mercoledì 15 febbraio 2012

ogni giorno è il giorno degli innamorati

Ogni giorno è il giorno degli innamorati della vita, di quelli che, nonostante vedano quotidianamente il lato oscuro delle cose, continuano a lavorare, nel loro piccolo, per ciò che ritengono essere il bene di tutti.
Ogni giorno appartiene a coloro che non perdono l'entusiasmo di essere vivi, e a coloro che, se qualche volta lo perdono, poi cercano in ogni modo di recuperarlo.
Ogni giorno appartiene a coloro che mantengono nel cuore la voglia di giocare e non prendono le cose troppo sul serio.
Ogni giorno appartiene a coloro che non si lasciano ingannare dalle mode, ma, di fronte ad ogni scelta da fare, continuano sempre a chiedersi che cosa sentono davvero in fondo al loro cuore e quali sono i loro pensieri più veri.
Ogni giorno è di coloro che non giudicano, che sanno che nella vita a volte ci si può trovare in grandi difficoltà e cedere alla tentazione di fare qualcosa di non giusto.
Ogni giorno è nostro, se non ci dimentichiamo di noi stessi, se non permettiamo agli altri di calpestarci e se trattiamo sempre gli altri col rispetto che desideriamo che loro abbiano nei nostri confronti.



8 commenti:

teoderica ha detto...

...spiegami un po' come si fa a non farsi calpestare, se ci riesci...più si è sensibili e più non si ha la forza non dico di combattere, ma neanche di difendersi...il mondo non è armonico, se si vuole pace a qualcuno tocca perdere, io cerco l' equilibrio ma per tenere i piatti alla pari, mi sono dovuta dimenticare di me stessa.
Caro dottore, lei fa un mestiere che aiuta molto, ma è un po' la lotta contro il drago...e mi chiedo se a volte anche il medico non rimanga coinvolto da certi casi particolari ... arrivederci.

giorgio giorgi ha detto...

La lotta contro il drago è una immagine usata in psicologia proprio per definire la lotta che ciascuno di noi fa per mantenere o raggiungere la consapevolezza di sè.
Ed è questo il punto fondamentale.
Si può anche essere in una situazione in cui si è costretti a rinunciare ad agire come si vorrebbe o a vivere in un modo che non è quello che si vorrebbe, ma quello che salva è la consapevolezza di sè, di ciò che si è nel proprio intimo, nella propria interiorità.
E' il conoscere la propria autenticità, il poter stare bene con sè stessi, il volersi bene anche se nessuno te ne vuole, il riservarsi degli spazi di affetto e amore per sè.
Allora ci si può anche fare calpestare fuori senza sentirsi calpestati dentro, si può perdere fuori ma non perdere la gioia del contatto e del colloquio con sè stessi, con la propria anima, col proprio spirito, con la propria psiche e con la propria energia vitale.
Si può essere armonici dentro anche se il mondo intorno a noi è disarmonico, a patto di non dimenticarsi di sè stessi.
Tutti abbiamo dei momenti più o meno lunghi di smarrimento, tutti siamo a volte sopraffatti dagli eventi della vita, la cosa importante credo che sia cercare di continuare a sentire le cose belle che sono dentro di noi. So che non è facile, ma solo se dubitiamo di averle siamo perduti; se le conosciamo e sentiamo che fanno parte di noi, invece, nessuno ce le può portare via e ci possono aiutare a sentici comunque vivi e vitali.

Vania ha detto...

...bello da leggere questo post...l'hai scritto molto bene.
...nulla da aggiungere.

...grazie.:))

ciaooo Vania

lauramentre ha detto...

"...il riservarsi degli spazi di affetto e amore per sè."

d'accordissimo con la citazione di sopra.
ben vengano le occasioni di dimostrazioni di affetto.
servono ad entrambi nella coppia.

annalisa10 ha detto...

"Solo sedubitiamo di averle siamo perduti". È questa la ricerca più autentica di noi stessi: sentire le cose belle che sono dentro di noi. Spesso non siamo capaci di vederle e finiamo per non volerci bene. Non da cosa darei Dottore perchè tutto ciò potesse prendere forma dentro di me. Io continuo a sperare che tutto ciò avvenga e quindi di cavarmela. Un abbraccio forte e grazie infinite.

alessandra ha detto...

Posti sempre delle belle immagini,Charlie Chplin poi è la personificazione di ciò che hai scritto. Lessi una sua specie di poesia sulla felicità che descriveva quello che tu hai osservato sia sul post che sul commento sottostante che ho letto una decina di volte(per ficcarmelo bene in testa).
Se non si perde il disincanto del fanciullo che è in noi, se ci si lascia volare liberi e disancorati dalle paure che insorgono dentro di noi, se imparassimo a volerci bene, scegliendo di fare ciò che ci fa stare bene, ogni giorno sarebbe il nostro giorno.

alessandra ha detto...

ecco trovato!


"Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Amore Odio - Amore per sé stessoQuando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!"

(Charlie Chaplin)

Sandra M. ha detto...

Ogni giorno, come dici tu.
Vedere "istintivamente" il lato bello delle cose è una gran fortuna che spesso viene messa a dura prova . E allora occorre un po' di sforzo...finché ci si riesce... :O))