giovedì 15 novembre 2012

le relazioni difficili

Nicola Bayley - The tiger voyage
Le relazioni difficili sarà il tema dell'incontro pubblico che si svolgerà sabato 24 novembre alle ore 17  a Modena, presso il Circolo Culturale Alberione in via 3 febbraio 1831, n° 7, accanto al palazzo dell'Accademia Militare.
Dopo l'incontro sul narcisismo di un mese fa, la dott.ssa Agostaro ed io affronteremo un altro tema di notevole attualità.
Parleremo, tra l'altro, del valore delle contraddizioni nelle relazioni con se stessi e con gli altri, di come esse siano inevitabili se si è aperti alla vita, se non si cerca di far rientrare quest'ultima in un programma predefinito.
Cercheremo di spiegare che la psiche, come le relazioni, si può intendere come un insieme di polarità opposte che bisogna cercare di integrare tra loro per avere l'energia psichica che ci serve per procedere nel nostro percorso creativo individuale (analogamente a ciò che avviene per l'elettricità, che si genera attraverso il rapporto del polo positivo con quello negativo).
Inoltre parleremo di come i rapporti affettivi tra le persone possano essere bloccati dalla mancanza di relazione, dal ritirarsi o dal fuggire da un confronto che non dovrebbe mirare a individuare un perdente e un vincente, un colpevole e un innocente, ma che dovrebbe avvenire con la consapevolezza che le persone che hanno una relazione tra loro sono sempre sulla stessa barca.
Tutto ciò sul presupposto che la relazione costituisca una entità a sè stante, diversa dalle singole individualità di chi vi partecipa; una realtà condivisa che ha una propria identità e autonomia, che quindi va ascoltata e della cui reale natura dovremmo essere il più possibile consapevoli, per poter intervenire nel migliore dei modi quando compaia qualche difficoltà.    

5 commenti:

nella ha detto...

L'essere consapevoli, a mio avviso, potrebbe aiutare molto il buon esito di una relazione difficile.
Il difficile è mettere in pratica la nostra consapevolezza...
Buona serata Giorgio!

Anonimo ha detto...

Sarebbe bello che le parole contassero, ma purtroppo non conta neanche l'esempio...le relazioni sono impossibili, prevedono quasi sempre una parte che si deve sottomettere.

Anonimo ha detto...

Non so perchè ho la dicitura "anonima" comunque sono Teoderica.

Onlypatty ha detto...

mi sto rendendo conto che aver fuggito le situazioni sociali per molta parte della mia vita, mi pone, adesso che invece vorrei davvero riuscire a coltivarle, limiti enormi: non sono abituata a considerare abbastanza l'esistenza dell'altro, le sue caratteristiche, i suoi bisogni e desideri.Invece ho dato troppo spazio a me stessa e sono troppo ingombrante perché ci sia spazio per accogliere davvero.
spero non sia tardi per "imparare" la relazione,ora che ho scoperto quanta della nostra serenità parta proprio da qui.

Anna ha detto...

I genitori preferiscono sempre il figlio maschio?