sabato 30 novembre 2013

la paura della felicità

Può sembrare incredibile, ma si può avere paura di essere felici.

A volte rimaniamo attaccati alle situazioni che ben conosciamo e che perciò non ci fanno paura (anche se non stiamo bene), piuttosto che lasciarci andare verso novità portatrici di possibile benessere che però, essendo sconosciute, ci fanno sentire incerti ed insicuri. 
Altre volte ci troviamo per la prima volta a godere di una situazione decisamente positiva e dopo un po' ci chiediamo: dove sarà la fregatura? Quando arriverà la bastonata? Così non stiamo mai bene.

Quando non si è abituati a stare bene, si tende ad essere diffidenti verso il futuro, anche quando sembra portarci buone cose.
Aprirsi al nuovo, pur con attenzione e cautela, pensare che è possibile che anche per noi possa arrivare qualche momento di felicità, è indispensabile per non contribuire noi stessi a farci rimanere sempre nella stessa situazione paludosa. 
Non dovremmo mai dimenticarci che noi possiamo essere artefici del nostro destino, almeno in una certa misura, se non ci lasciamo sopraffare da pensieri totalmente negativi.



10 commenti:

Renata_ontanoverde ha detto...

Il tuo post arriva proprio a fagiolo! Me lo stampo ! ;)
buon week-end!

Cinzia ha detto...

Anche per me il tuo post è in tema... sto leggendo "Il gusto di essere felici". E ho visto che la Valcarenghi ha appena pubblicato "Il coraggio di essere felici".
Ma abbiamo disimparato a esserlo?

Grazie, ciao, Cinzia

Cicabuma ha detto...

Può darsi che si ha paura della felicità perchè si teme poi di perderla!!! Non so... può essere?
Un abbraccio
Francesca

Anna ha detto...

Pure io me lo stampo.

manu' ha detto...

Dottor Giorgio ho fatto un bel sogno questa notte,con un piccolo elefante...mi piacerebbe conoscere la simbologia.puo' darmi un consiglio per approfondire l'argomento?Grazie

giorgio giorgi ha detto...

@manù: fondamentale è sapere che le immagini e i simboli che compaiono nei sogni sono strettamente personali. Il significato di uno stesso simbolo può variare moltissimo da sognatore a sognatore, per cui non è corretto interpretare rigorosamente sogni uguali di persone diverse nello stesso modo.

Detto questo, se vuole approfondire la conoscenza dei simboli, può cominciare dal Dizionario dei simboli di Chevalier-Gheerbrandt edito da BUR Rizzoli o dalla più semplice Enciclopedia dei simboli di Hans Biedermann pubblicato nelle Garzantine da Garzanti editore.

manu' ha detto...

si',ogni persona e' unica!
e' da anni che scrivo i miei sogni e sono incuriosita da quello che vogliono svelarmi..lei non ha una succursale nel lecchese?
Grazie per la risposta,ci contavo!

giorgio giorgi ha detto...

@manù: se mi scrive, le posso dare i nominativi di due miei colleghi che hanno lo studio a Lecco.

paola tassinari ha detto...

L'elefantino è positivo :-) scusate l'intromissione.
Le parole sono belle ma realizzarle è titanico.

Sandra M. ha detto...

Eh...e come, non lo so? Non dirlo a me che son cresciuta con mia nonna che "...non cantare che poi chissà che ti capita....".
:)