lunedì 9 gennaio 2012

egoismo e sensi di colpa


Mi è capitato spesso di conoscere persone che pensavano che la ricerca e la realizzazione della propria autenticità fossero comportamenti di tipo egoistico.
Ciò li portava ad avere sensi di colpa tremendi tutte le volte che avvertivano il desiderio di seguire le proprie inclinazioni naturali.
In realtà, cercare di rendersi conto di chi siamo veramente, non significa assolutamente peccare di individualismo o di egoismo.
Una cosa è individuarsi, cercare di conoscere come si è fatti, altra cosa è essere individualisti, cioè occuparsi solamente del proprio bene e trascurare quello degli altri.
Ci sono persone abilissime a farci sentire in colpa tutte le volte che esprimiamo desideri, opinioni, bisogni o progetti che riguardano la nostra vita e che non sono da loro condivisi o apprezzati.
Dobbiamo ricordare costantemente a noi stessi che non siamo venuti al mondo per vivere la vita degli altri e che la nostra vita appartiene solo a noi stessi e solo noi possiamo sapere cosa sentiamo autenticamente vero.

Mentre ascoltare ciò che gli altri hanno da dirci è quasi sempre utile e fonte di possibile arricchimento, prendere decisioni che riguardano la nostra vita spetta solamente a noi.
Non condivido la sfiducia di chi pensa che siamo fondamentalmente egoisti, credo che spesso l'egoismo sia una reazione a costrizioni e violenze subite, al mancato riconoscimento, accettazione e rispetto della nostra identità da parte degli altri.
Credo che una persona che fin da piccola sia stata abituata a vivere relazioni sane avrà un atteggiamento di base rispettoso degli altri.
D'altra parte esiste anche il diritto di sbagliare, ovviamente affrontandone le conseguenze, senza per questo dover essere considerati troppo negativamente. Anzi, normalmente, dai propri errori si imparano cose fondamentali per il nostro futuro che in nessun altro modo si sarebbero potute imparare.
Davvero fondamentale è il modo in cui ci si relaziona con l'altro, perchè normalmente la freddezza trasmette freddezza, mentre il calore fa nascere sentimenti caldi verso sè stessi e gli altri.

13 commenti:

Costantino ha detto...

Perfettamente d'accordo

chicchina ha detto...

Sensi di colpa,qualche volta,ma aiutano anche perchè fanno riflettere,rivedere qualcosa dentro e fuori di noi, così è stato ,per me.
Mi piace"La poesia della psiche" ma anche la foto,con i suoi particolari.

Loredana ha detto...

Ho imparato ad essere sanamente egoista e vivo meglio!!
buona settimana
loredana

Vitamina ha detto...

Quel gattino all'angolo è uno spettacolo!
Alzo la mano : quando leggo questi tuoi post mi sento interpellata e mi chiedo "E io?" Io alzo la mano , sono sempre stata piena di idee ,progetti , cose da sperimentare e da fare , ma mi sono sempre sentita in colpa , verso la famiglia, verso le figlie e il marito . Mi sembrava di sottrarre loro tempo ed energie, ma mi accorgevo anche che la "me stessa" migliore veniva fuori, per esempio, dopo aver lavorato in giardino . Per le donne questo tipo di sensi di colpa è quasi una regola. per quelle della mia età , almeno.

alessandra ha detto...

Viene spontaneo farsi un'autoanalisi sui propri sensi di colpa, allo stesso tempo mi verrebbe voglia di scrivere un mio punto di vista in senso generale.
Ricordo una mia camminata attraverso un campo il pomeriggio in cui morì mio marito, all'improvviso non capivo più chi io fossi, come se anch'io fossi sfuggita da un'altra parte. Osservavo l'erba mossa dal vento compredendo che avevo ragionato attraverso i suoi pensieri per anni, spinta da un senso di colpa continuo, avevo fatte mie le sue idee, perdendo me stessa e ritrovandomi completamente disorientata.
E' importante capire quali siano i nostri desideri,le nostre preferenze, non perdere mai di vista noi stessi, il sentimento di colpa è negativo e se s'insinua in noi e capiamo che la motivazione può essere giusta, dobbiamo affrontarlo e se è neccessario chiedere scusa facendo in modo di liberarcene il più in fretta possibile senza che diventi una costante nel nostro modo di vivere.

Emanuela ha detto...

Il senso di colpa viene usato spesso come leva per "educare", in questo modo si ottiene che altri facciano ciò che si ritiene sia il meglio per loro. E allo stesso tempo si rischia di radicare un sentimento che col tempo porta a vivere una vita non propria. Credo che questo sia parte di una cultura abbastanza diffusa, soprattutto per alcune generazioni, che va rivista e modificata.

nellabrezza ha detto...

Personalmente sono coinvolt da anni in una lotta con me stessa per l'affermazione di me, avendo precedemente sempre agito contro me stessa, per sensi di colpa. E sempre vengo additata come egoista perfetta. E' inevitabile, seppure la mia autorealizzazione non comporti alcun danno agli altri, perlomeno io sento che è così.
E sono proprio le persone che più amiamo a dirci (a dirmi) e farmi notare quanto possa apportare a loro sofferenza il mio riconoscimento di me stessa e delle mie aspirazioni e desideri. Purtroppo l'amore sembra essere un limite costante alla propria realizzazione, se così concepito.

nellabrezza ha detto...

Sì sono stata educata, da una genitrice perfettamente egoista, cioè proprio istintivamente, totalmente ingenuamente egoista soprattutto attraverso l'induzione di sensi di colpa. E ce ne vuole di cammino per capirlo..

Anonimo ha detto...

egoisti in quanto per natura chiusi nelle nostre sensazioni, attraveso la nostra sensibilità. Aperti in un certo modo attraverso l'immaginazione, che apre e uniforma il mondo alla nostra forma di ercezione, con le debite variavili la cui complessità va facendosì attraverso le esperienze, le relazini, i dialoghi ec.Ma anche così si parte da una unidirezionalità la quale poi, nonostante i suoi sforzi, potrebbe considerarsi circolo vizioso. Certo, noi chi formiamo imitando il mondo ma...

teoderica ha detto...

...io ho pure il senso di colpa di vivere, però ho notato che se voglio qualcosa per davvero vince il desiderio e il senso di colpa va a cuccia, però quando si sveglia è come l' Aria della Regina della Notte di Mozart, tale e quale io vado sù e poi vado giù e senza paracadute.
Ma leggo nei commenti che siamo messi tutti un po' così.
By, by.

Carlo Volebele Vay ha detto...

Ho letto con grande interesse questa tua riflessione ricca di spunti e la condivido appieno, anche se facendomi scattare subito l'autoanalisi alla fine qualche senso di colpa me l'ha creato anche lei. Tu quoque...
Ciao e, battuta a parte, ti faccio i miei complimenti perché il post è molto interessante.

onda ha detto...

che cosa aggiungere... hai scritto in maniera affettiva e sentita di una verità importante per ognuno... i problemi nascono proprio quando si inizia a rinunciare a se stessi, ai propri bisogni e a costruirsi false verità che si poggiano su illusorie credenze fatte di ciò che pensiamo sia meglio per gli altri... così ci annichiliamo pian piano, mentre come dici giustamente tu esiste una forma di "egoismo" sana, che permette di essere e di vivere relazioni soddisfacenti...
credo profondamente che se non siamo in grado di accogliere i nostri bisogni non possiamo farlo neanche con quelli degli altri...

Mat ha detto...

Una riflessione condivisibile per semplicità e incisione.

L'egoismo non l'ho mai vissuto come difetto, quando costruttivo verso se stessi e riflesso verso gli altri.

Ho conosciuto una persona, in particolare, che era bravissima a farmi sentire in colpa per i miei pensieri e le mie scelte ed è terribile sentirsi così giudicati, senza per altro motivare gli atteggiamenti di tale posizione, ma la risposta l'ho trovata da sola ed è fondamentalmente un'insicurezza congenita che crea questo modo così antipatico di prevaricare l'altro senza dargli la possibilità di essere ciò che è...