lunedì 26 marzo 2012

un progetto di gruppo

Il Trio Raffaello
Foto di Sergio Coppi
Sabato scorso, in un piccolo teatro di Modena, ho ascoltato un trio di Mozart, uno di Shostakovich e uno di Schumann eseguiti dal Trio Raffaello (violino, violoncello e pianoforte).
I musicisti erano particolarmente bravi ed affiatati e mi hanno trasmesso emozioni molto profonde.
Mi hanno fatto pensare all'accordo tra individualità diverse: strumenti diversi, con timbri e suoni diversi, che collaboravano insieme per la realizzazione di un'opera comune, di un discorso condiviso e costruito insieme.
Mentre ascoltavo le note, il mio pensiero è corso ad un progetto che sto portando avanti con una mia collega e che partirà tra poco: la creazione di uno o più gruppi dove i partecipanti, ricevuti stimoli comuni, possano sentirsi liberi di esprimere le proprie emozioni e i propri pensieri in un clima di rispetto reciproco. Un gruppo dove si possa praticare lo stare insieme nella verità, dove non ci si chieda qual'è il punto di vista migliore in assoluto, dove si accolga il mondo psichico degli altri e lo si elabori insieme al proprio, con l'unico scopo di conoscere altri modi di interpretare la realtà, per un arricchimento personale e di gruppo.
Ascoltavo i tre strumenti rincorrersi su e giù per il pentagramma, giocando tra loro e contemporaneamente immaginavo le persone del gruppo interagire tra loro, esprimersi, parlarsi, guardarsi e raccontarsi nella libertà e nella verità, stimolandosi a vicenda.



Come dicevo nel post precedente, non è facile trovare dei gruppi nei quali sentirsi accolti e non giudicati. Eppure è una cosa che quasi tutti desiderano e di cui sentono la mancanza: stare in gruppo nella consapevolezza che i propri pensieri e sentimenti hanno lo stesso diritto di esistere di quelli degli altri e sperimentare che il condividerli insieme rappresenta un arricchimento della propria personalità.
Intanto, nella preparazione di questo progetto, la mia collega ed io abbiamo trascorso diversi pomeriggi a confrontarci sinceramente, facendo noi stessi ciò che chiederemo di fare ai futuri partecipanti dei gruppi.  

10 commenti:

Massimo Caccia ha detto...

Quello che scrivi è vero, detto da chi come me, per anni s'è dedicato alla musica da camera (quartetto d'archi). Interessante.
Buona giornata.

teoderica ha detto...

...dovrei dire in bocca al lupo per il concerto di persone, ma colgo l'occasione per pubblicizzare il mio augurio che è viva il lupo!

alessandra ha detto...

Un progetto molto interessante ed importante ispirandosi all'idea di un concerto, diverse personalità che unite creino una melodia d'insieme.
E' importante per ognuno di noi riconoscerci ed integrarci in un gruppo in cui riconoscerci, diventa un desiderio atavico,quello del branco, anche se come hai fatto notare nel tuo post precedente, il relazionarsi nel contesto della nostra cultura e società attuale è reso sempre più difficile.
Partendo da un'esperienza personale, quando entrai a far parte di un gruppo di artisti, una quindicina d'anni fa, trovai una mia dimensione e quel periodo fu per me molto positivo anche sotto l'aspetto della creatività.
Complimenti e buon lavoro.

nellabrezza ha detto...

ed i blogs, escluso il guardarsi nella realtà, non sono proprio questo? interagendo nel massimo rispetto di ciascuno, interessarsi ai tanti modi diversi che ciascuno ha di spiegarsi la vita?

molto bello immaginare questi pensieri che attraversano la mente mentre si ascolta un concerto così gradevole...

anche il film Prova d'orchestra di Fellini, da un altro punto di vista, paragonò la musica ed un concerto alla vita vera !

Sandra M. ha detto...

Il parallelo musicale è particolarmente azzeccato. E invidio molto i partecipanti a questo tuo gruppo. Una buon progetto.

giulia capotorto ha detto...

Ho appena scoperto questo blog, per vie misteriose della rete. È affascinante, oltre che interessante, quello che dici. Ci tornerò.
Giulia
p.s. la "scatolina di Cornell" della tua intestazione è veramente bellissima. Chi è l'artista?

giorgio giorgi ha detto...

@giulia capotorto: grazie per i complimenti, anche il tuo è molto interessante.
Purtroppo non so rispondere alla tua domanda, è un'immagine che ho trovato in rete.

giorgio giorgi ha detto...

@nellabrezza: sì, sono d'accordo con te: i blog, pur con i loro limiti, possono essere uno strumento di comunicazione efficace e rispettoso degli altri.

Tra cenere e terra ha detto...

E' una bella iniziativa...

rosso vermiglio ha detto...

Ottimo progetto. Ho vissuto giusto ieri sera un'esperienza simile dove l'argomento centrale della serata era proprio "STARE INSIEME e CONDIVIDERE"
Gran bella serata