domenica 27 novembre 2011

ti amo

Vasilij Vasil'evič Kandinskij

Chi pensa che ti amo sia una espressione che ha per tutti lo stesso significato, si sbaglia di grosso. E' vero l'esatto contrario: ciascuno di noi, quando dice ti amo, dice una cosa che ha un significato estremamente soggettivo.
Quando le canzonette più banali strillano ti amoooo... hanno tanto successo perchè dicono una cosa generica e collettiva, che ciascun ascoltatore interpreta e modula secondo la propria concezione dell'amore.

 Per qualcuno amare significa darsi completamente all'altro, esporsi, mettersi in condizione di essere anche ferito dall'altro, dal suo abbandono o dal suo rifiuto, rispettando l'altro, lasciandolo libero e non facendolo sentire sbagliato o colpevole per essere diverso da sé in qualcosa.

 Altri dicono ti amo, ma tendono a difendersi da un coinvolgimento emotivo troppo impegnativo e tengono sempre aperta qualche porta per potere, in caso di bisogno, sfilarsi dal rapporto per andarsene altrove.

 Poi c'è anche chi tende a preoccuparsi continuamente di non perdere il controllo della relazione e quasi mai lascia scegliere o decidere il da farsi anche all'altro.
Edward HOPPER
C'è chi dice ti amo perchè ha bisogno di continuare ad avere con il partner lo stesso ruolo di figlio/a che aveva con la madre o il padre, con l'unica differenza che col partner ci fa anche l'amore.
C'è chi dice ti amo perchè deve averti, perchè tu hai delle caratteristiche che lui/lei non ha e tu supplisci alle sue mancanze.
C'è chi dice ti amo perchè sei bella/o, ricca/o, parli bene, sei colto/a, sei un intellettuale, sei indecifrabile, sei selvaggio/a, fai l'amore bene, ecc. ecc.
C'è chi dice ti amo perchè ha desiderio o bisogno della cerimonia del matrimonio, della festa con gli invitati, di un figlio e di una casa dove vivere insieme allontanandosi dai genitori.
Molte volte, quando ci sentiamo dire ti amo, pensiamo automaticamente che l'altro dia a questa espressione lo stesso significato che gli diamo noi. Può darsi che sia così, ma non è detto.
Dobbiamo prestare attenzione ai nostri sentimenti e alle nostre intuizioni, ma anche ai fatti, al comportamento concreto dell'altro e dare alla relazione tutto il tempo necessario per potersi mostrare nei suoi contenuti reali, per riuscire a scoprire se la nostra concezione dell'amore è simile a quella dell'altro, se amare significa davvero per entrambi la stessa cosa, se tutti e due siamo realmente capaci di amare. 

9 commenti:

Veronica ha detto...

Per ciò che mi riguarda, e l'ho imparato a mie spese, dire "ti amo" è vero è genuino soltanto se si ama se stessi.Perché se non ci si ama- senza omettere le sfumature di quell'ombra che ci portiamo dentro- non è possibile amare "l'Altro", "com-prenderlo per quello che è.Ed è in quel luogo di finzioni e fraintendimenti interiori che nascono le più indicibili sofferenze, quelle legate a ciò che impropriamente chiamiamo AMORE!

giorgio giorgi ha detto...

@veronica: concordo completamente con te. A volte si ama l'altro perchè, non volendosi bene a sufficienza, si ha bisogno di essere amati da qualcuno. Il nostro amore diventa allora uno strumento per tenere vicino qualcuno che ci dia quell'amore che non riusciamo a dare a noi stessi.

dandelion67 ha detto...

Lo diceva solo in intimità il mio compagno di Vita...io non ci riuscivo..."Ti Amo" , io, lo dico mentre mi guardi negli occhi e ascolti ciò che Ti sto comunicando...
è un'affermazione importante...
oggi sento d'amare con la libertà di dirlo in ogni momento...
oggi lo dico ad un'Anima che non riesce ad ascoltarlo...
come da Lei scritto, ci sono diversi modi di dire "Ti Amo"...
ed io aggiungo...a volte, non siamo pronti a riceverle queste due innocenti e importanti parole.
Grazie per la riflessione Giorgio...
sereno finire del giorno..
dandelìon

zefirina ha detto...

è vero a volte si ha bisogno di essere amati da qualcuno ma non necessariamente perchè non ci si vuole bene a sufficienza ma perchè essere pensati da qualcuno non è male, perchè a volte sentire l'abbraccio di qualcuno che non sia un figlio o un'amica scalda il cuore

Tra cenere e terra ha detto...

Abbiamo una naturale affinità di pensiero (e d'anima ovviamente). Ti seguo con molto piacere ;)

MagicaMente ha detto...

e chi quel ti amo sembra incapace di pronunciarlo?
per esperienze di vita sono abituata a guardare ciò che uno fa e raramente ciò che uno dice
ma ammetto che la totale assenza di quelle due parole è come un urlo, sovrasta tutto il resto

giorgio giorgi ha detto...

@MagicaMente: effettivamente è un bel problema!

Cristiana Cascioli ha detto...

Qui c'è tanto su cui riflettere,grazie

Momy ha detto...

Altri dicono ti amo, ma tendono a difendersi da un coinvolgimento emotivo troppo impegnativo e tengono sempre aperta qualche porta per potere, in caso di bisogno, sfilarsi dal rapporto per andarsene altrove.
E MI CHIEDO PERCHè???
Grazie per le riflessioni Giorgio!