sabato 4 febbraio 2012

simboli: la stanza da bagno

E' così ovvio che magari non viene da pensarci.
Cosa mai simboleggerà il bagno, inteso come stanza?
Intanto possiamo dire che è una stanza dedicata alla cura del corpo e allo svolgimento di funzioni fisiche personali, molto private. Quindi in bagno si va di solito da soli e lì ci si prende cura del proprio corpo, ci si dedica tutto il tempo che si può, quando si può.
E' una stanza dove si sta in intimità con sè stessi, col proprio corpo spesso nudo e con i nostri pensieri più liberi (quante volte vengono casualmente idee e illuminazioni mentre si è in bagno da soli?).
Quindi se si sogna, come a volte capita, che abbiamo bisogno di andare in bagno ma non lo troviamo o lo troviamo occupato, forse significa che non riusciamo a trovare dentro di noi uno spazio intimo e libero, tutto per noi dove stare in pace con noi stessi a fare le nostre cose naturali.
Non è un caso che spesso i figli stiano in bagno un sacco di tempo, forse hanno voglia di starsene un po' in pace al riparo dalle continue richieste dei genitori.
Il bagno fino ad alcuni decenni fa non era in casa: nelle case di campagna era in cortile e in città era nel pianerottolo, spesso in comune con altre famiglie. Adesso abbiamo spesso due o addirittura tre bagni in ciascun appartamento: oltre a significare che siamo più ricchi materialmente, può significare anche che il nostro desiderio di privacy e di cura del nostro corpo è più forte e più consapevole che in passato?

13 commenti:

alessandra ha detto...

Sicuramente si, è un aspetto significativo dell'evolversi della cultura e società in cui l'uomo tende ad integrarsi ed addattarsi.
Nella realtà comune non ci sono più grandi stanze, cucine come luogo d'incontro, mentre i bagni servivano solo a sopperire a bisogni pimari.
Penso così alle nonne, non portavano le mutande, avevano i peli sotto le braccia e sulle gambe, piuttosto di fare l'amore facevano la polenta. Questo nella civiltà contadina, ma anche nella nobil società le contesse non erano un grande esempio di cura di se, a parte l'abbellimento con trucchi vari,borotalco e vestiti sfarzosi, pensa che ho visto un programma di Piero Angela proprio su questo.
Oggi oltre che nel nostro bagno ci riversiamo dall'estetista, abbiamo un traffico di piedi, soppraciglia, qualche lampada per non essere troppo bianche e via dicendo. Per tornare al simbolismo, un tempo ci si ritrovava fra vicini a dialogare, ora si entra dal cancello di casa in tutta velocità e si saluta appena, così quel caro bagno diventa il luogo del nostro egocentrismo, oppure , meglio ancora, il posto dove volerci bene.
Io in bagno , oltre a tutto il resto, leggo molto, luogo dove posso stare in pace.

teoderica ha detto...

Il bagno come stanza mi piace molto, l' ho trovo l' altro me stesso, cioè nel bagno sono io, le maschere sono tutte gettate, nel bagno si legge volentieri e ancora meglio si pensa e si sogna, si programma la giornata e poi c' è la doccia, ma quanto è meravigliosa la doccia, ti lava via tutto, anche i pensieri in modo gentile.
Buon bagno a tutti.

Rossland ha detto...

Domanda intrigante, quella a chiusura del post. Molti bagni, molte diverse tipologie di intimità? Quella dei figli, quella degli ospiti e la nostra, separata da ogni altra.
Leggendo il commento di teodorica , sono sbottata a ridere: pensa che spesso mi lavo i capelli con la precisa convinzione che sia utile anche a lavare i pensieri già pensati. Quelli da eliminare, insomma...

Loredana ha detto...

In effetti si è il luogo in cui si và da soli e ci si chiude una porta alle spalle, nessuno potrà scocciare più di tanto...in linea di massima, quando vivevo con i miei genitori era così, ma da quando ho messo su una mia famiglia ho iniziato a non chiudere più la porta del bagno e così è anche per i miei figli...dottore è grave?
Mi rendo conto che non ci sono tabù legati alla nudità nè a tutto quello che può accadere dietro una porta del bagno chiusa a chiave e ci va benissimo così!
buon we
loredana

stella dell 'est ha detto...

Io in bagno non leggo,non penso e non sogno,non mi ispira proprio,sarò normale dottore?.Buona serata e weekend.Olga

tittidiruolo ha detto...

il bagno.. la stanza in cui mi rifugiavo per sfuggire alle richieste stressanti dei famigliari.. il bagno la completa intimità...
sì non ci avevo mai pensato. grazie! :)

giorgio giorgi ha detto...

Sì. :)

giorgio giorgi ha detto...

Un ottimo esempio di psicosomatica... :)

Renata_ontanoverde ha detto...

il bagno è il luogo dove ci lasciamo andare, certi che nessuno ci guarda e ci giudica.ci sentiamo liberi e così salgono alla mente pensieri disparati ed affiorano intuizioni e progetti che in qualsiasi altra meditazione non sarebbero usciti!

onda ha detto...

bella simbolizzazione, bella riflessione...
sarò strana, ma io ad esempio trovo un certo piacere nell'andare in bagno con la luce spenta... forse in questo modo riesco ad isolarmi ancora di più, ad entrare ancora di più in rapporto intimo con me stessa...

nellabrezza ha detto...

sì quando ero figlia era un rifugio, ma mia madre era veramente assillante, non si poteva sfuggirle tanto facilmente...! ora sono i miei figli che ci stanno troppo, sarò anche io diventata una rompiballe immagino...
no io non mi trucco mai e quindi il bagno non lo vivo come un posto senza maschera. sono sempre io, la stessa. soste rapide, per me, con parole crociate per concentrarmi...ma roba da mezzorette ecco.
ma mi trovo più comoda e protetta nella stanza da letto...a proposito ora arriva la stanza da letto?

Carolina Venturini ha detto...

Forse la domanda più azzeccata sarebbe... che cosa simboleggia PER TE la stanza da bagno.
Il rischio, a mio avviso, è di creare una sorta di almanacco dei simboli, non molto diverso dai banali libri sui sogni in circolazione... quando ogni simbolo onirico ha molto di più da raccontare, rispetto un'etichetta.... o una semplificazione.

giorgio giorgi ha detto...

Sono assolutamente d'accordo con te e mi spiace se non è risultato chiaro.
Dopo avere ripetutamente accennato in altri post al valore individuale che hanno i contenuti psichici, pensavo di poterlo ormai dare per scontato, ma evidentemente sbagliavo.
Grazie per il commento.