mercoledì 4 aprile 2012

i genitori-ragni

Ci sono dei genitori che non riescono a vivere bene il rapporto col proprio coniuge ma assumono su di sè il problema e cercano di conviverci decentemente o di risolverlo; altri genitori, invece, non riescono a non raccontare ai figli in modo continuativo tali malesseri, anche quando questi ultimi sono già grandi, dando magari la maggior parte delle colpe all'altro coniuge.
I figli più sensibili vivono con dolore le sofferenze che i genitori rivelano loro; quando i figli sono due o più, ce n'è spesso uno che diventa il contenitore dentro al quale i genitori riversano le proprie insoddisfazioni relazionali ed emotive.
Il risultato è che i figli si fanno carico di questi pesi, a volte senza soluzione di continuità, per tutta la vita e ciò può rendere loro particolarmente faticosa e difficile l'esistenza, non riuscendo, ad esempio, a realizzare un legame affettivo in modo sereno, essendo condizionati dalle esperienze negative dei propri genitori.
C'è in tutto ciò qualcosa di profondamente negativo e ingiusto, perchè si crea una catena nevrotica che scende a cascata da monte verso valle e travolge tutti quelli che, senza colpa, stanno sotto.
Spesso non basta capire come stanno le cose per risolvere il problema: il dolore vissuto dai genitori è una emozione che diventa dolore dei figli e che non serve a nulla, perchè i figli non possono fare niente per cancellare il malessere dei propri genitori, che dipende da cause che non li riguardano e sulle quali non possono intervenire.
La pretesa che i figli condividano in modo continuativo i problemi coniugali dei genitori è assurda perchè li fa soffrire inutilmente e va quindi condannata.
Le problematiche emotive e affettive che esistono tra i coniugi dovrebbero essere gestite e risolte tra loro, con quella normale assunzione di responsabilità che caratterizza le persone adulte. In caso contrario, i genitori si comportano come ragni: tessono la tela in cui tenere invischiato emotivamente il figlio e in questo modo gli tolgono energie e, in un certo senso, lo divorano, impedendogli di impiegare le proprie energie vitali per affrontare e risolvere i problemi della propria esistenza.    




18 commenti:

stella dell 'est ha detto...

Post molto interessante,situazioni purtroppo a me note!Buona serata.

Sandra M. ha detto...

Mamma mia quanti disastri in nome...del cosiddetto amore?!

Tra cenere e terra ha detto...

Concordo pienamente...

L'assenza d'amore nei genitori impedisce ai figli d'amare. Solo l'amore genera amore.

Un caro saluto.

ivana ha detto...

Molto toccante. Se ne dovrebbe parlare tra adulti di questi argomenti, magari anche a quei corsi per fidanzati che a volte non servono a niente. Ricordo che la mia nonna materna si lamentava del nonno con me quando ero bambina, era piuttosto pesante. Buona serata

Marzia ha detto...

Questa e' stata esattamente la mia vita di figlia, con una madre perennemente scontenta. Non e' facile poi costruirsi come genitori, si cerca di fare l'opposto di ciò che si e' vissuto e talvolta si fa peggio. Grazie per la riflessione.

Miss Pansy ha detto...

Sarà per questo che ho letteralmente paura di diventare genitore anche se mi piacerebbe essere madre? Nella mia esperienza si aggiunge il fatto di avere una sorella più piccola che tendevo a proteggere dai litigi familiari. Molto molto pesante

Pierluigi ha detto...

Perfetto - disteso
sul letto
osservo la morte di un'idea
mosca intrappolata
in una ragnatela.

nellabrezza ha detto...

Nel mio caso la madre ha cercato di tenere i figli fuori, ma è stata rimproverata dai figli per "mancanza di fiducia" in loro, per non aver raccontato i fatti, la vita privata sentimentale che era diventata insostenibile... Mentre il padre ha dipinto se stesso come la vittima inconsapevole ed innocente, per essere "protetto" dai figli, facendosi vedere in tutto il suo dolore, per ottenere affetto ed appoggio. I quali figli cercano di scappare dalla situazione in ogni modo, sebbene anche loro purtroppo vincolati da ovvi motivi economici.

la_sister ha detto...

E' esattamente ciò che ho vissuto io. E che in parte sto vivendo ancora. Poco fa mia madre se ne è andata da camera mia piangendo. E mio padre è uscito cercando rifugio nell'alcool. Fra poco pranzeremo io e mia madre, il sottofondo sarà ancora la sua lamentela o il suo pianto.
E' pesante per un figlio ed è difficile non farsi travolgere. Difficile se ti abituano fin da bimba, non "odiare" il genitore che ti viene ritratto come un mostro. Ci ho "fatto pace" crescendo.
Ma l'aria era pesante e sono arrivata al punto di uscire di casa pensando: o la loro vita, o la mia. Sono stata criticata da tutti e tacciata di egoismo. Son dovuta rientrare recentemente per difficoltà economiche e mi è ripiombato tutto addosso.
Quante volte avrei voluto essere madre dei miei genitori e risolvere i loro problemi. Non spetta a me.
Ho avuto spalle larghe e ho ascoltato tanto, ho sentito cose che un figlio non dovrebbe sentire. Ora però provo rabbia. Rabbia e voglia estrema di libertà, di vivere una vita serena con la leggerezza che qui non c'è.

rosso vermiglio ha detto...

Vivo il problema sulla mia pelle, e non è un granchè bel vivere. A volte penso a quanto sarebbe stata diversa la mia vita se solo avessi vissuto in un clima più sereno

leggerevolare ha detto...

A volte si è ragni inconsapevoli. I miei genitori hanno sempre litigato davanti a noi e almeno personalmente prendevo le difese di uno o dell'altro- SBAGLIO - GRANDISSIMO SBAGLIO - MAI SCHIERARSI -
PERCHE' SI PUO' SBAGLIARE E PENTIRSENE AMARAMENTE

teoderica ha detto...

...io credo che l' amore e solo l'amore possa supplire a tali mancanze.
Con l'amore si vince tutto,anche gli sbagli che i genitori fanno, almeno lo credevo, poi mi hanno accusato di amare troppo ed io che credevo che il difetto fosse non amare...mah.

Vania ha detto...

...buone festività!
ciao Vania

...nel percorso della vita...siamo sempre un po' ragni e un po' prede....l'importante è accorgersene....e cercare/dare il giusto significato a tutto.

Renata_ontanoverde ha detto...

Tanti auguri per una Serena Pasqua ! Renata

alessandra ha detto...

Poveri noi genitori! Siamo talmente umani!
Hai ragione, pienamente ragione, solo che non sempre un genitore riesce a nascondere o cammuffare le sue sofferenze finendo così inesorabilmente di trasmetterle ai figli che tutto percepiscono, perchè l'amore è vibrazione.
Un atteggiamento intelligente, consapevole e maturo non dovrebbe mai portare a scaricare sui figli le proprie frustrazioni, dico dovrebbe, perchè noi genitori scivoliamo senza rendercene conto.
Una carezza a tutti quei padri e madri che si sentono colpevoli di ogni insucurezza del figlio e che non si sentono mai adeguati perchè la società ha creato modelli di perfezione su come dovrebbero essere i figli.
I figli amano entrambi i genitori anche nei loro immensi difetti, sono quasi più saggi.
Piccola esperienza personale: Un giorno la nonna di mio figlio scivolò nel dire che il suo papà era una persona dura e sembrava quasi che non gli volesse bene. Scatenò in lui una furia! Le rispose che non permetteva a nessuno di dire una piccola parola su suo padre che fosse negativa. Lo ha sicuramente idealizzato però tutt'ora il suo amore per lui non è mai venuto meno facendomi rendere conto che per i figli non esiste un genitore migliore e uno peggiore, esistono solo due grandi amori.

Anonimo ha detto...

E si arriva a pensare che è meglio non avere figli, pur di interrompere questo circolo vizioso.
sam

lauramentre ha detto...

concordo con quanto hai scritto.
i figli non devono essere il contenitore dove riversare i problemi coniugali ma in ogni caso devono essere coscenti del fatto che i problemi ci possono essere.
l'altro giorno io e mon amour abbiamo litigato vistosamente. non dico che volavano piatti e padelle ma poco ci è mancato. le mie due figlie erano presenti anche se continuavano a giocare. ci hanno sentito discutere arrabbiati ma sono state anche spettatrici del momento in cui abbiamo fatto pace, in cui ci siamo abbracciati.
questo per dire che non puoi nascondere tutto. fanno parte della famiglia. io la vedo un po' così.
:)

safira ha detto...

io ero aracnofobica... vi dico solo questo...!