lunedì 5 ottobre 2015

in cosa consiste una psicoterapia?


L'essenza di una psicoterapia o di un'analisi, a mio parere, consiste in questo: che progressivamente si stabilisce un sincero rapporto umano tra il paziente e il terapeuta, in virtù del quale il primo si sente libero di raccontare il più possibile di sè (ciò che veramente pensa, ciò che veramente sente, in una parola, le sue verità vere), mentre il terapeuta deve riuscire a fare tre cose: non spaventarsi di ciò che il paziente gli racconta, rimanendo sinceramente fiducioso sulla possibilità di un buon esito della terapia; distinguere sempre meglio cosa fa parte dell'autenticità psichica del paziente e, infine, trovare i modi e i tempi giusti per aiutare il paziente ad arrivare ad avere sempre più comprensione e affetto per la propria essenza e la propria vita (comprese le difficoltà). 
In definitiva, per come lo intendo io, il lavoro psicologico è una specie di allenamento a diventare sempre più consapevoli della propria autenticità e ad acquisire il coraggio di viverla il più possibile nella propria vita quotidiana.
Nella misura in cui ciò avviene, cresce il rispetto per gli altri e il desiderio di collaborare con loro nella realizzazione di mete comuni.   

9 commenti:

Renata_ontanoverde ha detto...

Bentornato!!!
La descrizione che fai è corretta, sono diventata amica della mia terapeuta e con lei son potuta crescere.... :D
buona settimana!

Anna Asophia ha detto...

Salve ...
concordo con la consepolezza
il cui lavoro psicologico per ottenerla
dovrebbe nascere a prescindere dal riconrrere al terapeuta.
e laddove ci sia bisogno del suo intervento spero che abbia davvero queste qualità.

il mio è un semplice parere di stampo filosofico,
un pò distaccato da quello psicologico.
penso sempre che l'errore della psicologia è l'essersi staccata troppo dalla filosofia, ma quando questa ritrova l'unione "forse" si trova la giuda persona a guidare.

un saluto
Tea

giorgio giorgi ha detto...

@renata: mi fa piacere della tua positiva esperienza e del fatto che condividi ciò che ho scritto. Buona settimana anche a te.

giorgio giorgi ha detto...

@anna: non c'è un modo unico di essere psicoterapeuti, così come non c'è un'unica tipologia di pazienti. Personalmente penso che la psicologia debba avere rapporti stretti con la filosofia, ma anche con altre discipline come l'arte, l'antropologia, la mitologia e la storia delle religioni.

Anna Asophia ha detto...

@giorgio si concordo, non intendevo generalizzare i casi individuali che hanno la loro particolarità a misura di ognuno di loro, bensì intendevo nella completezza delle fonti, infatti la filosofia rachciude tutto, compresa arte, antropologia, mitologia, storia e religioni, non dimentichiamo che solo in seguito si sono tutte distaccate. intendo proprio il fatto che avere una visione filosofica, in questo caso, ampia, ti guida meglio verso la consapevolezza.

Ma guarda secondo me, diciamo la stessa cosa in modo diverso, il mio ribatter sta piuttosto in chi si fa vate di bravure e competenze, imbevuti di libri e teorie. Per quello ti scrivevo spero che il terapeuta abbia le qualità che tu descrivi. Ne conosco di entrambe le vesti.

Del resto una visione più ampia, non serve solo al terupeuta, ma a chiunque ascolti o narri, dal medico al cameriere (che credimi è a tutti gli effetti un terapeuta a torto poco considerato ^_^), all'artista, allo scrittore, al muratore, al falegname ... e così via. un caro saluto

Ste ha detto...

Bentornato!!!!

Anna ha detto...

Sei tornato, grazie.

olgica io ha detto...

Grazie per essere ancora qui!

tittidiruolo ha detto...

eh... dici nulla, volersi bene nella nostra autenticità....:))