domenica 19 febbraio 2012

il nostro centro

Quando siamo a terra,
quando ci sentiamo estranei a noi stessi,
quando non sappiamo
in quale direzione andare,

ricordiamoci che
il bandolo della matassa
è dentro di noi,
esattamente al centro di noi.

Cerchiamo di entrare in contatto
con le poche o tante
cose sicure di noi
che conosciamo.

Il bandolo è lì vicino,
sta accanto a ciò che ci appartiene,
ai nostri pensieri più veri,
alle nostre emozioni sincere,

al nostro modo di essere
che sentiamo davvero nostro,
anche se pochi o nessuno
lo riconosce e lo apprezza.

Il bandolo può essere nascosto
sotto le paure e la disistima di sé
che qualcuno ci può avere
appiccicato addosso.
 
E spesso bisogna scegliere:

vivere nella verità
o nell'apparenza,

essere sé stessi
o piacere agli altri.

Una sola cosa è certa:
che il bandolo è sempre dentro di noi,
nel luogo più vero che abbiamo,
proprio lì,
dove incessantemente nasciamo.


24 commenti:

civettacanterina ha detto...

Veloce vero a commentare il tuo post?
BELLISSIMO E VERISSIMO
Dico a soffio di leggerlo
buona domenica

Rossland ha detto...

Sì. La mente spesso ci fa divagare cercando altrove ciò che già sappiamo.
P.s. Molto bello il mandala...

Emanuela ha detto...

Adoro i mandala, simbolo di tutto quello che sta dentro, proprio in quel lì che dici tu. A volte, forse, non si vuole cercare in quel luogo il bandolo, perchè fa paura, perchè è difficile, per tanti motivi ... pur sapendo che solo lì sta il bandolo.

Farfallalegger@ ha detto...

Il bandolo sta proprio dentro do noi ma è così difficile districarlo...

stella dell 'est ha detto...

E' vero che il bandolo sta in noi,ma è difficile trovarlo!!!

annalisa10 ha detto...

E' la risposta ai tanti miei perchè, all' inquietudine che mi porto dentro. Vorrei tanto trovarlo il mio centro.

teoderica ha detto...

...il mio bandolo è molto timido.
Ciao.

nellabrezza ha detto...

beh...grazie molto del consiglio.
non lo sapevo, ma credo di averlo sentito istintivamente, un paio di volte...

questo dell'illustrazione è un Mandàla vero?

giorgio giorgi ha detto...

Sì.

Lorenzo ha detto...

Io il bàndolo alla fine l'ho trovato e non è stato facile. Adesso però non trovo più la matassa. Ok, un problema per volta.

cristina ha detto...

è tanto bello sapere che c'è quel centro di noi...anche se gli altri non apprezzano o sono idifferenti a quella parte più autentica...non importa, quello che conta è poter riposare in lui...mi è capitato durante questo fine settimana di sentirmi così...e di farne esperienza.
grazie!

nellabrezza ha detto...

peò, herr doktor, se l'amore mi de-centra ... che vuol dire? che non è amore o che è proprio dell'amore decentrare/rmi ? e come si fa? l'alternativa è amare se stessi lo so, però dopo un pò sempre se stessi è una noia eh? io sono per la condivisione, almeno ogni tanto...

alessandra ha detto...

ieri ho rivisto il bellissimo film Will Hunting - Genio Ribelle
con
Robin Williams e Matt Damon,bellissimo e mi ricongiunge con il tuo post.
Un ragazzo genio della matematica deve ritrovare il suo centro, quando un professore vuole a tutti i costi che egli intraprenda il percorso della matematica il suo psicologo lo spinge a capire cosa veramente vuole.
Finisce con un abbraccio e pianto liberatorio dopo che lo psicologo gli fa capire ripetutamente che le cose successe nella sua vita non sono capitate PER COLPA SUA. Il genio matematico scrive un biglietto al suo terapeuta in cui dice:-se il professore mi cerca per quel colloquio di lavoro gli dica che devo dedicarmi ad una ragazza", il dottore dice che gli ha rubato la battuta.
Quello che veramnte vogliamo si trova proprio nel nostro centro, è vero, verissimo, però bisogna iniziare a cercare , dal nostro centro nasce l'incontro.
Grazie , un passetto dopo l'altro lei mi sta aiutando molto.

giorgio giorgi ha detto...

Sai, non c'è scritto proprio così sui manuali di psicologia, ma credo che se noi siamo un'insalata mista, l'amore per noi stessi e per qualcun altro sia il sale, l'olio e l'aceto.

ivana ha detto...

Bellissima, fa riflettere molto e dà un senso di tranquillità ,grazie .

nellabrezza ha detto...

ah ah !! forte ! dunque meglio non abbondare ehh? perchè il troppo stroppia, sempre ! santa verità !
mi ha fatto proprio ridere !! grazie !

Principedellemosche ha detto...

Se il bandolo della matassa è in noi, qualcuno lo avrà creato.
Perchè?

annalisa10 ha detto...

Meraviglioso commento. Mi commuovo sempre pensando a questo film. Voglio raggiungere il centro, non so ancora come, ma almeno ho capito l' obiettivo.

giorgio giorgi ha detto...

Forse per lo stesso motivo per cui non esiste un corpo che sia completamente uguale a un altro (vedi le impronte digitali).
Forse perchè ciascuno di noi è un individuo unico (anche se simile agli altri), cosa della quale spesso ci dimentichiamo.

Massimo Caccia ha detto...

Il mondo dentro di noi...un incoraggiamento ad essere sempre sè stessi!

rosso vermiglio ha detto...

Pur non sapendolo, è una cosa che ho sempre percepito istintivamente questa: "il bandolo è dentro di noi". Si, vero. La grande difficoltà però è proprio quella di riuscire a trovare l'inizio del bandolo...

tittidiruolo ha detto...

mi unisco al coro: verissimo..
però il problema sorge nel riuscire a trovare e RI-trovare il nostro centro autentico.
Quando è offuscato dalle nebbie (chiamiamole così), come dissipare la nebbia? è un circolo..

Luigi ha detto...

parole sacrosante!!!
A presto

Sandra M. ha detto...

Già, il BANDOLO...finché riesco a ritrovarlo....
:0))