sabato 9 febbraio 2013

bene e male


Il modo migliore di combattere il male è fare il bene.

I King

Per poterlo fare è indispensabile sapere qual'è il bene o almeno cercare di intuirlo.
E solo noi possiamo sapere qual'è il comportamento o l'atteggiamento giusto che in una determinata situazione realizza il bene.
Possiamo ascoltare con attenzione le opinioni degli altri, ma alla fine dobbiamo essere noi a scegliere, a decidere in un senso o nell'altro. Ci dobbiamo assumere questa responsabilità.
E lo possiamo fare solamente se ci diamo valore, se pensiamo che ciò che crediamo e sentiamo in un certo momento è la nostra verità e la accettiamo.
E non importa se in futuro ci sembrerà non del tutto corretto o sbagliato ciò che abbiamo fatto, perché in futuro saremo comunque diversi.
Non è corretto giudicare ciò che siamo stati in passato col senno di poi.
Perchè altrimenti la nostra vita è condannata ad una perenne immobilità, più simile alla morte che alla vita, perchè la vita non è e non potrà mai essere perfetta, nè la nostra nè quella degli altri.
Possiamo solo fare sinceramente e onestamente del nostro meglio e continuare a impegnarci per accrescere le nostre energie e la nostra consapevolezza, imparando anche dagli errori che eventualmente commettiamo.

5 commenti:

Vitamina ha detto...

Credo che mi ci vorrebbe lo spazio di un libro intero. Parlavo con le mie figliole in questi giorni e loro come al solito mi rimproveravano delle cose e forse anche io lo facevo nei loro confronti. Sono adulte e ancora dipendenti da noi, quando avranno finito del tutto di studiare chissà poi che succederà. La situazione non è semplice, le loro vite in espansione sono costrette a limitarsi , le nostre lo fanno per dar spazio a loro, ma sembra non basti.Tutte e due hanno dei colloqui con delle psicologhe che hanno accentuato la polemica con noi, così ogni tanto vengono fuori gli errori fatti in passato, e quelli fatti ora. Cerco sinceramente di fare il bene, di tenermici attaccata come a un tronco che galleggia nel mare tempestoso. Ma il bene e la sua percezione cambiano, non sono sempre gli stessi, e il rapporto con loro, ( una di loro dice di avere una crisi di adolescenza in ritardo), è difficile e per niente affettuoso, così ti provi a fare il bene , a non mandare al diavolo nessuno anche se ne avresti la tentazione, e tiri avanti,in attesa del giorno in cui ti troverai a pensare di nuovo che tutto sommato è bello essere mamma.

carmen ha detto...

Com’è vero! Quanto tempo ho passato anch’io a recriminare sul passato e ad aspettare il futuro, perdendo il presente che è l’unico tempo che abbiamo. Ora che il futuro si è accorciato, sto imparando a vivere di più nel presente, ad apprezzare le piccole cose “qui e ora”, a dedicare più spazio a me stessa e alla relazione con gli altri: perdere tempo è in realtà conquistarlo, viverlo.
Capisco lo scoramento di Vitamina, in parte lo vivo, ma l’amore per i figli è, a mio parere, l’unico incondizionato, ci dà la forza di resistere, di provare empatia per loro, capire che non è facile essere giovani ora, desiderare essere indipendenti, ma non riuscirci. Io cerco di esserci, di offrire la mia disponibilità, a volte la mia assenza, che è molto apprezzata da mia figlia. Sento che questo mio volerle bene in fondo in fondo è apprezzato è quando succede è una gioia che compensa tutto il resto: tutto sommato è molto bello essere mamma!

teoderica ha detto...

OK

Romina ha detto...

La razionalità ci dice una cosa, l'irrazionalità ci dice il contrario. La razionalità ci fa capire che è sbagliato giudicare le scelte compiute in passato, l'irrazionalità però ci trascina nella posizione opposta. Non è facile vivere, proprio no.

Onlypatty ha detto...

Mi sto riappropriando della bellezza del vivere, dopo tanto tempo speso a recriminare sul mal fatto, sull'incapacità e sull'errore.
Del vivere fa parte il cadere, non che non faccia più male, lo fa sempre, ma quanto è diverso per me accettare che cadere è normale, anche più volte.E sentire che non condiziona il destino, non definisce in modo irrecuperabile.
Amo la vita, con le sue e le nostre contraddizioni, con il bene e il male che ci costringe a scegliere di continuo ed è una bella prova per capire chi siamo e come costruiamo; amo l'umano, con il suo mutare,il suo reagire o adattarsi alla luce che rischiara e ai momenti di buio che fanno apprezzare la luce (certo non del tutto, ma sta molto a noi far sì che essa, in qualche modo prevalga).
un abbraccio