente.
A volte pensiamo che le cose inevitabilmente andranno male sempre di più.
A volte pensiamo che i rapporti umani diventeranno sempre peggiori.
A volte pensiamo che sia inutile fare politica, perchè tanto non cambierà nulla.
A volte pensiamo che chi controlla i mercati finanziari continuerà ad imporci il suo potere.
A volte pensiamo che la tecnica e la tecnologia ci domineranno sempre più.
A volte pensiamo che saremo sempre più dei consumatori e sempre meno degli individui che pensano con la loro testa.
A volte pensiamo che la televisione ci farà sempre più il lavaggio del cervello.
A volte pensiamo che la gente sarà sempre più schizzata, incazzata, aggressiva e paranoica.
A volte pensiamo che non troveremo mai qualcuno che ameremo e che ci amerà.


Proviamo qualche volta a pensare che tutti questi pensieri ci tolgono lo spazio necessario per ascoltare la nostra diversità, la nostra autenticità, la nostra verità personale.
Proviamo a pensare che non siamo una cosa, un numero, un clone di qualcun altro, che possiamo essere anche in disaccordo con la maggioranza delle persone senza per questo essere pazzi o malati.
Proviamo a pensare che se non facciamo più distinzione tra ciò che a noi pare bene e ciò che ci sembra male, diventiamo amorfi, inconsistenti, completamente inutili.
Proviamo a pensare che se non mettiamo in pratica noi le virtù che desideriamo negli altri, dobbiamo incolpare anche noi stessi, oltre agli altri.
Stiamo col pensiero su di noi, riflettiamo su come ci comportiamo, sul bene o sul male che creiamo con le nostre azioni.
Proviamo a pensare un po' meno a quello che di male fa il mondo e concentriamoci un po' di più su quello che di buono potremmo fare noi.

C'è bisogno di sentirci meno inutili, altrimenti siamo già annullati, resi sterili, disumanizzati: chi vuole dominare il mondo, ne avrà guadagnato un'altra piccola fetta.  





6 commenti:

ruma ha detto...

Hello. Your works is Elegant.
Greetings from Japan. ruma

Anna Asophia ha detto...

Concordo :)

Frida ha detto...

Questo sentimento mi assale spesso, l'unico modo che ho per controllarlo è creare qualcosa di molto personale e unico.
Saluti

Anna ha detto...

E' un lungo e duro lavoro, lavorare sul nostro ego.
Come nello specchio: l'immagine nostra che si vede viene vista dagli altri, e gli altri ci vedranno alla stessa misura.
Buona giornata.

tittidiruolo ha detto...

Lo stato d'animo che descrivi è molto frequente in me, mi aiuta la piscina, lo yoga, le camminate in riva al fiume in mezzo a gli alberi. un buon libro, il cinema, e soprattutto le persone con cui condivido il benessere...ciao

Anonimo ha detto...

sì, è vero, a volte subentra l'apatia, stiamo lì in riva al mare e pensiamo che l'acqua è troppo fredda, troppo sporca, troppo faticosa. restiamo lì a fissarlo senza alcun coinvolgimento e i primi a stare male siamo noi. basterebbe un minimo entusiasmo per tuffarci nel mare di gente.
ml(massimolegnani)